
A Pozzuoli la storia non si visita: ci si cammina dentro. Noi siamo partiti dall'Anfiteatro Flavio, uno dei più grandi del mondo romano, e siamo scesi verso il porto fino al promontorio del Rione Terra, dove la città è nata. In mezzo, il mercato antico che racconta come qui la terra si alzi e si abbassi. Vi portiamo con noi, con qualche avvertenza sulle chiusure dovute al bradisismo.
L'Anfiteatro Flavio: il terzo d'Italia
L'Anfiteatro Flavio fu costruito nella seconda metà del I secolo d.C., in età flavia, quando Puteoli era uno dei porti più importanti del Mediterraneo. Un'iscrizione ricorda che la colonia lo realizzò a proprie spese. Per capienza è il terzo anfiteatro d'Italia, dopo il Colosseo e l'anfiteatro di Capua: misura circa 149 per 116 metri e poteva ospitare intorno ai 40.000 spettatori.
Gli scavi cominciarono nel 1839, ma il monumento fu liberato del tutto solo nel 1947. Della parte esterna resta poco, mentre si conserva bene la ima cavea, le gradinate più basse riservate alle élite cittadine: su alcuni gradini si vedono ancora tracce di intonaco dipinto.
I sotterranei e la memoria di San Gennaro
La parte che ci ha emozionato di più sono i sotterranei. Si scende sotto l'arena e ci si ritrova in un dedalo di corridoi e ambienti voltati, dove i congegni sollevavano le gabbie delle belve fino alle botole. Sul piano dell'arena si nota ancora la lunga fossa centrale usata per le scenografie.
All'anfiteatro è legata anche una tradizione molto sentita: nel 305 d.C., durante la persecuzione di Diocleziano, San Gennaro e i suoi compagni sarebbero stati condannati qui alle belve. Una cella dell'anfiteatro è stata trasformata in cappella dedicata ai martiri. Lungo il portico esterno si trova inoltre un lapidario con marmi, stele e frammenti architettonici.
Il Macellum, il "Tempio di Serapide"
Scendendo verso il mare incontrate il Macellum, il mercato alimentare della città romana, chiamato a lungo Tempio di Serapide per una statua del dio ritrovata qui. È famoso nel mondo per le sue colonne: i fori lasciati dai molluschi marini a diversi metri d'altezza dimostrano che l'edificio è stato a lungo sommerso e poi è riemerso. È il simbolo del bradisismo, il lento sollevarsi e abbassarsi del suolo tipico dei Campi Flegrei.
Al momento il Macellum risulta temporaneamente chiuso al pubblico, ma le colonne si ammirano bene dalla strada che lo circonda.
Il Rione Terra, dove nacque Pozzuoli
Il Rione Terra è lo sperone di tufo che domina il porto. Secondo la tradizione riportata da Strabone, qui intorno al 529 a.C. esuli di Samo fondarono Dicearchia; nel 194 a.C. i Romani vi dedussero la colonia di Puteoli. Sul punto più alto sorgeva un tempio di età repubblicana, poi ricostruito in onore di Augusto su progetto dell'architetto Lucio Cocceio Aucto. Oggi è inglobato nel Duomo, la cattedrale di San Procolo martire, riaperta al culto nel 2014 dopo il lungo restauro seguito all'incendio del 1964: colonne antiche e strutture cristiane convivono nello stesso edificio.
Il quartiere fu sgomberato nel 1970 a causa del bradisismo. I lavori di recupero, cominciati negli anni Novanta, hanno riportato alla luce strade, botteghe e ambienti della città romana, visitabili con un percorso archeologico sotterraneo che ci era sembrato tra le esperienze più suggestive della zona. Dobbiamo però avvisarvi: dopo il terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio 2026, il Rione Terra è stato chiuso al pubblico e alcuni edifici, tra cui il Duomo, hanno subito danni. Prima di andare verificate se e quando riaprirà.
Come arrivare e quando andare
Pozzuoli si raggiunge da Napoli con la Linea 2 delle ferrovie (passante metropolitano) o con la Ferrovia Cumana da Montesanto. Dalla stazione l'anfiteatro e il centro sono a breve distanza a piedi. In auto si arriva con la Tangenziale di Napoli.
L'Anfiteatro fa parte del Parco Archeologico dei Campi Flegrei: ha un giorno di chiusura settimanale e l'accesso ai sotterranei non è garantito tutti i giorni. Dopo eventi sismici il Parco può chiudere i siti in via precauzionale per le verifiche. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire. Primavera e autunno sono le stagioni ideali.
Nei dintorni
Da Pozzuoli si prosegue verso Bacoli con Il Parco archeologico di Baia e verso l'antica colonia greca di L'area archeologica di Cuma. Il quadro generale della zona è in Escursione ai Campi Flegrei, mentre per i vini del territorio c'è Campi Flegrei DOC. Per costruire il resto del viaggio partite da Napoli e Dintorni.
Foto in alto (Pozzuoli): autore sconosciuto, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

