
Quando pensiamo all'arte di Napoli ci vengono in mente Caravaggio, il barocco, i presepi. Eppure la città ha avuto anche un Novecento vivacissimo, e il posto migliore per scoprirlo è dentro le mura di Castel Sant'Elmo. Siamo saliti al Vomero per visitare il Museo del Novecento a Napoli e vi raccontiamo cosa aspettarvi.
Il nome e la sede
Il nome ufficiale del museo è Museo del Novecento a Napoli, spesso indicato anche come "Novecento a Napoli" o "Museo Novecento". È stato inaugurato nel 2010 e si trova all'interno di Castel Sant'Elmo, la fortezza a pianta stellata che domina la città dalla collina del Vomero.
Le opere sono esposte negli ambienti del Carcere Alto, gli spazi che per secoli furono usati come prigione. Ci ha colpito il contrasto tra le mura spesse e le volte della fortezza e la libertà espressiva delle opere: un dialogo insolito che rende la visita diversa da quella di un museo tradizionale. Il museo fa capo al Ministero della Cultura, che gestisce anche il castello.
Settant'anni di arte a Napoli
La collezione racconta l'arte prodotta a Napoli, o da artisti legati alla città, tra il 1910 e il 1980. Il percorso riunisce circa 170 opere di una novantina di artisti napoletani, con l'aggiunta di alcuni autori non napoletani che aiutano a collegare le esperienze locali ai grandi movimenti internazionali.
Troverete pittura, scultura e diverse sperimentazioni grafiche. Più che una semplice raccolta di capolavori, il museo è un racconto: si capisce come Napoli abbia attraversato le avanguardie del secolo scorso, a volte in anticipo, a volte in modo del tutto originale.
Dal Futurismo all'Informale
Il percorso inizia con gli anni del Futurismo, tra il 1910 e il 1914, quando anche a Napoli arrivò l'onda del movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti. Tra i nomi presenti in collezione c'è anche Fortunato Depero, uno dei protagonisti del Futurismo italiano.
Proseguendo si arriva al secondo dopoguerra, con gli anni tra il 1948 e il 1958, segnati dal Movimento Arte Concreta e dalla stagione dell'Informale. Le sale successive portano fino agli ultimi decenni del secolo, con artisti come Mimmo Paladino e Francesco Clemente, figure di primo piano della Transavanguardia.
Un'opera per il Castello
Il museo non guarda solo al passato. Dal 2011 promuove il concorso "Un'opera per il Castello", dedicato ad artisti e architetti emergenti che realizzano installazioni pensate appositamente per gli spazi di Sant'Elmo. In questo modo la collezione continua a crescere e il castello resta un luogo vivo per l'arte contemporanea.
Nel castello si tengono anche mostre temporanee, quindi vi consigliamo di controllare cosa è in programma: capita spesso di trovare esposizioni che approfondiscono un periodo o un gruppo di artisti della collezione.
Come arrivare e quando andare
Per raggiungere Castel Sant'Elmo salite al Vomero con una delle funicolari (Centrale, Chiaia o Montesanto) oppure con la metropolitana Linea 1 fino alla fermata Vanvitelli; da lì il castello si raggiunge a piedi in pochi minuti. Il museo si visita bene in un paio d'ore ed è un'ottima scelta in tutte le stagioni. Approfittatene per salire anche sui bastioni: la vista sulla città è spettacolare. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Nei dintorni
Il museo è parte di una visita più ampia alla collina, che vi raccontiamo in Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino. Se amate l'arte contemporanea, a Capodimonte vi aspetta il Vesuvius di Warhol, descritto in Il Museo e il Real Bosco di Capodimonte, mentre per le espressioni più recenti per le strade della città leggete I murales di Napoli. Per un itinerario completo trovate spunti in Weekend d’arte a Napoli e nella nostra guida Napoli e Dintorni.
Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.
