
A Bagnoli Irpino il tartufo nero è quasi una presenza di famiglia, e lo si ritrova nei posti più inaspettati. Uno di questi è un bicchierino: il liquore al tartufo, che abbiamo assaggiato per la prima volta con un po' di diffidenza e che ci ha sorpreso per il suo profumo. Vi raccontiamo cos'è.
Un liquore nato tra i boschi dell'Irpinia
Il nome ufficiale con cui la Regione Campania lo ha inserito nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) è liquore al tartufo nero. La zona di origine è Bagnoli Irpino, nell'area tartufigena dell'Alta Valle del Calore, in provincia di Avellino. In paese lo chiamano in dialetto "liquore 'r tartufu".
Secondo la scheda regionale, la sua produzione risale a qualche decennio fa: non è quindi una ricetta antichissima, ma una tradizione recente nata dal rapporto profondo tra la comunità e il suo tartufo.
Il protagonista: il tartufo nero di Bagnoli
L'ingrediente principale è il tartufo nero di Bagnoli Irpino, che cresce nei boschi dei Monti Picentini attorno al paese. È un tartufo dal profumo intenso e dalla polpa scura, a cui abbiamo dedicato una scheda: Il tartufo nero di Bagnoli Irpino. Nel liquore, il suo aroma si sente subito, già avvicinando il bicchiere.
Come si prepara
La ricetta è semplice negli ingredienti ma richiede tempo:
- i tartufi neri vengono messi a macerare in alcool puro a 90 gradi;
- la macerazione dura circa un mese;
- alla fine si aggiunge una soluzione zuccherina, cioè uno sciroppo di acqua e zucchero.
Il liquore che si ottiene ha un colore marrone chiaro, un sapore molto forte e aromatico e una gradazione alta, tra i 38 e i 40 gradi.
Quando berlo
È un liquore deciso, che non piace a tutti al primo sorso ma che conquista chi ama i sapori terrosi. Vi consigliamo di berlo a fine pasto, in un bicchierino piccolo e a temperatura fresca, dopo un piatto della cucina irpina come I fusilli avellinesi. In autunno, magari dopo una giornata nei boschi, è il modo giusto per chiudere la cena.
Dove assaggiarlo e nei dintorni
Il posto giusto è naturalmente Bagnoli Irpino, con il suo borgo in pietra. Da qui salite verso Il Lago Laceno e l'altopiano, e d'autunno spostatevi a Montella per scoprire La castagna di Montella IGP. Per l'intera provincia leggete Avellino e dintorni; per tutti i prodotti tutelati della regione c'è la guida I prodotti DOP e IGP della Campania. Se vi piacciono i liquori tradizionali, provate anche il Liquore Concerto.
Fonti: Regione Campania, scheda PAT “Liquore al tartufo nero”; Regione Campania, elenco PAT bevande e liquori.
Foto in alto (Bagnoli Irpino): Lukewill, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


