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Cosa mangiare a Napoli

Cosa mangiare a Napoli

Ogni volta che torniamo a Napoli ci diamo una regola: niente programmi troppo rigidi a tavola, perché la città vi sorprende a ogni angolo con qualcosa da assaggiare. Qui la cucina non è un contorno del viaggio, è uno dei motivi per partire. Vi raccontiamo cosa vi consigliamo di provare, dalla pizza ai dolci, passando per i piatti di casa.

La pizza, prima di tutto

Non possiamo che cominciare da lei. Spesso si legge che la pizza sarebbe stata "inventata" nel 1889, ma non è così: le pizzerie erano già diffuse a Napoli nel Settecento e a metà Ottocento lo scrittore Francesco De Bourcard descriveva pizze condite anche con mozzarella e pomodoro. Al 1889 si lega invece il racconto della pizza Margherita, dedicata alla regina Margherita di Savoia: una storia affascinante, ma su cui gli storici hanno sollevato più di un dubbio.

Quello che conta è che la tradizione è viva e riconosciuta: la pizza napoletana è Specialità tradizionale garantita dal 2010 e l'arte del pizzaiuolo napoletano è patrimonio immateriale UNESCO dal 2017. Vi consigliamo di assaggiare almeno una marinara e una margherita, e di non saltare la pizza fritta. Tutta la storia la trovate in La pizza napoletana.

I primi e i piatti di casa

La cucina napoletana nasce in gran parte dalle case, ed è lì che ha dato il meglio. Il piatto della domenica è il ragù, che cuoce lentamente per ore, mentre la genovese, nonostante il nome, è un sugo napoletano a base di cipolle e carne: li abbiamo raccontati in Il ragù napoletano e la genovese.

Poi ci sono i piatti di tutti i giorni, quelli che ci hanno conquistato davvero: la pasta e patate con la provola, densa e cremosa, la pasta, fagioli e cozze, un abbinamento di terra e mare che sembra azzardato finché non lo provate, e la frittata di maccheroni, nata per non sprecare la pasta avanzata e perfetta da portare in spiaggia. Gran parte di questi piatti si prepara con la pasta secca, di cui la zona di Gragnano è la capitale: ve ne parliamo in La pasta di Gragnano IGP.

Friarielli, mozzarella e cibo di strada

I friarielli sono le cime di una varietà di broccolo tipica della Campania, ripassate in padella con olio, aglio e peperoncino. L'abbinamento classico è con la salsiccia, ma li troverete anche sulla pizza. Da non perdere la mozzarella di bufala, che arriva dai territori tra Caserta e Salerno: la trovate raccontata in Mozzarella di bufala campana DOP.

Passeggiando per i quartieri del centro vi capiterà di vedere il cuoppo, un cono di carta pieno di fritti, e di incontrare la pizza a portafoglio, piegata in quattro e mangiata camminando. È il modo più napoletano che conosciamo per fare una pausa tra un monumento e l'altro.

I dolci e il caffè

Sul fronte dei dolci, la scelta è difficile. La sfogliatella, riccia o frolla, è quella che ordiniamo ogni mattina: la sua storia la trovate in La sfogliatella napoletana. Il babà ha origini legate alla Polonia e alla Francia, ma a Napoli è arrivato nell'Ottocento e qui è diventato un simbolo: ne parliamo in Il babà napoletano. A Pasqua è il momento della pastiera, con grano, ricotta e fiori d'arancio, raccontata in La pastiera napoletana.

E poi il caffè, che qui è un rito quotidiano, con la tradizione solidale del caffè sospeso: lo trovate in Il caffè napoletano e il caffè sospeso. Se volete scoprire altri piatti, date un'occhiata a Piatti tipici napoletani.

Nei dintorni

Per organizzare il viaggio partite dalla nostra guida Napoli e Dintorni. Tra una pausa e l'altra, vi consigliamo di camminare lungo Spaccanapoli, Palazzo del Plebiscito e Palazzo Reale e di abbinare il cibo ai vini del territorio, che trovate in I vini di Napoli. Se avete un giorno in più, una gita a Sorrento: cosa vedere vi farà scoprire un'altra cucina, quella della penisola.

Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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