
Quando pensiamo a Napoli ci vengono in mente la pizza e il mare, ma intorno alla città c'è anche una delle zone vinicole più antiche d'Italia. Vulcani, isole e colline affacciate sul golfo danno vini molto diversi tra loro. Vi accompagniamo tra le denominazioni che vi consigliamo di conoscere.
Il Vesuvio e il Lacryma Christi
Sulle pendici del Vesuvio si producono i vini della Vesuvio DOC, istituita nel 1983. Il nome più celebre è il Lacryma Christi, che secondo la leggenda nasce dalle lacrime versate da Cristo sul golfo. I vitigni principali sono la Coda di Volpe per i bianchi e il Piedirosso per i rossi, su suoli vulcanici che danno vini sapidi. Approfondite in Vesuvio DOC.
Sul versante del Monte Somma cresce la Catalanesca, a lungo coltivata come uva da tavola e oggi vinificata nella Catalanesca del Monte Somma IGT. Verso il mare, attorno agli scavi, c'è invece la Pompeiano IGT.
I Campi Flegrei
A ovest della città, nei Campi Flegrei, la DOC del 1994 comprende comuni come Pozzuoli, Bacoli e Procida. I protagonisti sono la Falanghina e il Piedirosso, chiamato qui anche Per'e Palummo. Ci ha colpito sapere che su questi suoli sabbiosi resistono vigne a piede franco, sopravvissute alla fillossera. Tutto in Campi Flegrei DOC.
Ischia e Capri
La Ischia DOC è del 1966, una delle prime d'Italia. Sull'isola dominano due bianchi, Biancolella e Forastera, coltivati spesso su terrazzamenti ripidi. Ve ne parliamo in Ischia DOC; per i vini legati al monte simbolo dell'isola c'è invece Epomeo IGT.
Anche Capri ha la sua denominazione, con bianchi e rossi prodotti in piccole quantità: li trovate in Capri DOC.
La Penisola Sorrentina
La Penisola Sorrentina DOC, del 1994, comprende le sottozone Sorrento, Gragnano e Lettere. Le ultime due sono famose per un rosso frizzante a base di Piedirosso, Aglianico e Sciascinoso, che a Napoli si abbina volentieri alla pizza. Approfondite in Penisola Sorrentina DOC.
I vitigni da ricordare
Se dovessimo riassumere i vini di Napoli in pochi nomi, sceglieremmo questi: Falanghina, Coda di Volpe, Biancolella e Forastera tra i bianchi, Piedirosso e Aglianico tra i rossi. Sono uve che crescono quasi sempre su terreni vulcanici, vicino al mare, e danno vini freschi e sapidi, perfetti con la cucina di pesce e con la pizza. Vi consigliamo di chiedere sempre un vino del territorio: è il modo più semplice per assaggiare la Campania nel bicchiere.
Nei dintorni
Per abbinare i vini ai piatti giusti leggete Piatti tipici napoletani e Cosa mangiare a Napoli. Per organizzare il viaggio partite dalla nostra guida Napoli e Dintorni, e se volete visitare le zone di produzione date un'occhiata a Escursione ai Campi Flegrei.
Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.
