
Napoli è una delle città d'arte più ricche d'Europa, e non solo dentro i musei: statue, chiese, cortili e perfino stazioni della metropolitana sono opere da guardare. Noi abbiamo dedicato più di un fine settimana a seguire le tracce dei grandi artisti passati da qui, e vi proponiamo il percorso che ci è piaciuto di più. Sabato il Seicento e Caravaggio, domenica il Settecento, il Rinascimento e l'arte di oggi.
Sabato mattina: sulle tracce di Caravaggio
Nel 1606 Caravaggio arriva a Napoli, in fuga da Roma, e qui lascia opere che cambiano la pittura della città. Cominciate dal Pio Monte della Misericordia, fondato nel 1602, in piazza Riario Sforza lungo il decumano maggiore: sull'altare maggiore c'è la tela delle Sette opere di Misericordia, dipinta nel 1607. Davanti a quel quadro, in cui le sette opere si intrecciano in un vicolo notturno, abbiamo capito perché i pittori napoletani ne furono travolti. Al piano superiore la quadreria raccoglie un'ampia collezione di dipinti dal Cinquecento all'Ottocento.
Poi prendete la strada per Capodimonte. Al Museo di Capodimonte è custodita la Flagellazione di Cristo, dipinta per una cappella di San Domenico Maggiore e qui esposta dal 1972. Nelle stesse sale trovate i pittori che Caravaggio influenzò, da Jusepe de Ribera ad Artemisia Gentileschi. Approfondite in Il Museo e il Real Bosco di Capodimonte.
Sabato pomeriggio: il marmo che sembra stoffa
Tornati in centro, entrate nella Cappella Sansevero. Il programma decorativo fu ideato nel Settecento dal principe Raimondo di Sangro, e il risultato è un concentrato di virtuosismo: il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, la Pudicizia velata di Antonio Corradini e il Disinganno di Francesco Queirolo, con una rete scolpita nel marmo. Leggete Visitare Napoli: scopri la Cappella Sansevero.
A pochi passi, il chiostro maiolicato di Santa Chiara, risistemato da Domenico Antonio Vaccaro tra il 1739 e il 1742, mostra un'altra arte napoletana: quella della maiolica dipinta, con scene di vita quotidiana e di campagna. Per le altre chiese del centro c'è Napoli tra chiese e basiliche.
Domenica mattina: il barocco della Certosa di San Martino
Domenica salite al Vomero con la funicolare. La Certosa di San Martino, fondata nel 1325, deve il suo aspetto barocco soprattutto a Cosimo Fanzago, che vi lavorò per oltre trent'anni realizzando le decorazioni in marmo della chiesa e delle cappelle. Alle pareti ci sono tele di Ribera, Luca Giordano e Massimo Stanzione: per noi è uno dei luoghi più belli d'Italia. Nel museo non perdetevi la sezione dedicata al presepe, che vi raccontiamo in Il presepe napoletano.
Accanto, a Castel Sant'Elmo, il Museo del Novecento racconta gli artisti napoletani tra il 1910 e il 1980: leggete Il Museo del Novecento a Castel Sant'Elmo.
Domenica pomeriggio: Rinascimento e statue all'aperto
Scendete verso il porto fino al Maschio Angioino. L'arco di trionfo in marmo tra le torri dell'ingresso celebra l'ingresso in città di Alfonso d'Aragona ed è uno dei capolavori del Rinascimento nel Sud. All'interno, il Museo Civico raccoglie dipinti e sculture dal Quattrocento al Novecento: tutto in Il Maschio Angioino.
Poi è la città stessa a fare da museo. In piazza del Plebiscito guardate le statue equestri dei re Borbone: quella di Carlo di Borbone è di Antonio Canova. Risalendo via Toledo arrivate a piazza Dante, con l'emiciclo realizzato da Luigi Vanvitelli tra il 1757 e il 1765 e la statua di Dante inaugurata nel 1871.
L'arte nella metropolitana e il contemporaneo
Per spostarvi usate la Linea 1: alcune fermate fanno parte delle Stazioni dell'arte, progetto curato da Achille Bonito Oliva. La stazione Toledo, progettata da Óscar Tusquets Blanca e aperta nel 2012, ha mosaici di William Kentridge e il grande cono di luce che sale verso la superficie. Chi ama il contemporaneo chiuda al MADRE, nel Palazzo Donnaregina, con le installazioni di Anish Kapoor, Jeff Koons e Mimmo Paladino.
Come arrivare e quando andare
Arrivate in treno a Napoli Centrale o in aereo a Capodichino e muovetevi con metropolitana e funicolari. Molti musei chiudono un giorno a settimana e alcuni prevedono aperture gratuite in date particolari: verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire e prenotate la Cappella Sansevero. Un weekend d'arte va bene in ogni stagione, ma d'estate i musei sono un rifugio dal caldo.
Nei dintorni
Per allargare lo sguardo alla provincia partite da Napoli e Dintorni. Per i musei che non abbiamo citato qui leggete Cosa visitare a Napoli, e per l'arte di strada I murales di Napoli. Chi vuole completare il viaggio con l'archeologia trovi tutto in Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN).
Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.
