
All'incrocio tra via dei Tribunali e via San Gregorio Armeno c'è un punto in cui Napoli mostra, uno sopra l'altro, quasi tutti i suoi strati di storia. È il complesso di San Lorenzo Maggiore: in alto una grande chiesa gotica, sotto, a una decina di metri di profondità, le strade e le botteghe della città antica. Noi lo abbiamo visitato con calma e vi diciamo subito una cosa: non fermatevi alla chiesa, scendete.
Nel cuore della Neapolis antica
Il complesso sorge nel punto in cui si trovava il centro della città greco-romana: qui l'agorà greca di Neapolis coincideva con il foro romano, la piazza principale dove si svolgevano la vita pubblica e i commerci. Non è un caso che via dei Tribunali e via San Gregorio Armeno ricalchino ancora oggi il tracciato delle strade antiche.
Prima della chiesa attuale esisteva già una basilica paleocristiana, che nel 1234 fu donata ai frati francescani. Da quel momento San Lorenzo è legato all'ordine di San Francesco, che qui ha ancora oggi il suo convento.
La basilica gotica degli Angioini
La chiesa che vedete fu ricostruita in forme gotiche francesi intorno al 1270-1275, sotto il re Carlo I d'Angiò. Ha una pianta a croce latina con una grande navata centrale e numerose cappelle laterali. La parte che a noi è piaciuta di più è l'abside, con il deambulatorio e le cappelle a raggiera tipiche delle cattedrali d'Oltralpe.
All'esterno, invece, la facciata è barocca: la progettò Ferdinando Sanfelice, che curò anche la controfacciata. Dentro trovate opere di Massimo Stanzione e due cappelle barocche disegnate da Cosimo Fanzago, la Cappella Cacace e quella di Sant'Antonio. Tra i monumenti funebri spicca quello di Caterina d'Austria, attribuito a Tino di Camaino.
Boccaccio, Fiammetta e Masaniello
San Lorenzo è anche un luogo letterario. Secondo la tradizione, fu proprio in questa chiesa che Giovanni Boccaccio, durante il suo soggiorno napoletano, vide per la prima volta la donna che nelle sue opere chiamò Fiammetta, identificata con Maria d'Aquino.
La storia del complesso si intreccia anche con quella politica della città: durante la rivolta di Masaniello, nel Seicento, il complesso fu usato come postazione di artiglieria contro le truppe spagnole. Sono racconti che ci hanno fatto guardare questi muri con occhi diversi.
Gli scavi: una città sotto la chiesa
Ed eccoci alla parte più sorprendente. Sotto il chiostro e la chiesa si estende un'area archeologica a circa 10 metri di profondità, aperta al pubblico dal 1992 dopo lunghi anni di scavi. Si cammina lungo un tratto di strada antica, il cardo, affiancato da ambienti con volte a botte.
Ci sono il macellum, il mercato romano del I secolo d.C., con un cortile porticato e al centro un edificio circolare per la vendita degli alimenti, e una fila di botteghe: tra queste si riconoscono un forno e una tintoria con le sue vasche. A noi ha emozionato immaginare le voci dei mercanti proprio dove oggi, in superficie, passano ogni giorno migliaia di persone.
Se vi piace l'idea di esplorare il sottosuolo, continuate con Visitare Napoli Sotterranea, che vi porta tra cisterne e cunicoli scavati nel tufo.
Il Museo dell'Opera
La visita si completa con il Museo dell'Opera, distribuito su più piani attorno al chiostro. I reperti sono ordinati cronologicamente, dall'età greca fino al Settecento: ceramiche, frammenti architettonici, oggetti d'uso quotidiano e opere d'arte sacra. È un bel modo per mettere in ordine quello che si è visto sotto terra.
Come arrivare e quando andare
San Lorenzo Maggiore si affaccia su piazza San Gaetano, lungo via dei Tribunali. Le fermate della metropolitana più comode sono Dante (Linea 1) e Piazza Cavour (Linea 2), da cui si arriva a piedi in una decina di minuti. Nel centro storico l'auto è inutile: muovetevi a piedi.
La visita agli scavi si fa bene in ogni stagione, e d'estate il sottosuolo regala un po' di fresco. Nel periodo natalizio la zona è affollatissima per le botteghe di San Gregorio Armeno: se potete, venite al mattino presto. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Nei dintorni
- San Gregorio Armeno, la via dei presepi: la strada dei pastori comincia proprio accanto alla chiesa.
- Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco: pochi passi lungo via dei Tribunali.
- Il Duomo di Napoli: la cattedrale con la cappella del Tesoro di San Gennaro, a breve distanza.
- Napoli tra chiese e basiliche: il nostro itinerario tra le chiese del centro.
- Napoli e Dintorni: la nostra guida completa alla città e alla provincia.
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