
Sotto le strade affollate del centro storico di Napoli esiste un'altra città, fatta di cisterne, cunicoli e cave di tufo. Siamo scesi a visitarla e ci è sembrato di sfogliare all'indietro la storia napoletana, strato dopo strato. Se avete poco tempo e dovete scegliere un'esperienza "diversa", questa è quella che vi consigliamo.
Una città scavata nel tufo
Il sottosuolo di Napoli è attraversato da una rete enorme di cavità, quasi tutte create dall'uomo: si stima che superino i 900.000 metri quadrati. Tutto nasce dal materiale su cui sorge la città, il tufo giallo napoletano, una pietra vulcanica facile da scavare e allo stesso tempo resistente. Già in epoca greca si estraevano blocchi dal sottosuolo per costruire edifici e mura, lasciando sotto la città grandi vuoti.
I Romani riutilizzarono e ampliarono queste cavità, collegandole a un sistema di acquedotti alimentato da sorgenti lontane circa 70 chilometri, nella zona del Serino. Per secoli i cunicoli portarono l'acqua alle cisterne, da cui le case attingevano attraverso i pozzi. Della loro manutenzione si occupavano i pozzari, che si muovevano agilmente nei passaggi sotterranei: c'è chi lega a loro la figura del munaciello, lo spiritello dispettoso del folclore napoletano.
Il percorso di piazza San Gaetano
Il percorso più conosciuto parte da piazza San Gaetano, su via dei Tribunali, accanto alla basilica di San Paolo Maggiore. Si scende per una lunga scala, con gradini bassi e comodi, fino a circa 40 metri di profondità. Lì sotto la temperatura è fresca e costante, e la prima impressione, almeno per noi, è stata il silenzio: sopra c'è il caos del centro, sotto solo le voci del gruppo.
La visita guidata attraversa le cisterne dell'antico acquedotto greco-romano, dove sulle pareti si vedono ancora tracce dell'intonaco idraulico, e gli spazi utilizzati come rifugi antiaerei durante la Seconda guerra mondiale. Qui migliaia di napoletani si ripararono dai bombardamenti: restano graffiti, scritte e oggetti dell'epoca, raccolti anche nel piccolo Museo della Guerra. Un'altra sorpresa sono gli orti ipogei, esperimenti di coltivazione in un ambiente senza luce naturale.
Il cunicolo a lume di candela
Il momento più suggestivo, secondo noi, è il passaggio in uno stretto cunicolo da percorrere con una candela in mano, che conduce a una cisterna ancora piena d'acqua. Il passaggio è davvero stretto e si attraversa di lato, per questo è facoltativo: chi soffre di claustrofobia può aspettare il gruppo all'uscita. Se ve la sentite, fatelo: il gioco di luci e ombre sull'acqua ripaga ampiamente lo sforzo.
Il teatro romano nascosto nei bassi
La visita si completa in superficie, ma con un colpo di scena. Nell'area tra via dei Tribunali e via San Paolo si trovano i resti del teatro romano di Neapolis, inglobati nei palazzi costruiti nei secoli successivi. Per vederli si entra in un tipico basso napoletano, un'abitazione al piano terra: spostando un letto si apre il passaggio verso gli ambienti del teatro, dove la tradizione colloca i camerini di Nerone, che a Napoli amava esibirsi. Ci ha colpito vedere come la vita quotidiana scorra ancora, letteralmente, sopra l'antichità.
Altri percorsi nel sottosuolo
Quello di piazza San Gaetano non è l'unico accesso alla Napoli sotterranea. Sotto il complesso di San Lorenzo Maggiore si cammina tra le botteghe del mercato romano, come raccontiamo in San Lorenzo Maggiore e gli scavi. Nella zona di Chiaia si visita la Galleria Borbonica, il tunnel voluto da Ferdinando II di Borbone con un decreto del 1853 e progettato da Errico Alvino, poi usato anch'esso come rifugio durante la guerra. Nel Rione Sanità, infine, si aprono le catacombe: trovate tutto in Le Catacombe di San Gennaro.
Come arrivare e quando andare
Piazza San Gaetano si raggiunge a piedi dalla fermata Dante o Duomo della Linea 1 della metropolitana. Indossate scarpe basse e comode e portate una felpa anche d'estate, perché sotto fa fresco. La visita è guidata, in italiano e in altre lingue, e il percorso non ha ascensori. Diffidate di chi vi ferma per strada proponendo visite: affidatevi ai canali ufficiali e verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire. È un'ottima idea per le giornate di pioggia o di caldo intenso.
Nei dintorni
Per il resto del vostro soggiorno partite dalla guida Napoli e Dintorni. Usciti in superficie, siete nel cuore del centro antico descritto in Le strade più famose di Napoli, a pochi passi da Il Duomo di Napoli. Se il lato misterioso della città vi ha conquistato, proseguite con Cimitero delle fontanelle: tra credenze e verità.

