
Tra i limoneti e gli uliveti della penisola sorrentina, e sulle colline dei Monti Lattari alle spalle di Castellammare, la vite ha sempre avuto un posto d'onore. Noi ci siamo stati e abbiamo scoperto che da qui viene anche il celebre rosso frizzante che i napoletani amano con la pizza. Vi raccontiamo la Penisola Sorrentina DOC.
La zona di produzione
La Penisola Sorrentina DOC interessa tredici comuni della provincia di Napoli. Rientrano per intero Sorrento, Piano di Sorrento, Meta, Sant'Agnello, Massa Lubrense, Vico Equense, Gragnano, Pimonte, Lettere, Casola di Napoli e Agerola; in parte Sant'Antonio Abate e Castellammare di Stabia. È un territorio di pendii terrazzati, tra il golfo di Napoli e i Monti Lattari.
Vitigni, tipologie e sottozone
Il bianco nasce da almeno il 60% di Falanghina, Biancolella e Greco, con la Falanghina sempre presente per almeno il 40%. Il rosso nasce da almeno il 60% di Piedirosso (Per' 'e Palummo), Sciascinoso (qui chiamato Olivella) e Aglianico, con il Piedirosso almeno al 40%. Le tipologie sono bianco, rosso e rosso frizzante.
Le sottozone sono tre:
- Sorrento, per bianco e rosso, con Sorrento, Piano di Sorrento, Meta, Sant'Agnello, Massa Lubrense e Vico Equense;
- Gragnano, per il rosso frizzante, con Gragnano, Pimonte e parte di Castellammare;
- Lettere, anch'essa per il rosso frizzante, con Lettere, Casola e parte di Sant'Antonio Abate.
Storia e riconoscimento
I vini di questa terra hanno illustri estimatori. Il disciplinare ricorda che Sante Lancerio, bottigliere di papa Paolo III, definiva quello di Sorrento un vino da signori, e che nell'Ottocento il Gragnano era descritto come fragrante e limpido. Più di recente Mario Soldati ne ha lodato il colore rubino. La DOC è stata riconosciuta con decreto del 3 ottobre 1994 e aggiornata nel 2011 e nel 2014.
Abbinamenti
Il Gragnano e il Lettere, rossi frizzanti e profumati, sono i compagni tradizionali della pizza margherita e delle salsicce con i friarielli; noi li abbiamo trovati ottimi anche con il ragù della domenica. Il bianco della sottozona Sorrento sta bene con il pesce, la mozzarella e il provolone del Monaco, formaggio tipico dei Monti Lattari.
Secondo la Guida Catalogo 2024 della Regione Campania è nato anche un Consorzio della Penisola Sorrentina, che all'uscita della guida era ancora in attesa del riconoscimento ministeriale.
Dove assaggiarlo e nei dintorni
A Gragnano vale la pena scoprire anche la tradizione della pasta, raccontata in La pasta di Gragnano IGP. In penisola vi consigliamo Sorrento: cosa vedere, Le antiche mura di Sorrento e La Baia di Ieranto, a Massa Lubrense; a Castellammare ci sono Le Terme di Stabia. Per i sapori del territorio leggete Provolone del Monaco DOP e Limone di Sorrento IGP.
Il quadro delle denominazioni è in I vini di Napoli; per un itinerario tra le cantine campane partite da Pronto per un enotour campano? e da Napoli e Dintorni.
Fonti: disciplinare di produzione DOC Penisola Sorrentina; MASAF, elenchi e disciplinari vini DOP e IGP; Regione Campania con AIS Campania, Guida Catalogo 2024 delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania.
Foto in alto (Sorrento): Kim Traynor, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

