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La Smorfia napoletana

La Smorfia napoletana

A Napoli un sogno non è mai solo un sogno: può diventare un numero. Ce ne siamo accorti ascoltando le conversazioni nei vicoli, dove qualcuno racconta cosa ha sognato e qualcun altro, senza esitare, risponde con una cifra. È la Smorfia, il "libro dei sogni" che associa immagini, parole e situazioni ai numeri da 1 a 90. Vi raccontiamo come funziona e da dove viene.

Che cos'è la Smorfia

La Smorfia è un sistema di corrispondenze tra parole e numeri, nato per tradurre sogni ed episodi della vita quotidiana in numeri da giocare al Lotto. Ogni numero ha il suo significato, spesso indicato con un'espressione in napoletano, e per secoli queste corrispondenze sono state tramandate soprattutto a voce, di generazione in generazione.

Il meccanismo è semplice: si sogna qualcosa, si cerca il numero corrispondente e lo si gioca. Ma la Smorfia è anche un modo di parlare: a Napoli capita di sentire un numero usato al posto di una parola, con un sorriso complice.

Da dove viene il nome

Sull'etimologia ci sono diverse ipotesi. La più diffusa collega la parola a Morfeo, il dio greco del sonno e dei sogni. Altri la avvicinano al greco morphè, "forma", e c'è chi richiama la tradizione della cabala ebraica, secondo cui ogni parola e ogni segno nasconde un significato. Non esiste un inventore: la Smorfia è il frutto di una cultura popolare stratificata nel tempo.

La Smorfia e il Lotto

Il gioco del Lotto nacque a Genova nel Cinquecento e arrivò a Napoli verso la fine del Seicento. Qui trovò un terreno fertile, tra divieti e riaperture, fino a diventare parte della vita della città.

Dal Lotto nasce anche la tombola. Secondo il racconto tradizionale, nel 1734 il re Carlo III di Borbone voleva rendere ufficiale il gioco, mentre il frate domenicano Gregorio Maria Rocco lo considerava immorale. Il compromesso fu sospendere il Lotto durante le feste di Natale: i napoletani, per non rinunciare al gioco, lo portarono in casa, estraendo i numeri da un panariello e segnandoli su cartelle. Ancora oggi, durante la tombola natalizia, chi estrae i numeri li accompagna con le frasi della Smorfia.

I numeri più famosi

Alcuni numeri li conoscono quasi tutti, anche fuori da Napoli. Eccone una piccola selezione:

  • 1: l'Italia;
  • 17: 'a disgrazzia, la disgrazia;
  • 25: il Natale;
  • 33: l'anne 'e Cristo, gli anni di Cristo;
  • 47: 'o muorto, il morto;
  • 48: 'o muorto che parla, il morto che parla;
  • 77: le gambe delle donne;
  • 90: 'a paura, la paura.

Il 48 è uno dei più evocativi: sognare un parente scomparso che parla è considerato, nella tradizione popolare, un messaggio da non trascurare. Ci ha fatto sorridere scoprire quanto questi numeri siano entrati nel linguaggio di tutti i giorni. Se vi capita di partecipare a una tombola napoletana durante le feste, ascoltate bene chi estrae: spesso, invece di dire il numero, ne pronuncia soltanto il significato, e tocca agli altri giocatori capire quale casella segnare sulla cartella.

La Smorfia oggi

Oggi la Smorfia vive soprattutto come tradizione culturale: si trova in libri illustrati, in tabelloni appesi alle pareti e nei giochi di famiglia. Passeggiando per il centro storico vedrete spesso oggetti decorati con i numeri e le loro figure, accanto a corni portafortuna e maschere di Pulcinella. Il nostro consiglio è di prenderla per quello che è: un pezzo di cultura popolare da conoscere con curiosità, più che un metodo per vincere.

Nei dintorni

La Smorfia fa parte di un mondo di usanze e credenze che trovate in Tradizioni napoletane famose. Per conoscere la maschera più amata della città leggete Pulcinella, e per le tradizioni del Natale Il presepe napoletano. Se vi interessano i luoghi legati al culto dei morti, c'è Cimitero delle fontanelle: tra credenze e verità. La guida completa è Napoli e Dintorni.

Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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