Home › Il complesso di Santa Chiara e il chiostro maiolicato

Il complesso di Santa Chiara e il chiostro maiolicato

Il complesso di Santa Chiara e il chiostro maiolicato

Quando abbiamo varcato il portone del chiostro di Santa Chiara, il rumore di Spaccanapoli è sparito di colpo, sostituito dai colori delle maioliche e dal verde degli agrumi. Il complesso di Santa Chiara è uno dei luoghi di Napoli in cui vi consigliamo di prendervi tutto il tempo che serve: c'è una grande chiesa gotica, un chiostro unico al mondo, un museo e perfino delle terme romane. Ecco come lo abbiamo vissuto.

Una cittadella voluta dagli Angioini

Il complesso nasce per volontà del re Roberto d'Angiò e della moglie Sancia di Maiorca. I lavori, affidati all'architetto Gagliardo Primario, iniziarono nel 1310; la chiesa fu aperta al culto intorno al 1330 e fu consacrata pochi anni più tardi. Accanto sorsero due monasteri, uno per le clarisse e uno per i frati minori, e per questo il complesso conta ben quattro chiostri.

Per decorare la chiesa arrivarono a Napoli grandi artisti del Trecento, tra cui Giotto, che lavorò nel coro delle monache, e lo scultore senese Tino di Camaino, autore di diversi monumenti funebri della famiglia reale.

La basilica, tra Medioevo e ricostruzione

Entrando nella Basilica di Santa Chiara colpisce lo spazio: un'unica, enorme navata, luminosa e sobria. Non è sempre stata così. Nel Settecento l'interno fu rivestito di decorazioni barocche, ma il 4 agosto 1943 un bombardamento alleato provocò un incendio che durò quasi due giorni e distrusse gran parte di quegli ornamenti e degli affreschi.

La ricostruzione si concluse nel 1953 e scelse di restituire alla chiesa il suo aspetto gotico originario. Dietro l'altare maggiore si trova il grande monumento funebre di Roberto d'Angiò, opera degli scultori fiorentini Giovanni e Pacio Bertini, sopravvissuto in parte all'incendio. Nella basilica riposano anche diversi sovrani della dinastia dei Borbone e il carabiniere Salvo D'Acquisto.

Santa Chiara è una tappa fondamentale anche del nostro itinerario Napoli tra chiese e basiliche.

Il chiostro maiolicato

Ed eccoci alla parte che da sola vale il viaggio. Il chiostro delle clarisse fu trasformato tra il 1739 e il 1742 dall'architetto Domenico Antonio Vaccaro, su richiesta della badessa Ippolita di Carmignano. Vaccaro tracciò due viali che si incrociano al centro e dividono il giardino in quattro settori, delimitati da pilastri ottagonali e da lunghi sedili.

Pilastri e sedili sono interamente rivestiti di maioliche dipinte dai ceramisti Donato e Giuseppe Massa: sui pilastri corrono ghirlande e motivi vegetali, mentre sulle spalliere dei sedili scorrono scene di vita quotidiana del Settecento. Noi ci siamo seduti a lungo a guardarle una per una: sono piccole storie che raccontano la Napoli di allora meglio di un libro.

Sulle pareti del porticato vi aspettano poi gli affreschi del Seicento, con storie di santi, allegorie ed episodi dell'Antico Testamento. Il chiostro, per fortuna, superò quasi indenne i bombardamenti della guerra.

Il museo e le terme romane

Il percorso di visita comprende anche il Museo dell'Opera, inaugurato nel 1995, che raccoglie frammenti scultorei, arredi sacri e testimonianze della storia del monastero, compresi i resti recuperati dopo l'incendio del 1943.

Non saltate l'area archeologica: sotto il complesso sono venuti alla luce i resti di un impianto termale di epoca romana, un ricordo concreto della città antica su cui è cresciuta Napoli. Se vi appassiona la Napoli che sta sotto i vostri piedi, proseguite con Visitare Napoli Sotterranea e San Lorenzo Maggiore e gli scavi.

Come arrivare e quando andare

Santa Chiara si trova all'inizio di Spaccanapoli, a pochi passi da piazza del Gesù Nuovo, nel centro storico che dal 1995 fa parte del patrimonio UNESCO. La fermata più comoda della metropolitana è Dante (Linea 1); da lì in pochi minuti a piedi si raggiunge l'ingresso. Il centro storico è a traffico limitato, quindi lasciate perdere l'auto.

Il chiostro dà il meglio di sé con la luce del sole, in primavera e in autunno, quando le maioliche brillano e il giardino è in fiore. Vi consigliamo di dedicare almeno un'ora e mezza alla visita. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Condividi

Articoli correlati

La Campania nella tua casella di posta

Itinerari, eventi e sapori: una email ogni tanto, niente pubblicità invadente.