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La Corricella di Procida

La Corricella di Procida

Ci sono cartoline che sembrano troppo belle per essere vere, e poi ci arrivi e scopri che dal vivo sono ancora meglio. La Corricella è così: un anfiteatro di case colorate che scende verso un piccolo porto di pescatori, senza auto, con le barche tirate a secco e le reti stese al sole. Ci siamo arrivati scendendo una scalinata e ci siamo fermati a lungo in silenzio. Vi raccontiamo il borgo più fotografato di Procida.

Un borgo di pescatori ai piedi di Terra Murata

La Marina di Corricella si trova sulla costa di Procida, la più piccola delle tre grandi isole del golfo di Napoli, con una superficie di appena 3,7 chilometri quadrati. Il borgo è cresciuto ai piedi di Terra Murata, il nucleo medievale fortificato che occupa il punto più alto dell'isola, a circa 91 metri sul mare, e ha preso la forma attuale a partire dal XVII secolo.

La Corricella è ancora oggi un porticciolo vivo: i pescatori sistemano le reti sulle banchine, le barche sono ormeggiate davanti alle case e il ritmo è quello del mare, non del traffico.

Le case colorate e l'architettura spontanea

Le case dei pescatori sono state costruite senza un piano preciso, una sopra l'altra, con scale esterne, archi, balconi e terrazzini affacciati sull'acqua. È quella che gli studiosi chiamano architettura spontanea: un insieme caotico e armonioso allo stesso tempo, che dal mare sembra un mosaico.

I colori non sono un vezzo. Le facciate dipinte di giallo, rosa, azzurro e verde servivano, secondo la tradizione, a far riconoscere ai pescatori la propria casa al rientro dal mare. A noi piace pensarlo ogni volta che guardiamo questo panorama, specialmente al tramonto, quando i colori si accendono.

La Corricella al cinema

La notorietà internazionale del borgo è arrivata anche grazie al cinema. Qui sono state girate scene de Il Postino (1994), l'ultimo film di Massimo Troisi, e de Il talento di Mr. Ripley (1999). Passeggiando sul lungomare è facile riconoscere gli scorci che abbiamo visto sullo schermo.

Procida ha ispirato anche la letteratura: basti pensare a Graziella di Lamartine e a L'isola di Arturo di Elsa Morante, vincitore del Premio Strega nel 1957. Nel 2022 l'isola è stata Capitale italiana della cultura.

Come si scende al borgo

Alla Corricella non arrivano le auto: la conformazione del borgo, aggrappato alla costa, lo ha sempre reso raggiungibile solo a piedi o dal mare. Si scende con le scalinate che partono dalla parte alta del paese, come la Gradinata del Pennino da via San Rocco o la Gradinata Scura da via Marcello Scotti, passando tra vicoli stretti e sotto bassi archi prima di sbucare sul porticciolo.

Il nostro consiglio è di guardarla prima dall'alto, dai belvedere lungo la salita verso Terra Murata, e poi di scendere. Prendetevi il tempo di camminare fino in fondo alla banchina: ogni tratto offre una prospettiva diversa delle case.

Come arrivare e quando andare

A Procida si arriva in traghetto o aliscafo da Napoli e da Pozzuoli, sbarcando a Marina Grande. Da qui la Corricella si raggiunge a piedi in salita o con i bus dell'isola fino alla parte alta del paese, per poi scendere con le scalinate.

Le prime ore del mattino sono le più autentiche, prima dell'arrivo di chi viene in giornata; settembre regala mare caldo e meno folla. Ricordatevi anche la Processione dei Misteri del Venerdì Santo, una tradizione molto sentita dagli isolani, con carri allegorici preparati ogni anno. Verificate gli orari dei collegamenti marittimi prima di partire.

Nei dintorni

Per scoprire il resto dell'isola leggete L’Isola di Procida: cosa fare e cosa vedere. Dalla Corricella si vede la sagoma di Ischia: ve la raccontiamo con Il Castello Aragonese e il Museo del Mare di Ischia e L’Isola di Ischia: cosa fare e cosa vedere. Tornando verso la terraferma, i traghetti per Pozzuoli vi portano dritti verso Escursione ai Campi Flegrei. Tutto il resto è in Napoli e Dintorni.

Foto in alto (Procida): Jamiethearcher at English Wikipedia, Public domain, via Wikimedia Commons.

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