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Le antiche mura di Sorrento

Le antiche mura di Sorrento

Quasi tutti arrivano a Sorrento per le terrazze sul mare e lo shopping lungo il corso. Noi, questa volta, abbiamo seguito un'altra traccia: quella delle antiche mura, che ancora oggi segnano il confine del centro storico. Camminando lungo bastioni e cortine abbiamo scoperto una Sorrento più silenziosa, che racconta secoli di difesa dal mare. Vi portiamo con noi.

Una città protetta dalla natura

Il centro storico di Sorrento sorge su un terrazzo di tufo che cade a picco sul mare. Verso l'interno è protetto da profondi valloni, come il celebre Vallone dei Mulini, che si vede affacciandosi da Piazza Tasso. Per secoli questa posizione, con le pareti naturali su tre lati, è stata la prima difesa della città, e le mura ne completavano la protezione.

Le origini del circuito sono antiche. Già in epoca romana la città aveva una cinta difensiva, poi rafforzata con torri, e alcuni studiosi attribuiscono a conoscenze greche la tecnica costruttiva di due porte urbane, anche se resti greci veri e propri a Sorrento non sono stati trovati.

Le mura medievali

Nel Medioevo le fortificazioni mantennero più o meno il tracciato antico: un perimetro di circa 1.600 metri che racchiudeva intorno ai 29 ettari. Le porte erano quattro, due verso il mare e due verso l'interno, ciascuna con il suo ponte levatoio. Il commercio passava soprattutto dal mare, e per questo le porte rivolte ai porti avevano un ruolo centrale nella vita cittadina.

Il sacco del 1558 e le mura vicereali

La data che ha cambiato la storia delle mura è il 13 giugno 1558, quando i Turchi presero e saccheggiarono Sorrento. Fu una ferita profonda, e subito dopo il governo vicereale spagnolo avviò la ricostruzione delle difese.

Il progetto fu affidato all'ingegnere Pedro Trevigno, che ridisegnò le fortificazioni secondo il moderno sistema bastionato, pensato per resistere all'artiglieria: cortine rinforzate, troniere per i cannoni e bastioni dedicati ai santi, tra cui San Valerio, Sant'Antonino, Sant'Attanasio e San Renato. Per questo oggi si parla di mura vicereali.

Cosa si vede oggi: il Bastione di Parsano e il camminamento

I tratti meglio conservati si trovano lungo via degli Aranci, a ridosso del centro. Qui si alza il Bastione di Parsano, uno dei punti più scenografici del circuito, legato all'antica Porta Parsano.

Dal 7 novembre 2024 è di nuovo percorribile il camminamento di ronda che collega il Bastione di Parsano a quello di San Valerio, recuperato con un restauro finanziato dal Ministero della Cultura dopo anni di incuria e vegetazione infestante. Percorrerlo è stata la parte più bella della nostra visita: si cammina dove un tempo passavano le guardie e, guardando giù, si capisce quanto la città dovesse sentirsi esposta. Lungo il percorso alcuni contenuti digitali aiutano a leggere la storia delle mura.

Come arrivare e quando andare

Sorrento si raggiunge da Napoli con la Circumvesuviana, con gli aliscafi dal porto di Napoli o in auto lungo la statale sorrentina. La stazione è a pochi minuti a piedi da Piazza Tasso e da via degli Aranci.

Il camminamento ha orari di apertura stabiliti dal Comune, che possono variare con le stagioni: verificate orari e modalità di accesso sul sito ufficiale prima di partire. La passeggiata è piacevole tutto l'anno, ma vi consigliamo il tardo pomeriggio di primavera o d'autunno, quando la pietra si scalda di luce e il centro è meno affollato.

Nei dintorni

Per il resto della città leggete Sorrento: cosa vedere e, per un brindisi con i vini del territorio, Penisola Sorrentina DOC. Proseguendo verso la punta della penisola, nel comune di Massa Lubrense, vi aspetta La Baia di Ieranto, mentre dal porto partono i battelli per l'isola raccontata in L’isola di Capri: cosa vedere e cosa fare. Tutto il resto è in Napoli e Dintorni.

Foto in alto (Sorrento): Kim Traynor, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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