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Ischia DOC

Ischia DOC

A Ischia il vino ha quasi tremila anni di storia, e si vede: salendo verso il Monte Epomeo abbiamo trovato vigne su terrazze sorrette da muretti di tufo verde, in posti dove si arriva solo a piedi. Pochi vini ci hanno raccontato un'isola così bene. Questa è la Ischia DOC, una delle prime denominazioni d'Italia.

La zona di produzione

La zona comprende l'intero territorio dell'isola, divisa tra i comuni di Ischia, Barano d'Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno e Serrara Fontana. Le vigne si arrampicano sui fianchi dell'Epomeo su suoli vulcanici, in piccoli terrazzamenti sostenuti da muri a secco che qui chiamano parracine. Il lavoro è quasi tutto manuale e per questo la produzione è limitata.

Vitigni e tipologie

I vitigni simbolo dell'isola sono due bianchi, la Biancolella e la Forastera, e due rossi, il Piedirosso (qui detto Per' e Palummo) e la Guarnaccia. Il disciplinare prevede:

  • Bianco, da Forastera e Biancolella, anche superiore e spumante;
  • Rosso, da Guarnaccia e Piedirosso;
  • Biancolella e Forastera, con almeno l'85% del vitigno;
  • Piedirosso o Per' e Palummo, anche nella versione passito.

Dalla Coppa di Nestore alla DOC

Ischia è l'antica Pithekoussai, il primo insediamento dei Greci d'Eubea in Occidente, fondato nell'VIII secolo a.C.: furono loro a portare qui la coltivazione della vite. Il reperto più famoso è la Coppa di Nestore, rinvenuta nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno e conservata nel Museo Archeologico di Pithecusae a Villa Arbusto: la sua iscrizione, tra le più antiche in alfabeto greco, celebra proprio il vino. Il disciplinare ricorda anche i resti di una fattoria greca scoperti a Punta Chiarito, nella zona di Panza. In tempi moderni Ischia è stata tra i primi vini italiani a ottenere la Denominazione di Origine, con il decreto del 3 marzo 1966, come ricorda la Guida Catalogo 2024 della Regione Campania.

Abbinamenti a tavola

Il bianco e la Biancolella sono perfetti con la cucina di mare dell'isola. Il Piedirosso accompagna arrosti e grigliate di carne e soprattutto il coniglio all'ischitana, il piatto contadino per eccellenza dell'isola: un abbinamento tradizionale che vi consigliamo di non perdere.

Qui opera il Consorzio di tutela vini Campi Flegrei e Ischia, riconosciuto dal Ministero, come ricorda la Guida Catalogo 2024 della Regione Campania.

Dove assaggiarlo e nei dintorni

Per organizzare la visita partite da L’Isola di Ischia: cosa fare e cosa vedere, poi visitate Il Castello Aragonese e il Museo del Mare di Ischia e concedetevi una pausa con Le terme e i parchi termali di Ischia. Sull'isola si produce anche il vino Epomeo IGT. Il quadro di tutte le denominazioni napoletane è in I vini di Napoli, e per un itinerario tra le vigne di tutta la regione c'è la nostra guida Pronto per un enotour campano?.

Fonti: MASAF, disciplinari dei vini DOP e IGP; Disciplinare di produzione DOC Ischia; FAI, Villa Arbusto - Museo di Pithecusae; Regione Campania con AIS Campania, Guida Catalogo 2024 delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania.

Foto in alto (Ischia): Dr.Conati at Italian Wikipedia, Public domain, via Wikimedia Commons.

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