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Il Museo e il Real Bosco di Capodimonte

Il Museo e il Real Bosco di Capodimonte

Capodimonte è il posto dove andiamo quando vogliamo vedere grande pittura e poi respirare un po' di verde, senza lasciare Napoli. Sulla collina a nord del centro si trovano una reggia trasformata in museo e un parco enorme, frequentato ogni giorno dai napoletani. Vi raccontiamo come viverli entrambi.

Una reggia costruita per i quadri

La storia di Capodimonte inizia nel 1738, quando il re Carlo di Borbone affidò all'ingegnere Giovanni Antonio Medrano la costruzione di una nuova reggia sulla collina. Lo scopo era insolito per un palazzo reale: ospitare la straordinaria collezione d'arte che il sovrano aveva ereditato dalla madre, Elisabetta Farnese.

Le opere furono esposte già dalla seconda metà del Settecento, ma il Museo di Capodimonte fu inaugurato ufficialmente solo nel 1957. Il palazzo si sviluppa intorno a tre cortili e su più piani: le dimensioni sono tali che vi consigliamo di dedicargli almeno mezza giornata.

La collezione Farnese e i grandi capolavori

Al primo piano si trova la Galleria Farnese, ordinata per scuole artistiche. Qui la presenza di Tiziano è eccezionale: davanti alla Danae e ai ritratti di papa Paolo III ci siamo fermati a lungo. Poco più avanti vi aspetta l'Antea del Parmigianino, un ritratto di donna dallo sguardo magnetico.

Tra le opere che ci hanno colpito ci sono anche la Crocifissione di Masaccio e la Parabola dei ciechi di Pieter Bruegel il Vecchio, con la sua fila di figure che inciampano una dopo l'altra. Ricordate che alcune opere vengono prestate per mostre in Italia e all'estero e che alcune sale possono essere chiuse per lavori.

La pittura napoletana e l'arte contemporanea

Salendo di piano si entra nella grande stagione della pittura a Napoli. L'opera più attesa è la Flagellazione di Caravaggio, dipinta durante il soggiorno napoletano dell'artista, ma vale la pena fermarsi anche davanti alla Giuditta che decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi, di una forza impressionante.

Capodimonte ha anche una sezione dedicata all'arte contemporanea, cosa rara per un museo di questo tipo. Il pezzo più fotografato è il Vesuvius di Andy Warhol, un omaggio pop al vulcano che domina il golfo.

Gli Appartamenti Reali e il Salottino di porcellana

Non saltate gli Appartamenti Reali, che conservano l'aspetto di una residenza di corte con arredi, ceramiche e oggetti d'arte. Il gioiello è il Salottino di porcellana, realizzato tra il 1757 e il 1759 dalla Real Fabbrica di Capodimonte: una piccola stanza interamente rivestita di porcellana decorata, che sembra un oggetto prezioso più che un ambiente. Il museo conserva inoltre una ricca raccolta di armi e armature.

Il Real Bosco, un polmone verde sulla città

Usciti dal museo, il Real Bosco di Capodimonte è il posto ideale per una passeggiata. Si estende per 134 ettari e ospita circa 400 specie vegetali, tra lecci, pini, querce e piante esotiche. Dal piazzale si aprono i cinque viali disposti a ventaglio che risalgono all'epoca di Carlo di Borbone: percorrerli all'ombra degli alberi è uno dei piaceri della visita.

Nel parco si incontrano sedici architetture storiche, tra casine, edifici per la caccia, laboratori artigiani, chiese e l'eremo dei Cappuccini. Nell'Ottocento il botanico Friedrich Dehnhardt diede ai giardini vicini alla reggia il loro disegno all'inglese. Noi ci portiamo sempre qualcosa da mangiare: i prati sono perfetti per una pausa all'aperto.

Come arrivare e quando andare

La reggia si trova sulla collina di Capodimonte, a nord del centro storico. Dalla zona del Museo Archeologico si arriva comodamente con gli autobus urbani che salgono lungo via Santa Teresa degli Scalzi e via Capodimonte; a piedi la salita è impegnativa ma fattibile. Il Real Bosco dà il meglio in primavera e in autunno, mentre in estate vi consigliamo di arrivare al mattino. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

Scendendo dalla collina, lungo via Capodimonte, trovate l'ingresso di Le Catacombe di San Gennaro e, nel vicino Rione Sanità, Le Catacombe di San Gaudioso. Più in basso vi aspetta la grande raccolta archeologica descritta in Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN). Per un itinerario tra le meraviglie artistiche della città leggete Weekend d’arte a Napoli e, per orientarvi in tutta la provincia, la nostra guida Napoli e Dintorni.

Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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