
Ogni volta che torniamo nei Campi Flegrei ci sorprende quante cose stiano in pochi chilometri: crateri, laghi, anfiteatri romani, città sommerse. È una terra che i Greci chiamavano "ardente" e che ancora oggi si muove sotto i piedi. Vi proponiamo un itinerario tra Pozzuoli, Bacoli e Cuma, con i luoghi che secondo noi non dovete perdere.
Una caldera abitata
Il nome Campi Flegrei viene dal greco e significa "campi ardenti". Si tratta di una grande caldera vulcanica di circa 15-18 chilometri di diametro, formata da eruzioni gigantesche come quella dell'Ignimbrite Campana, circa 39.000 anni fa, e quella del Tufo Giallo Napoletano, circa 15.000 anni fa. L'ultima eruzione è quella che nel 1538 diede vita al Monte Nuovo.
Il fenomeno più caratteristico dell'area è il bradisismo, il lento sollevarsi e abbassarsi del suolo. Lo si legge benissimo nei monumenti romani, oggi in parte sommersi, ed è il motivo per cui l'area è costantemente monitorata. Prima di partire vi consigliamo di dare un'occhiata agli aggiornamenti della Protezione Civile e dei siti di visita. Dal 2003 buona parte del territorio è tutelata dal Parco regionale dei Campi Flegrei.
Pozzuoli: l'Anfiteatro Flavio e il Rione Terra
Iniziate da Pozzuoli, l'antica Puteoli, che in età romana fu uno dei porti più importanti del Mediterraneo. L'Anfiteatro Flavio è il terzo d'Italia per dimensioni, dopo il Colosseo e l'anfiteatro di Capua, e poteva ospitare fino a 40.000 spettatori. La parte che ci ha colpito di più sono i sotterranei, dove si vedono ancora i resti dei congegni che sollevavano le gabbie delle belve fino all'arena.
A pochi passi c'è il Macellum, l'antico mercato noto come Tempio di Serapide, le cui colonne mostrano i segni lasciati dal mare durante le fasi di abbassamento del suolo. Salite poi al Rione Terra, l'acropoli della città, con il percorso archeologico sotterraneo tra le strade e le botteghe della colonia romana.
Una nota sulla Solfatara: il cratere, per decenni una delle mete più visitate, è chiuso al pubblico dal 2017 e al momento non c'è una data ufficiale di riapertura. Se volete vedere da vicino un cratere vi suggeriamo la riserva del Cratere degli Astroni, gestita dal WWF.
Baia: il castello e la città sommersa
Proseguendo lungo la costa si arriva a Baia, località di villeggiatura dell'aristocrazia romana. Nel Castello Aragonese di Baia ha sede il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, dove sono ricostruiti il sacello degli Augustali di Miseno e il ninfeo dell'imperatore Claudio rinvenuto sott'acqua a Punta Epitaffio.
Quel ninfeo è oggi uno dei punti forti del Parco Sommerso di Baia, area marina protetta dal 2002: a pochi metri di profondità si trovano ville, strade, mosaici e i resti di Portus Iulius, finiti sott'acqua proprio per il bradisismo. Si può esplorare con immersioni, snorkeling o con le barche dal fondo trasparente. Noi abbiamo scelto lo snorkeling e vedere un mosaico romano tra i pesci è un'emozione che consigliamo a tutti.
Bacoli e Cuma: cisterne, laghi e la Sibilla
A Bacoli non perdete la Piscina Mirabilis, una cisterna di età augustea lunga 70 metri, sostenuta da 48 pilastri, che riforniva d'acqua la flotta romana di Miseno. Entrarci è come visitare una cattedrale sotterranea.
La tappa finale è Cuma, considerata una delle più antiche colonie greche d'Occidente, con l'acropoli e il celebre Antro della Sibilla, il lungo corridoio scavato nel tufo legato al mito della profetessa. Sulla strada incontrerete il Lago d'Averno, che gli antichi immaginavano come l'ingresso agli Inferi, e i laghi di Lucrino e del Fusaro.
Come arrivare e quando andare
Da Napoli Pozzuoli si raggiunge con la Linea 2 della metropolitana o con la Cumana, che prosegue verso Baia e Fusaro. Per muoversi tra Bacoli e Cuma l'auto è comoda, ma ci sono anche autobus locali. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale del Parco archeologico dei Campi Flegrei prima di partire: alcuni siti aprono solo in certi giorni.
Primavera e autunno sono le stagioni ideali; per il Parco Sommerso conviene l'estate, con mare calmo e acqua limpida.
Nei dintorni
Ai siti di quest'area abbiamo dedicato schede approfondite: L'Anfiteatro Flavio e il Rione Terra di Pozzuoli, Il Parco archeologico di Baia e L'area archeologica di Cuma. Se volete abbinare un giorno di mare, leggete Le spiagge di Napoli e dintorni, e per il vino del territorio Campi Flegrei DOC. Da Pozzuoli partono anche i traghetti per L’Isola di Procida: cosa fare e cosa vedere. Tutto il resto è nella nostra guida Napoli e Dintorni.

