Home › Il Duomo di Napoli

Il Duomo di Napoli

Il Duomo di Napoli

La prima volta che siamo entrati nel Duomo di Napoli ci aspettavamo una grande cattedrale, e l'abbiamo trovata. Quello che non ci aspettavamo è di trovarci dentro, una accanto all'altra, una basilica paleocristiana, un battistero di quasi sedici secoli fa e una delle cappelle barocche più ricche d'Italia. Ecco perché vi consigliamo di dedicargli più tempo di quanto pensiate.

Una cattedrale angioina su fondamenta antichissime

Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, sorge su via Duomo, nel cuore del centro antico. La costruzione dell'edificio gotico cominciò sotto Carlo II d'Angiò, a partire dal 1290 circa, e si concluse sotto il figlio Roberto d'Angiò: la dedicazione solenne avvenne nel 1314. La nuova cattedrale non nacque però dal nulla: inglobò edifici di culto molto più antichi, che ancora oggi si possono visitare.

La sua storia è stata segnata dai terremoti. Quello del 1349 fece crollare la facciata e il campanile, e quello del 1456 danneggiò gravemente la navata. Ogni volta la chiesa fu riparata e arricchita, tanto che oggi convivono stili molto diversi.

La facciata e l'interno

La facciata che vediamo oggi è più recente di quanto sembri: è neogotica, frutto di un concorso del 1876 vinto da Errico Alvino, e i lavori si conclusero nel 1905. Sono invece originali i tre portali gotici del 1407, attribuiti ad Antonio Baboccio da Piperno.

Entrando, si resta colpiti dalle proporzioni della navata centrale, lunga circa 100 metri, con il soffitto a cassettoni dorati e numerose tele. Lungo le pareti si aprono cappelle di epoche diverse, e vale la pena percorrerle una a una invece di puntare dritti all'altare.

Santa Restituta e il Battistero di San Giovanni in Fonte

Dalla navata sinistra si accede alla basilica di Santa Restituta, una chiesa paleocristiana del IV secolo, considerata la più antica della città, poi rimaneggiata in epoca barocca. Per noi è stata la sorpresa più bella della visita: entrare in una chiesa dentro un'altra chiesa dà davvero il senso della profondità della storia napoletana.

Accanto si trova il Battistero di San Giovanni in Fonte, considerato tra i più antichi dell'Occidente, con frammenti di mosaici paleocristiani dai colori ancora vivi. Nell'area sono visibili anche resti di epoca greca e romana, che testimoniano come questo luogo sia stato frequentato senza interruzioni per oltre duemila anni.

Il Tesoro e il Succorpo di San Gennaro

Lungo la navata destra si apre la Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, nata da un voto fatto dalla città nel 1527, tra assedio francese e peste, costruita a partire dal 1608 e completata nel 1646. Vi lavorarono artisti come Cosimo Fanzago, il Domenichino, Giovanni Lanfranco e Jusepe de Ribera. Qui si conservano le ampolle con il sangue del santo patrono. Il ricchissimo tesoro di gioielli e argenti si ammira invece nel museo annesso, con ingresso separato.

Sotto l'altare maggiore si scende nel Succorpo, chiamato anche Cappella Carafa, realizzato tra il 1497 e il 1508 da Tommaso Malvito: è uno dei capolavori del Rinascimento a Napoli e custodisce le reliquie di San Gennaro. È un luogo raccolto, dove si percepisce la devozione profonda dei napoletani per il loro patrono.

Il prodigio del sangue

Il Duomo è legato soprattutto al miracolo di San Gennaro, la liquefazione del sangue custodito nelle ampolle. Per tradizione il prodigio si attende tre volte l'anno: il sabato che precede la prima domenica di maggio, il 19 settembre, festa del santo, e il 16 dicembre, anniversario dell'eruzione del Vesuvio del 1631. In quei giorni la cattedrale si riempie di fedeli e curiosi. Vi raccontiamo tutto in Il miracolo di San Gennaro.

Come arrivare e quando andare

Il Duomo si trova su via Duomo, raggiungibile a piedi dalla stazione centrale di piazza Garibaldi o dalla fermata Duomo della Linea 1 della metropolitana. Vi consigliamo di visitarlo in un giorno feriale, fuori dalle celebrazioni, per vedere con calma Santa Restituta e il battistero. Ricordate che è un luogo di culto: abbigliamento adeguato e rispetto durante le funzioni. Battistero e museo hanno accessi e biglietti propri, quindi verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

Per organizzare il viaggio partite dalla nostra guida Napoli e Dintorni. Il Duomo è una tappa naturale dell'itinerario raccontato in Napoli tra chiese e basiliche, e da qui, percorrendo via dei Tribunali, si arriva all'ingresso di Visitare Napoli Sotterranea. Poco più avanti, in via Vicaria Vecchia, vi aspetta il San Gennaro di Jorit, che trovate in I murales di Napoli.

Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Condividi

Articoli correlati

La Campania nella tua casella di posta

Itinerari, eventi e sapori: una email ogni tanto, niente pubblicità invadente.