Capodanno in Campania: dove festeggiare la notte di San Silvestro tra piazze, mare, borghi e montagna. Ogni anno in Campania si salutano l'anno vecchio e quello nuovo con concerti all'aperto, fuochi sul mare, cenoni infiniti e tradizioni che passano di generazione in generazione. Noi l'abbiamo vissuto in città e in paese, sulla costa e in montagna: ecco le idee che vi proponiamo, provincia per provincia.
I programmi ufficiali (concerti, fuochi, trasporti straordinari) vengono annunciati dai Comuni di solito a dicembre: li aggiungiamo man mano nel nostro calendario eventi.
Napoli: la festa più grande
A Napoli la notte di Capodanno è una festa collettiva. Negli ultimi anni il Comune ha organizzato il grande concerto in piazza con artisti italiani, e a mezzanotte il cielo del Golfo si accende con i fuochi visibili dal lungomare, da Posillipo e dal Vomero. Chi preferisce stare al chiuso trova cenoni nei ristoranti, feste in barca e serate nei locali del centro storico.
- Dove vedere i fuochi: il lungomare di via Caracciolo, il Borgo Marinari, i belvedere di Posillipo e di Sant'Elmo.
- Il giorno dopo: una passeggiata nel centro storico e tra i presepi di San Gregorio Armeno, ancora illuminati per le feste.
- Dintorni: i Campi Flegrei, Pozzuoli e Bacoli per un Capodanno sul mare più tranquillo.
Scoprite tutta la provincia nella pagina Provincia di Napoli.
Costiera Amalfitana, Sorrento e le isole
Festeggiare sul mare d'inverno ha un fascino particolare. In molti paesi della Costiera Amalfitana, come Amalfi, Positano e Maiori, la piazza si riempie di musica e a mezzanotte i fuochi si riflettono sull'acqua. A Ravello le feste sono spesso accompagnate da musica e cultura. Sorrento è una base comoda, con il centro illuminato e un'offerta ampia di hotel aperti anche in inverno.
Sulle isole il Capodanno è più raccolto: a Capri la Piazzetta si anima per il brindisi di mezzanotte; a Ischia alcuni hotel termali restano aperti e permettono di cominciare l'anno con un bagno caldo. Ricordate che in inverno i collegamenti marittimi sono ridotti: controllate gli orari prima di partire.
Salerno e le Luci d'Artista
A Salerno le feste di fine anno sono legate alle Luci d'Artista, le installazioni luminose che di solito accendono la città da novembre a gennaio. Il Capodanno in città unisce passeggiate tra le luci, il lungomare e i festeggiamenti in piazza. Da Salerno si raggiungono facilmente la Costiera, Vietri sul Mare e Cava de' Tirreni.
Cilento e Vallo di Diano: Capodanno in agriturismo
Nel Cilento il Capodanno è spesso una festa tra amici in agriturismo o in un borgo, con il cenone a base di prodotti locali e il mare d'inverno a pochi minuti. Castellabate, Agropoli e i paesi dell'interno sono perfetti per chi cerca calma. Nel Vallo di Diano, Padula e Teggiano offrono borghi storici e cucina di montagna. Scoprite la Provincia di Salerno.
Caserta e il suo territorio
A Caserta l'atmosfera delle feste si respira tra il centro e la Reggia, mentre i borghi di Casertavecchia e San Leucio regalano una notte più raccolta. Il Casertano è anche la terra della mozzarella di bufala e di vini come il Falerno: ottimi alleati per il cenone. Altre idee nella pagina Provincia di Caserta.
Irpinia: Capodanno in montagna
Chi sogna un Capodanno sulla neve trova in Irpinia la risposta: l'altopiano del Laceno, sopra Bagnoli Irpino, è la località sciistica più nota della Campania quando l'innevamento lo permette. Borghi come Montella e Nusco offrono camini accesi, cucina di montagna e i grandi rossi irpini come il Taurasi. Leggete anche L'inverno in Campania: neve al Laceno e terme e scoprite la Provincia di Avellino.
Benevento e il Sannio
A Benevento si festeggia tra il centro storico, l'Arco di Traiano e le piazze del corso. Nel Sannio, tra vigneti e borghi come Cerreto Sannita e Sant'Agata de' Goti, il Capodanno in agriturismo è una tradizione, accompagnato dalla Falanghina e dall'Aglianico del Taburno. Tutto nella pagina Provincia di Benevento.
Il cenone e le tradizioni campane
In Campania il Capodanno si festeggia prima di tutto a tavola. Il cenone di San Silvestro è lungo e abbondante, e cambia da famiglia a famiglia. Ecco cosa non manca quasi mai:
- Il capitone e il baccalà, fritti o in umido, eredità della tradizione marinara.
- L'insalata di rinforzo, con cavolfiore, olive, papaccelle e alici.
- Le lenticchie, augurio di ricchezza per l'anno nuovo, spesso con il cotechino o lo zampone.
- Gli struffoli, palline di pasta fritta con miele e confettini colorati, e i dolci natalizi come roccocò e mostaccioli.
- Il brindisi a mezzanotte con uno spumante campano.
Tra le usanze più conosciute c'è quella di indossare qualcosa di rosso per portare fortuna. A Napoli, un tempo, a mezzanotte si gettavano dalle finestre le cose vecchie per fare spazio al nuovo: oggi è un'usanza da raccontare, non da ripetere. Trovate altre ricette nella sezione Ricette tipiche.
I nostri consigli
- Prenotate presto hotel, agriturismi e cenoni: le date di fine anno si riempiono rapidamente.
- Muovetevi con i mezzi la notte di Capodanno: molte città predispongono navette e corse straordinarie, comunicate dai Comuni nei giorni precedenti.
- Attenzione ai botti: godetevi i fuochi ufficiali e state lontani dai petardi. Pensate anche agli animali domestici, che soffrono i rumori forti.
- Il primo dell'anno molti musei e siti chiudono: controllate gli orari prima di programmare le visite.
Cercate dove dormire? Consultate la sezione Dove dormire. E per tutti gli appuntamenti di dicembre e gennaio, il nostro calendario eventi.