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San Gregorio Armeno, la via dei presepi

San Gregorio Armeno, la via dei presepi

È una delle strade più strette e più fotografate di Napoli, e in certi giorni di dicembre si avanza davvero un passo alla volta. Noi l'abbiamo percorsa sia sotto Natale sia in un tranquillo pomeriggio di primavera, e vi diciamo subito che merita in entrambe le stagioni. San Gregorio Armeno è la via dei presepi, ma è anche una chiesa straordinaria e un pezzo di città antica. Ecco cosa vedere.

Una strada greca

Via San Gregorio Armeno segue il tracciato di uno stenopos, una delle strade minori dell'impianto urbano della Neapolis greca, che collegavano tra loro le vie principali. Oggi unisce due dei decumani del centro storico: in alto via dei Tribunali, in basso Spaccanapoli, nel tratto di via San Biagio dei Librai.

Secondo la tradizione, in quest'area sorgeva un tempio dedicato a Cerere, a cui i fedeli offrivano piccole statuette votive in terracotta. Molti amano vedere in quell'usanza antica la lontana origine della vocazione artigiana della strada: è un'ipotesi suggestiva, che vi raccontiamo come tale.

La chiesa e il monastero di San Gregorio Armeno

La strada prende il nome dalla chiesa che vi si affaccia. Secondo la tradizione, il primo insediamento fu fondato nell'alto Medioevo da monache basiliane giunte da Bisanzio con le reliquie di San Gregorio, l'evangelizzatore dell'Armenia.

La chiesa attuale fu ricostruita a partire dagli anni Settanta del Cinquecento. Entrando, alzate subito lo sguardo: il soffitto ligneo a cassettoni, realizzato tra il 1580 e il 1584, è un tripudio di intagli e dorature. Le pareti sono coperte dagli affreschi di Luca Giordano, che qui realizzò uno dei suoi cicli pittorici più importanti.

Dal 1864 la chiesa custodisce le reliquie di Santa Patrizia, legate a un prodigio di liquefazione del sangue simile a quello di San Gennaro, di cui vi parliamo in Il miracolo di San Gennaro. Il campanile, che scavalca la strada come un ponte, collega la chiesa al monastero ed è uno dei simboli della via. Se avete tempo, visitate anche il chiostro, un'oasi di quiete sopra il caos della strada.

Le botteghe dei presepi

Ed eccoci al motivo per cui questa strada è famosa in tutto il mondo. Il presepe napoletano visse la sua stagione d'oro nel Settecento, quando, anche grazie all'impulso di Carlo di Borbone, uscì dalle chiese per entrare nelle case dei nobili, che facevano a gara per allestire scene sempre più ricche. Oggi quella tradizione vive nelle botteghe artigiane che si susseguono lungo la via, aperte tutto l'anno.

Camminando vedrete pastori in terracotta e stoffa, scorci in sughero, minuscoli cesti di frutta, pesci e pane, e i personaggi tipici come Benino, il pastore addormentato che "sogna" il presepe, la lavandaia e l'osteria. Accanto a loro trovate le statuine dei personaggi contemporanei, dai calciatori ai politici, che ogni anno raccontano con ironia l'attualità. A noi è piaciuto soprattutto osservare gli artigiani al lavoro: ogni figura è fatta a mano, con una pazienza infinita.

Se volete capire il significato di ogni personaggio, leggete Il presepe napoletano; per vedere esemplari storici, il riferimento è la Certosa di San Martino, di cui parliamo in Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino.

Natale o resto dell'anno?

Il periodo di massimo splendore va da novembre all'Epifania: la strada si riempie di luci, bancarelle e visitatori, e l'atmosfera è unica. Il rovescio della medaglia è la folla, soprattutto nei fine settimana di dicembre. Fuori stagione, invece, si cammina con calma, si possono osservare meglio i dettagli e scambiare due parole con chi lavora. Noi vi consigliamo di provarle entrambe, se potete.

Come arrivare e quando andare

San Gregorio Armeno si trova nel cuore del centro storico, tra piazza San Gaetano su via dei Tribunali e via San Biagio dei Librai. Le fermate della metropolitana più comode sono Dante (Linea 1) e Piazza Cavour (Linea 2), da cui si prosegue a piedi. Nel periodo natalizio la zona è affollatissima: venite la mattina presto o nei giorni feriali, e tenete d'occhio borse e zaini nella calca.

Per la chiesa e il chiostro, verificate orari e modalità di visita sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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