Home › Capodanno in Campania: tradizioni e riti di San Silvestro

Capodanno in Campania: tradizioni e riti di San Silvestro

Capodanno in Campania: tradizioni e riti di San Silvestro
Foto: Turismo Campano · Icone Lucide (licenza ISC)

In Campania la notte di San Silvestro è una festa rumorosa, affettuosa e piena di simboli. Si mangia a lungo, si gioca a tombola, si aspetta la mezzanotte tra auguri e brindisi, e intanto ogni gesto ha un significato: augurare fortuna, scacciare il vecchio, accogliere il nuovo. Noi vi raccontiamo i riti più diffusi, quelli di ieri e quelli di oggi, e i luoghi dove vivere il passaggio d'anno in piazza.

Il cenone: lenticchie e sapori di casa

Il simbolo più noto del Capodanno italiano sono le lenticchie: piccole e tonde come monete, si mangiano dopo la mezzanotte (o durante la cena) come augurio di abbondanza per l'anno nuovo. Più se ne mangiano, dice la tradizione, più soldi arriveranno. Anche in Campania non mancano quasi mai.

Accanto alle lenticchie, in molte case compaiono il cotechino o lo zampone. Sono specialità di origine emiliana, entrate da tempo nelle tavole di tutta Italia; ma il cenone campano ha anche un'anima propria. In molte famiglie ricalca la cena della Vigilia di Natale: pesce, spaghetti alle vongole, baccalà, la verdura e l'insalata di rinforzo, che si prepara a Natale e si «rinforza» giorno dopo giorno fino a Capodanno. Altrove, specialmente nelle zone interne, prevalgono la carne e i piatti della tradizione contadina.

Il finale è dolce: sul tavolo tornano gli struffoli, i roccocò e gli altri dolci di Natale, insieme alla frutta secca e allo spumante per il brindisi.

Aspettando la mezzanotte: la tombola

Nelle lunghe sere delle feste, e a Capodanno più che mai, in Campania si gioca alla tombola napoletana. Il «panariello» con i numeri passa di mano in mano, e chi estrae non legge soltanto il numero ma il suo significato secondo la smorfia, tra battute e risate. È il modo più semplice e familiare di far passare il tempo fino al conto alla rovescia.

I cocci dalla finestra: un'usanza del passato

Tra le immagini più celebri del Capodanno napoletano c'è quella degli oggetti vecchi gettati dalla finestra allo scoccare della mezzanotte: piatti scheggiati, vasi, a volte persino mobili. Il senso era simbolico: liberarsi del vecchio, delle cose rotte e delle disgrazie dell'anno passato, per fare spazio al nuovo.

Oggi questa usanza appartiene alla memoria e ai racconti dei nonni, ed è giusto così: lanciare oggetti in strada è pericoloso per chi passa ed è da evitare. Se volete rendere omaggio alla tradizione, fatelo come molte famiglie fanno ormai da tempo: con un gesto simbolico dentro casa, liberandovi di qualcosa che non vi serve più, o semplicemente raccontandola ai più giovani.

I botti: una tradizione da vivere in sicurezza

Napoli e la Campania sono famose per i fuochi di Capodanno. Ma il lato rischioso di questa tradizione è noto: ogni anno, a livello nazionale, la notte di San Silvestro lascia un bilancio di feriti, spesso per petardi illegali o usati male, e gli animali domestici ne soffrono molto. Per questo molti comuni emanano ordinanze che limitano o vietano l'uso di petardi e fuochi d'artificio in alcune zone.

Il nostro consiglio è semplice: lasciate i fuochi ai professionisti. Gli spettacoli pirotecnici organizzati, sul mare o nelle piazze, sono più belli e più sicuri. Informatevi sulle ordinanze del comune in cui vi trovate, non acquistate mai prodotti non a norma e tenete al sicuro bambini e animali.

Il Ciuccio di fuoco di Sorrento

A Sorrento l'anno che se ne va ha la forma di un asinello. Il Ciuccio di fuoco è una sagoma carica di fuochi pirotecnici che, il pomeriggio del 31 dicembre, arriva in corteo in piazza Tasso accompagnata da musici e gruppi folk. Lì viene acceso tra applausi e scoppi: bruciarlo significa lasciarsi alle spalle le cose negative. Secondo la memoria degli anziani, l'usanza nacque negli anni Cinquanta tra gli operai di una falegnameria della città. A notte fonda seguono i fuochi sul mare.

Capodanno in piazza: Napoli, Salerno, Amalfi

Se preferite festeggiare all'aperto, la Campania ha alcune grandi piazze che ogni anno ospitano la festa. A Napoli il Capodanno in piazza del Plebiscito riunisce migliaia di persone tra il Palazzo Reale e il colonnato di San Francesco di Paola, con concerti e lo spettacolo dei fuochi sul golfo. A Salerno il Capodanno in piazza della Libertà, affacciata sul mare, chiude il periodo delle Luci d'Artista; chi preferisce una serata a teatro può scegliere il Gran Gala di Capodanno al Teatro Verdi.

Sulla Costiera, il Capodanno amalfitano ha un carattere popolare: tra Santo Stefano e i primi giorni di gennaio i gruppi folk delle frazioni sfilano e si esibiscono per augurare il buon anno, e la notte di San Silvestro si chiude con i fuochi sulla baia.

Attenzione: il Capodanno Bizantino è d'estate

Non fatevi confondere dal nome: il Capodanno Bizantino di Amalfi non ha niente a che vedere con il 31 dicembre. Ricorda l'antico calendario bizantino, in cui l'anno cominciava il 1° settembre, e si celebra a fine estate con cortei storici e spettacoli. È una bellissima festa, ma va messa in agenda per un altro viaggio.

Altri piccoli riti

  • Indossare qualcosa di rosso la notte di San Silvestro, come augurio di fortuna: un'usanza diffusa in tutta Italia.
  • Fare il primo brindisi abbracciati, scambiandosi gli auguri in dialetto: «buon anno» ha in Campania mille sfumature.
  • Il 1° gennaio, pranzo lento in famiglia e una passeggiata sul lungomare: a Napoli e Salerno è quasi un rito.

I nostri consigli

Per i Capodanni in piazza muovetevi con i mezzi pubblici o a piedi, arrivate con anticipo e informatevi su varchi e regole di accesso, che il comune comunica a ridosso della festa. Trovate gli appuntamenti aggiornati nella nostra sezione eventi, e per tutto il periodo delle feste il nostro calendario del Natale in Campania giorno per giorno. Dopo la mezzanotte, il viaggio continua: il 6 gennaio arriva la Befana.

Condividi

Articoli correlati

La Campania nella tua casella di posta

Itinerari, eventi e sapori: una email ogni tanto, niente pubblicità invadente.