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L’Isola di Procida: cosa fare e cosa vedere

L’Isola di Procida: cosa fare e cosa vedere

Procida è l'isola del golfo che ci fa sentire subito in vacanza: case color pastello, barche tirate a riva, ritmi lenti. È piccola, si gira tranquillamente a piedi e in autobus, ma regala scorci tra i più fotografati della Campania. Vi raccontiamo cosa vedere e come organizzare una giornata, o meglio ancora un weekend, sull'isola.

Una piccola isola, una grande storia

Procida misura appena 3,7 chilometri quadrati, con una costa molto frastagliata di circa 16 chilometri. È meno famosa di Capri e Ischia, ma nel 2022 è stata Capitale italiana della cultura, e da allora è sempre più conosciuta.

L'isola è legata anche alla letteratura e al cinema: qui è ambientato il romanzo L'isola di Arturo di Elsa Morante, e qui sono state girate scene di film come Il Postino e Il talento di Mr. Ripley. Passeggiando, è facile riconoscere angoli che sembrano usciti da una pellicola.

Marina Grande e il centro

Si sbarca a Marina Grande, chiamata anche Sancio Cattolico, il porto principale. Le facciate colorate affacciate sulle barche sono il primo assaggio dell'isola. Da qui le strade salgono verso il centro, tra case con scale esterne e archi, la tipica architettura procidana.

Vi consigliamo di muovervi a piedi e senza fretta: è il modo migliore per scoprire cortili, piccole chiese e affacci improvvisi sul mare.

Terra Murata e Palazzo d'Avalos

Il cuore storico dell'isola è Terra Murata, il borgo fortificato medievale che sorge sul punto più alto, a soli 91 metri sul mare. Si raggiunge con una salita ripida, ma il panorama sul golfo ripaga ogni passo. Il borgo fu fortificato per difendersi dalle incursioni dei pirati, e le mura e le torri di avvistamento raccontano ancora quel periodo.

Qui si trova l'Abbazia di San Michele Arcangelo, con origini nell'XI secolo, che custodisce opere d'arte e una biblioteca antica. Accanto domina Palazzo d'Avalos, costruito intorno al 1560-70 dal cardinale Innico d'Avalos e trasformato in carcere dal 1830 al 1988. Oggi l'ex penitenziario si può visitare con percorsi guidati: camminare tra le celle e i cortili ci ha lasciato un'impressione forte.

La Corricella

Dal belvedere di Terra Murata si vede dall'alto la Marina di Corricella, il borgo di pescatori più famoso dell'isola, con le case colorate addossate l'una all'altra fino all'acqua. Scendete fino al porticciolo: tra reti, barche e gatti che sonnecchiano al sole, il tempo sembra fermarsi. È lo scorcio simbolo di Procida e, secondo noi, uno dei più belli del golfo.

Spiagge e natura: Chiaiolella e Vivara

A sud dell'isola si trova la Chiaiolella, con il porticciolo turistico e una lunga spiaggia di sabbia, la più frequentata. Più raccolta è la spiaggia della Chiaia, sotto il centro, raggiungibile con una lunga scalinata.

Dalla Chiaiolella parte il ponte pedonale che porta a Vivara, un'isoletta disabitata che dal 2002 è Riserva Naturale Statale. Qui gli archeologi hanno trovato tracce di un insediamento dell'Età del Bronzo, con ceramiche arrivate dall'Egeo. Si visita solo con le guide accreditate della riserva e su prenotazione: vale davvero la pena, per la natura intatta e la vista su Ischia.

Tradizioni e sapori

Se capitate a Procida durante la Settimana Santa, assistete alla Processione dei Misteri del Venerdì Santo, con i carri allegorici costruiti ogni anno dagli abitanti. A tavola, cercate i piatti a base di pesce e i grandi limoni dell'isola, dolci e profumati, usati anche in una tipica insalata.

Come arrivare e quando andare

Procida si raggiunge in traghetto o aliscafo da Napoli e da Pozzuoli, ed è collegata anche a Ischia. Sull'isola si gira a piedi, in autobus o con i taxi locali. Per Palazzo d'Avalos e Vivara verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Maggio, giugno e settembre sono i mesi ideali; d'inverno l'isola è tranquillissima e molto autentica.

Nei dintorni

Al borgo più fotografato dell'isola abbiamo dedicato La Corricella di Procida. Da Procida potete proseguire verso L’Isola di Ischia: cosa fare e cosa vedere o tornare sulla terraferma per un'Escursione ai Campi Flegrei, partendo dal porto di Pozzuoli. Per un confronto con l'isola più famosa del golfo leggete L’isola di Capri: cosa vedere e cosa fare. Per organizzare il resto del viaggio partite dalla nostra guida Napoli e Dintorni.

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