
Quando pensiamo a Capri ci vengono in mente i Faraglioni e la Piazzetta, non certo le vigne. Eppure, camminando sui sentieri che salgono verso Anacapri, ci siamo imbattuti in piccoli filari su terrazze strappate alla roccia, con il mare sotto di noi. È qui che nasce la Capri DOC, una delle denominazioni più piccole e preziose della Campania.
La zona di produzione
La zona coincide con l'intero territorio dell'isola, diviso tra i due comuni di Capri e Anacapri, in provincia di Napoli. Le vigne occupano piccoli ripiani terrazzati e assolati, spesso sostenuti da muretti a secco, su suoli calcarei. La produzione è di modeste quantità, come sottolinea anche la Guida Catalogo 2024 della Regione Campania: trovare una bottiglia di Capri DOC è già una piccola conquista.
Vitigni e tipologie
Il disciplinare prevede soltanto due tipologie:
- Capri Bianco, da Falanghina e Greco per almeno l'80% (con la Falanghina ad almeno il 50%), più eventuale Biancolella fino al 20%;
- Capri Rosso, da Piedirosso per almeno l'80%, con altre uve a bacca nera fino al 20%.
Sono vini freschi e sapidi, che risentono della vicinanza del mare: il bianco ha un colore paglierino più o meno intenso, il rosso è asciutto e di buona beva.
Storia e riconoscimento
Sull'isola la vite si coltiva da sempre, accanto agli ulivi e agli agrumi, in un'agricoltura di terrazze che ha modellato il paesaggio. Già in età romana Capri era il buen retiro di Augusto e di Tiberio, che vi fece costruire Villa Jovis. La denominazione moderna è stata riconosciuta con un decreto del 7 settembre 1977, ed è quindi una delle DOC più antiche della regione; il disciplinare è stato aggiornato nel 2011 e nel 2014.
Abbinamenti a tavola
L'abbinamento classico, suggerito anche dalla guida regionale, è quello del bianco con La caprese: pomodoro, mozzarella e basilico, il piatto che porta il nome dell'isola. Il bianco accompagna bene anche gli antipasti e i frutti di mare, mentre il rosso si sposa con le carni arrosto. Noi vi consigliamo di provare il bianco con una pasta ai frutti di mare, guardando il tramonto da Anacapri.
Dove assaggiarlo e nei dintorni
Per scoprire l'isola partite dalla nostra guida L’isola di Capri: cosa vedere e cosa fare, poi dedicate tempo alle ville imperiali con Villa Jovis e Villa Damecuta senza dimenticare La Grotta Azzurra. Se avete pochi giorni e volete vedere anche le altre isole leggete L'estate nelle isole del Golfo e confrontate questo vino con la vicina Ischia DOC. Il panorama completo è in I vini di Napoli, mentre per un itinerario tra le vigne di tutta la regione c'è la nostra guida Pronto per un enotour campano?.
Fonti: MASAF, disciplinari dei vini DOP e IGP; Disciplinare di produzione DOC Capri; Regione Campania con AIS Campania, Guida Catalogo 2024 delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania.
Foto in alto (Capri): Berthold Werner, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

