
A Napoli l'arte non sta solo nei musei: sta anche sui muri dei vicoli, sulle facciate dei palazzi di periferia, sugli angoli dove meno ve lo aspettate. Girando per la città con il naso all'insù abbiamo scoperto che i murales sono diventati un modo per raccontare chi sono i napoletani, i loro santi, i loro idoli e le loro battaglie. Vi portiamo a vedere quelli che ci hanno colpito di più.
Il Maradona dei Quartieri Spagnoli
Il murale più amato è senza dubbio quello di Diego Armando Maradona in via Emanuele De Deo, nei Quartieri Spagnoli. Lo dipinse Mario Filardi nel 1990, l'anno del secondo scudetto del Napoli, grazie a una colletta tra gli abitanti del quartiere. Negli anni il dipinto si è rovinato, e nel 1998 vi fu addirittura aperta una finestra in corrispondenza del volto.
Il recupero è iniziato nel 2016 su iniziativa di Salvatore Iodice, e nel 2017 l'artista argentino Francisco Bosoletti ne ha restaurato il volto. Dopo la scomparsa del campione, il piccolo slargo è diventato un luogo di pellegrinaggio, noto ormai come Largo Maradona, pieno di sciarpe, foto e omaggi. Andateci sapendo che è sempre molto affollato. Accanto al Maradona, Bosoletti ha dipinto anche Iside, un'opera che rielabora la Pudicizia della Cappella Sansevero.
Il San Gennaro di Jorit a Forcella
All'imbocco di Forcella, in via Vicaria Vecchia, a pochi passi dal Duomo, vi guarda dall'alto un enorme San Gennaro alto circa 15 metri. L'ha realizzato nel 2015 lo street artist napoletano Jorit, in collaborazione con il Comune e con la Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro. Per il volto del patrono l'artista si è ispirato a un amico, un uomo comune del quartiere, scegliendo di raccontare un santo vicino alla gente. Sul viso si notano i segni rossi che Jorit inserisce in molti suoi ritratti e che, nelle sue intenzioni, richiamano l'appartenenza di tutti a un'unica tribù umana.
Di Jorit troverete molte altre opere, soprattutto nella zona orientale della città. A San Giovanni a Teduccio c'è un suo Maradona gigante del 2017, con la scritta "Dios umano", e a Ponticelli il grande volto di una bambina nell'opera Ael. Tutt'eguale song' 'e criature (2015), nata come messaggio contro il razzismo verso i rom.
Banksy e la Madonna con la pistola
In piazza dei Girolamini, tra via dei Tribunali e via Duomo, si trova un'opera di Banksy: la Madonna con la pistola, una Madonna con l'aureola sopra la quale compare una pistola, un accostamento che in molti leggono come un richiamo al rapporto tra devozione e criminalità. Oggi è protetta da una teca in plexiglas. Cercatela con calma: non è grande, ed è facile passarci accanto senza notarla.
Una seconda opera dell'artista britannico, che rielaborava una scultura del Bernini aggiungendo cibo da fast food, si trovava in via Benedetto Croce, ma non esiste più: è stata coperta da un altro writer. È un buon promemoria su quanto la street art sia fragile.
Rione Sanità, il quartiere-galleria
Il Rione Sanità è forse il quartiere in cui la street art si è legata di più al riscatto sociale. Sul fianco della basilica di Santa Maria della Sanità c'è Resistiamo di Francisco Bosoletti, mentre per le strade si incontrano ritratti di Totò, nato proprio in questo quartiere, insieme a Peppino De Filippo, e omaggi a Eduardo De Filippo e Massimo Troisi. Abbiamo apprezzato il modo in cui queste opere convivono con chiese, palazzi storici e la vita quotidiana del rione.
Il Parco dei Murales di Ponticelli
Se volete uscire dai percorsi classici, vi suggeriamo il Parco dei Murales in viale Aldo Merola, a Ponticelli. È un complesso residenziale costruito dopo il terremoto del 1980, dove dal 2015 un progetto curato dall'osservatorio INWARD ha portato grandi murales sulle facciate, insieme a laboratori con gli abitanti. È un esempio di come l'arte possa cambiare il volto di una periferia.
Come arrivare e quando andare
Le opere del centro (Quartieri Spagnoli, Forcella, piazza dei Girolamini) si raggiungono a piedi dalle fermate Toledo, Dante e Duomo della Linea 1. Per la Sanità si parte da piazza Cavour; per San Giovanni a Teduccio e Ponticelli conviene usare i treni della Circumvesuviana o i mezzi pubblici. Ricordate che la street art cambia: alcune opere vengono restaurate, altre coperte o rimosse, quindi prima di andare verificate che quella che cercate sia ancora visibile. Molte si trovano in zone abitate: rispettate chi ci vive.
Nei dintorni
Per costruire il vostro itinerario partite dalla guida Napoli e Dintorni. Il San Gennaro di Jorit è a due passi da Il Duomo di Napoli, mentre nella Sanità potete abbinare i murales al Cimitero delle fontanelle: tra credenze e verità. Per percorrere i Quartieri Spagnoli e via Toledo vi aiuterà Le strade più famose di Napoli.
Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.
