
Ogni volta che arriviamo a Napoli ci rendiamo conto che basta camminare per trovarsi davanti a tre millenni di storia: piazze reali, castelli sul mare, chiese gotiche e barocche, tutto a pochi minuti a piedi l'uno dall'altro. In questo articolo vi portiamo tra i monumenti e le piazze che, secondo noi, non possono mancare in una prima visita. Per musei, esperienze e itinerari abbiamo preparato articoli dedicati, che trovate linkati lungo il percorso.
Piazza del Plebiscito e il Palazzo Reale
Partiamo dalla piazza più grande e scenografica della città. Piazza del Plebiscito è chiusa da un lato dal colonnato curvo della basilica di San Francesco di Paola, progettata dal luganese Pietro Bianchi e inaugurata nel 1846, con una cupola che ricorda il Pantheon di Roma. Davanti al colonnato vedrete le due statue equestri dei re borbonici: quella di Carlo di Borbone è opera di Antonio Canova, quella di Ferdinando I fu iniziata da Canova e completata da Antonio Calì.
Di fronte si allunga la facciata del Palazzo Reale, iniziato nel 1600 su progetto di Domenico Fontana. Nelle nicchie, dal 1888, ci sono le otto statue dei sovrani che hanno governato Napoli, da Ruggero il Normanno a Vittorio Emanuele II: a noi piace fermarci a riconoscerle una per una. Di questa zona parliamo più a fondo in Spaccanapoli, Palazzo del Plebiscito e Palazzo Reale.
Il Teatro di San Carlo e la Galleria Umberto I
A due passi dal palazzo c'è il Teatro di San Carlo, voluto da Carlo di Borbone e inaugurato il 4 novembre 1737: è il più antico teatro d'opera al mondo ancora in attività, più vecchio di 41 anni della Scala di Milano. Distrutto da un incendio nel 1816, fu ricostruito in pochi mesi da Antonio Niccolini. Se non riuscite ad assistere a uno spettacolo, informatevi sulle visite guidate: la sala a ferro di cavallo merita. Ve lo raccontiamo in Il Teatro di San Carlo.
Proprio di fronte si apre la Galleria Umberto I, costruita tra il 1887 e il 1890, con quattro bracci che si incrociano sotto una grande cupola di vetro e ferro. Da qui comincia via Toledo, la strada dello shopping e delle passeggiate: ne parliamo in La Galleria Umberto I e via Toledo.
Il Maschio Angioino e Castel dell'Ovo
Scendendo verso il porto si incontra Castel Nuovo, che tutti chiamano Maschio Angioino. Lo fece costruire Carlo I d'Angiò a partire dal 1279 e ha cinque grandi torri cilindriche. Tra la Torre di Mezzo e la Torre di Guardia c'è l'arco di trionfo in marmo che celebra l'ingresso in città di Alfonso d'Aragona: è uno dei capolavori del Rinascimento a Napoli. All'interno non perdetevi la Sala dei Baroni. Approfondite in Il Maschio Angioino.
Seguendo il mare arrivate a Castel dell'Ovo, sull'isolotto di Megaride, dove i Cumani fondarono il primo nucleo di Partenope. Il nome viene dalla leggenda dell'uovo nascosto da Virgilio tra le sue fondamenta, che trovate in La leggenda di Castel dell'Ovo. Dalle sue terrazze il panorama sul golfo e sul Vesuvio ci lascia sempre a bocca aperta.
Spaccanapoli, piazza del Gesù e Santa Chiara
Il cuore antico della città, patrimonio UNESCO dal 1995, si attraversa lungo Spaccanapoli, il decumano inferiore della città greco-romana. Si comincia da piazza del Gesù Nuovo, con la guglia dell'Immacolata e la chiesa del Gesù Nuovo, la cui facciata a bugnato a punta di diamante apparteneva al quattrocentesco Palazzo Sanseverino: la storia è in La chiesa del Gesù Nuovo.
Di fronte c'è il complesso di Santa Chiara, voluto da Roberto d'Angiò e dalla moglie Sancia di Maiorca a partire dal 1310. Il chiostro maiolicato, risistemato da Domenico Antonio Vaccaro tra il 1739 e il 1742, è uno dei luoghi più luminosi della città: leggete Il complesso di Santa Chiara e il chiostro maiolicato. Proseguendo arrivate a piazza San Domenico Maggiore e, poco oltre, a San Gregorio Armeno, la strada dei presepi.
Il Duomo e via dei Tribunali
Lungo il decumano maggiore, oggi via dei Tribunali, si susseguono chiese, palazzi e piazzette. Poco più a nord sorge il Duomo, iniziato sotto Carlo II d'Angiò intorno al 1290, con la facciata neogotica rifatta da Errico Alvino e inaugurata nel 1905. Al suo interno ci sono la basilica di Santa Restituta, il battistero di San Giovanni in Fonte, considerato il più antico d'Occidente, e la Cappella del Tesoro di San Gennaro. Tutti i dettagli sono in Il Duomo di Napoli.
Come arrivare e quando andare
Napoli è servita dalla stazione di Napoli Centrale in piazza Garibaldi, con treni ad alta velocità, e dall'aeroporto di Capodichino. In centro conviene muoversi a piedi e con la metropolitana: le stazioni Municipio, Toledo, Dante e Museo sono comode per tutti i luoghi di questo articolo. Primavera e autunno sono le stagioni che preferiamo, con clima mite e meno caldo per camminare. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Nei dintorni
Per organizzare tutto il viaggio partite da Napoli e Dintorni. Se volete entrare nei musei, leggete Cosa visitare a Napoli; per vivere la città come i napoletani c'è Cosa fare a Napoli. Gli amanti delle chiese troveranno altro in Napoli tra chiese e basiliche, e chi vuole passeggiare senza meta in Le strade più famose di Napoli.
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