
Ogni volta che scendiamo lungo la Costiera, a un certo punto ci fermiamo davanti a una vetrina piena di piccole cupole bianche e lucide. Sono i sospiri al limone, e ci hanno conquistato al primo morso. Vi raccontiamo cosa sono e perché vale la pena cercarli.
Un dolce piccolo con un nome gentile
I sospiri sono dolcetti di forma rotonda, grandi quanto un boccone o poco più. Sono fatti di due semicerchi di pan di Spagna che racchiudono un cuore di crema; all'esterno vengono ricoperti di crema al limone e di una glassa di zucchero che li rende lisci e lucidi. Il nome dice già molto: sono così leggeri e morbidi che sembrano sparire in bocca in un sospiro.
La Regione Campania li ha inseriti nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), tra i dolci di pasticceria. Non sono quindi una denominazione DOP o IGP con un disciplinare, ma una ricetta riconosciuta come parte della tradizione locale.
La Costiera Amalfitana e il suo limone
La zona di produzione è la Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno. Qui il limone non è un ingrediente qualsiasi: è il paesaggio stesso, con i terrazzamenti coltivati che scendono verso il mare da Amalfi a Maiori, da Minori a Ravello. Il frutto di queste terre è tutelato come Limone Costa d'Amalfi IGP, e ci sembra naturale che la pasticceria locale lo abbia messo al centro di un dolce.
Dalla crema pasticciera alla crema al limone
La storia dei sospiri ci è piaciuta perché mostra come una ricetta possa cambiare senza perdere identità. Secondo la scheda della Regione, per oltre un secolo i sospiri venivano farciti con la classica crema pasticciera. Solo in tempi più recenti, negli ultimi decenni, il ripieno è diventato una crema al limone, seguendo la diffusione dell'agrume nella zona. Oggi è questa la versione che troverete più facilmente nei laboratori artigianali della Costiera.
Come si preparano
Gli ingredienti sono semplici: uova, zucchero e farina per la base, poi la crema al limone e la glassa. L'impasto viene modellato in piccoli dolcetti su carta da forno e cotto; una volta freddi, si uniscono le due metà con la crema, si ricoprono di crema al limone e si glassano. È un lavoro di pazienza più che di tecnica complicata, e il risultato è un dolce fresco, profumato, mai stucchevole se fatto bene.
Vi consigliamo di assaggiarli freddi, magari a fine pranzo dopo un piatto di Gli scialatielli all'amalfitana, e di accompagnarli con un bicchierino di limoncello o di Liquore crema di limone o cremoncello, altra specialità della zona.
Dove assaggiarlo e nei dintorni
Il posto giusto per cercarli sono le pasticcerie dei paesi della Costiera: Amalfi, Maiori, Minori, Positano. Prima o dopo la merenda, vi suggeriamo una visita a Il Duomo di Amalfi e il Chiostro del Paradiso e una passeggiata lungo il mare. Per scoprire gli altri prodotti tutelati della regione leggete la nostra guida a I prodotti DOP e IGP della Campania; per un altro sapore di Costiera provate anche il Liquore Concerto e il Cioccolato al limoncello. Tutta la provincia la trovate in Salerno e dintorni.
Fonti: Regione Campania, scheda PAT “Sospiri al limone”; Regione Campania, elenco PAT dolci e pasticceria.
Foto in alto (Amalfi): No machine-readable author provided. Sudodana2048 assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.
