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Napoli tra chiese e basiliche

Napoli tra chiese e basiliche

A Napoli basta girare l'angolo per trovarsi davanti a una chiesa, e non a caso la città è spesso chiamata quella delle cinquecento cupole. Raccontarle tutte sarebbe impossibile, quindi abbiamo fatto una scelta: le chiese e le basiliche che, durante le nostre visite, ci hanno fatto capire meglio la storia e l'arte della città, dal gotico angioino al barocco più sfrenato.

Il gotico angioino: Santa Chiara e San Lorenzo Maggiore

La basilica di Santa Chiara fu costruita tra il 1313 e il 1340 per volere di Roberto d'Angiò e della regina Sancia di Maiorca. Nei secoli era stata rivestita di decorazioni barocche, ma il bombardamento del 4 agosto 1943 e l'incendio che seguì la distrussero in gran parte; la ricostruzione, conclusa nel 1953, le ha restituito l'austera veste gotica. Dietro l'altare maggiore si trova il monumento funebre di re Roberto, scolpito dai fratelli Bertini, mentre nel coro delle Clarisse restano frammenti di affreschi attribuiti a Giotto. Da non perdere il chiostro maiolicato, che vi raccontiamo in Il complesso di Santa Chiara e il chiostro maiolicato.

Nel cuore della città greco-romana, all'incrocio tra via dei Tribunali e via San Gregorio Armeno, sorge San Lorenzo Maggiore, chiesa francescana della fine del Duecento. Qui, secondo la tradizione, nel 1338 Giovanni Boccaccio vide per la prima volta Fiammetta. Sotto il complesso si visitano gli scavi del macellum, il mercato della Neapolis romana: camminare tra quelle botteghe antiche ci ha dato un'idea concreta di come vivesse la città duemila anni fa. Tutti i dettagli sono in San Lorenzo Maggiore e gli scavi.

Il Gesù Nuovo e San Domenico Maggiore

Arrivando in piazza del Gesù, la facciata del Gesù Nuovo sembra quella di un palazzo, e infatti lo era: è il bugnato a punta di diamante del Palazzo Sanseverino, completato nel 1470. Nel 1584 i Gesuiti acquistarono l'edificio e lo trasformarono in chiesa, conservando la facciata. L'interno è un trionfo barocco con opere di Cosimo Fanzago, Luca Giordano e, sulla controfacciata, la grande Cacciata di Eliodoro dal tempio di Francesco Solimena (1725). Qui riposa anche San Giuseppe Moscati, il medico santo molto amato dai napoletani. Approfondiamo in La chiesa del Gesù Nuovo.

Pochi passi lungo Spaccanapoli e si arriva a San Domenico Maggiore, grande chiesa domenicana d'epoca angioina, legata alla figura di san Tommaso d'Aquino, che nel convento visse e insegnò.

Il culto delle anime: Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Su via dei Tribunali vi segnaliamo una chiesa molto particolare: Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, costruita a partire dal 1616. La facciata è decorata con teschi e ossa, un avvertimento sulla caducità della vita che non passa inosservato. Sull'altare maggiore c'è la Madonna delle Anime Purganti di Massimo Stanzione, ma il vero cuore del luogo è l'ipogeo, dove si praticava il culto delle anime del Purgatorio. Qui si trova il teschio detto di Lucia, ornato da un velo da sposa e considerato protettore delle giovani spose. È lo stesso mondo di credenze che ritroviamo in Cimitero delle fontanelle: tra credenze e verità e in Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco.

Il Duomo e San Francesco di Paola

Non si può parlare delle chiese di Napoli senza la cattedrale di Santa Maria Assunta, dove si custodiscono le reliquie di San Gennaro e dove si attende, più volte l'anno, il prodigio della liquefazione del sangue. Le dedichiamo un articolo a parte: Il Duomo di Napoli.

Lasciando il centro antico, chiudiamo in piazza del Plebiscito con la basilica di San Francesco di Paola, progettata da Pietro Bianchi dopo la Restaurazione e ispirata al Pantheon di Roma, con la grande cupola e il colonnato che abbraccia la piazza. È un neoclassico lontano dal barocco dei vicoli, ma rappresenta bene la Napoli capitale dell'Ottocento.

Come arrivare e quando andare

Quasi tutte queste chiese si trovano nel centro storico e si raggiungono a piedi dalla fermata Dante della metropolitana Linea 1, oppure dalla stazione centrale. Vi consigliamo di visitarle la mattina e di vestirvi in modo adeguato, coprendo spalle e gambe: sono luoghi di culto attivi. Alcuni chiostri, scavi e musei annessi sono a pagamento: verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

Per orientarvi in città partite dalla guida Napoli e Dintorni. A due passi dal Gesù Nuovo c'è Il Cristo Velato a Napoli, e per collegare queste chiese in un percorso a piedi vi aiuterà Le strade più famose di Napoli. Chi ama l'arte troverà altre idee in Weekend d’arte a Napoli.

Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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