
Ogni volta che arriviamo a Sorrento ci colpisce la stessa cosa: la città sembra posata su una terrazza di tufo a picco sul mare, con il Vesuvio di fronte e il profumo dei limoni ovunque. È la località più conosciuta della penisola sorrentina e, oltre al panorama, ha un centro storico ricco di storia. Vi raccontiamo cosa vedere, tra monumenti, valloni e piccole spiagge.
Una città sulla roccia
Sorrento sorge su un alto terrazzo di tufo, tagliato da profondi valloni e affacciato sul golfo di Napoli con pareti a strapiombo. Il suo nome latino era Surrentum. Nel Medioevo fu un ducato indipendente, fino all'annessione al regno normanno nel 1137, e nel 1558 subì un violento assalto dei Turchi, che spinse a rafforzare le mura.
Nell'Ottocento divenne una delle mete preferite dei viaggiatori stranieri, e la canzone "Torna a Surriento" dei fratelli De Curtis, pubblicata nel 1905, la rese celebre in tutto il mondo.
Piazza Tasso e il Vallone dei Mulini
Il cuore della città è Piazza Tasso, dedicata al poeta Torquato Tasso, nato a Sorrento nel 1544. È il punto d'incontro di tutti, sempre animato, e da qui partono le strade principali del centro.
Pochi passi più in là, affacciatevi sul Vallone dei Mulini: una gola profonda nata circa 35.000 anni fa dopo una violenta eruzione dei Campi Flegrei e scavata poi dai torrenti. Sul fondo si vedono i resti di un mulino, di una segheria e di un lavatoio pubblico, abbandonati all'inizio del Novecento. Nel 1866 parte del vallone fu riempita per creare la piazza, e l'umidità rimasta ha fatto crescere felci e piante rare. Visto dall'alto è uno degli scorci più insoliti che conosciamo.
Il centro storico: chiese, chiostri e musei
Nel centro storico vi consigliamo di non perdere il Chiostro di San Francesco, costruito nel XIV secolo dai frati francescani. Ci ha incantato la combinazione di archi a tutto sesto e archi intrecciati di gusto arabeggiante, attorno a un giardino centrale. D'estate il chiostro ospita spesso concerti e mostre.
Poco distante si trovano la Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, di origine medievale, e la Basilica di Sant'Antonino, dedicata al patrono della città. Camminando tra i vicoli noterete le botteghe dell'intarsio ligneo, un artigianato tradizionale sorrentino insieme al merletto.
Per gli amanti dell'arte c'è il Museo Correale di Terranova, nato dal lascito dei fratelli Alfredo e Pompeo Correale e ospitato in una villa del Settecento con giardino sul mare. Le collezioni comprendono mobili, porcellane, dipinti dal Quattrocento all'Ottocento e reperti archeologici.
Marina Grande e i Bagni della Regina Giovanna
Dal centro si scende a piedi a Marina Grande, l'antico borgo dei pescatori, con le barche colorate tirate a secco e le piccole spiagge. È il posto ideale per una passeggiata al tramonto.
Per un bagno indimenticabile andate a Capo di Sorrento, dove si trovano i Bagni della Regina Giovanna: una piscina naturale di acqua turchese, collegata al mare da un passaggio sotto un arco di roccia. La tradizione la lega alla regina Giovanna II d'Angiò, e accanto restano i ruderi della villa romana di Pollio Felice. Ci si arriva solo a piedi, in una ventina di minuti: portate acqua e scarpette da scoglio, perché non ci sono servizi.
Come arrivare e quando andare
Da Napoli Sorrento si raggiunge con la Circumvesuviana, linea Napoli-Sorrento, oppure via mare con aliscafi e traghetti, che in stagione la collegano anche a Capri. In auto la strada è panoramica ma spesso trafficata. Per il museo e i siti visitabili verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Primavera e autunno sono le stagioni migliori, con clima mite e meno folla; in estate Sorrento è vivace ma molto frequentata.
Nei dintorni
Per approfondire la storia della città leggete Le antiche mura di Sorrento e, per il vino del territorio, Penisola Sorrentina DOC. Dal porto di Sorrento si arriva in poco tempo a L’isola di Capri: cosa vedere e cosa fare, mentre all'estremità della penisola vi aspetta La Baia di Ieranto. Proseguendo verso sud si entra in Costiera Amalfitana: leggete Positano e Praiano: cosa visitare. Per organizzare il resto del viaggio partite dalla nostra guida Napoli e Dintorni.

