fbpx
0
Ponte dell’Immacolata in Campania ecco cosa vedere

Una selezione di eventi da vivere in Campania

Tradizioni e nuovi eventi, spettacoli e mercatini, la proposta campana per questo ponte dell’Immacolata è veramente varia e interessante. Se stai pensando di partire solo o con la famiglia scegli questa terra per scoprire gusti, curiosità e piccoli borghi affascinanti. Se invece vivi già in Campania hai solo l’imbarazzo della scelta, noi ti proponiamo quelli che ci hanno incuriosito di più!

Lioni e i Riti di Fuoco

Tornano i Riti di Fuoco, la tre giorni di eventi con protagonisti i falò, le tradizioni, le leggende e la musica della cultura popolare irpina a Lioni (AV).  Dal 7 al 9 dicembre, il treno turistico della Regione Campania e Fondazione Fs ti accompagnerà alla scoperta di questo piccolo borgo dell’Alta Irpinia che revoca gli antichi falò in onore della Madonna dell’Immacolata. Appuntamento nella serata clou della manifestazione, l’8 dicembre, con l’accensione dei falò nel centro storico alle ore 19.00. A seguire il concerto in piazza di Eugenio Bennato. Per chi fosse interessato a viaggiare sul treno storico, la partenza è prevista da Benevento centrale alle ore 15.45. Le fermate saranno effettuate a Tufo, Avellino, Taurasi, Montella e Nusco. I passeggeri potranno muoversi in sicurezza sperimentando il piacere di un viaggio di altri tempi. Durante la festa si troveranno tra le strade di Lioni lo Scazzamauriello e il Lupo mannaro, un processo alla strega e sabba, le Janare e la Masciara, tutte le figure della tradizione popolare irpina insieme alla musica e alla danza della Scuola di Tarantella montemaranese.

I mercatini di Natale a Castellabate

È il 7° anno che si svolge a Castellabate, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, l’appuntamento con i Mercatini di Natale. In programma da venerdì 7 a domenica 9 e da venerdì 14 a domenica 16 dicembre 2018. Il Borgo Antico della cittadina, Piazza 10 Ottobre e le stradine adiacenti, saranno avvolte dall’atmosfera natalizia. Stand per la degustazione di dolci, prodotti tipici cilentani e regali artigianali, accompagnati dalle luci e delle melodie della tradizione popolare. I mercatini saranno aperti al pubblico il venerdì dalle ore 17.00 alle ore 22.00, il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 22.00. Non solo, domenica 9 dicembre sarà possibile assistere all’inaugurazione, con il direttore artistico Vittorio Sgarbi, delle esposizioni al Castello dell’Abate “La Collezione” a cura della Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito.

Il tour napoletano de “L’Amica Geniale”

A bordo del bus rosso del City Sightseeing a Napoli sarà possibile ammirare i luoghi di un romanzo amatissimo e di una fiction di successo. I turisti potranno infatti cogliere tutto il fascino della Napoli de “L’Amica Geniale” in giro per la città! Una guida letteraria bilingue sarà a disposizione per un tour tra le due città, quella dei quartieri degradati e periferici e l’altra splendente abitata da sole e mare, sull’onda del successo della quadrilogia. A partire dall’8 dicembre l’iniziativa, lanciata per la prima volta e organizzata insieme alla libreria Iocisto, promette di avere un seguito con sempre nuovi tour dedicati via via ad altri romanzi come quelli di Maurizio de Giovanni o di Raffaele La Capria. “Il nostro obiettivo è promuovere le bellezze del nostro territorio facendo vivere ai turisti esperienze uniche e suggestive anche diverse da quelle del turismo convenzionale – spiega Antonietta Sannino, ad di City Sightseeing Napoli -. Con il bibliobus molte altre Napoli, segrete o manifeste, potranno in seguito essere visitate inoltrandosi nei meandri di altri romanzi in nuovi tour progettati dalla libreria”, aggiunge la giornalista Titti Marrone, socia della Iocisto. I tour di Napoli Geniale, precisano gli organizzatori, partono da Piazza Castello, ogni sabato dalle 10:30 alle 13:00.

Natale nel borgo incantato di Summonte

Summonte, in provincia di Avellino, è uno dei borghi più belli d’Italia. “Natale nel borgo incantato” vede aprirsi al pubblico le botteghe artigianali del posto da sabato 8 dicembre per dare il via ad una magica atmosfera natalizia. Appuntamento alle ore 18 dell’8 dicembre per assistere all’evento inaugurale delle manifestazioni natalizie con l’accensione delle luci artistiche posizionate magicamente nel borgo. In quell’occasione verranno aperte le botteghe artigianali e i mercatini tradizionali. Previsti anche spettacoli nel borgo. Domenica 9 alle 18:00 in piazza Gelsi si terrà la “Tombola vivente” a cura dell’Associazione Eughea. Le botteghe e i mercatini saranno aperti anche di mattina dalle 10:30 alle 13:00 e nel pomeriggio dalle 17:00 in poi. Una giornata piena per accogliere turisti e visitatori che decideranno di trascorre nel suggestivo borgo il ponte dell’Immacolata.

Il presepe di Sabbia e le Luci d’Artista a Salerno

A Salerno inaugura proprio sabato 8 Dicembre la mostra dedicata a presepi di sabbia. L’esposizione sarà dedicata alla gloriosa storia della Scuola medica salernitana. Dagli spazi del Museo diocesano nel centro storico cittadino, la manifestazione si è spostata al sottopiazza della Concordia. Gli artisti che realizzeranno le opere lavoreranno sotto una tensostruttura di circa 300 metri quadrati. Qui, a partire dall’8 dicembre i visitatori potranno ammirare le sculture di sabbia durante la loro realizzazione. Con lo stesso biglietto, potranno poi rientrare per vedere i lavori finiti. Prima o dopo aver visitato la mostra non perdere l’occasione di passeggiare per il lungomare di Salerno. Ammira i suoi delfini illuminati e le fantastiche luminarie a tema marino che decorano il centro storico e la villa comunale. Insomma Salerno e le sue Luci d’Artista regalano anche quest’anno un’emozione unica!

0
Pasqua in Campania…luoghi e tradizioni da non perdere!

La Campania e le sue antiche tradizioni, tra riti e ottimo cibo!

Aprile, il mese dei colori, della rinascita primaverile dal letargo invernale. Forse per questo c’è chi vuole far derivare il nome dal latino aperire, cioè aprire, con chiaro riferimento allo sbocciare, allo schiudersi di fiori e piante.

Rinascita della natura, dunque, ma anche Resurrezione del nostro Signore. E sì, in questo mese si celebrerà la più importante ricorrenza della religione cristiana, la Pasqua.  E tanti sono i riti e le tradizioni popolari che in Campania si rispettano durante questo periodo. Oltre alle canoniche celebrazioni sacre, sono numerosissime infatti le usanze tipiche del nostro territorio tramandate di generazione in generazione in occasione della settimana Santa.

E allora trascorriamo gli ultimi giorni di Quaresima tra le province della nostra regione, scoprendone curiosità, usi e folklore.

Il primo appuntamento è quello della Domenica delle Palme, detta anche Domenica della Passione del Signore. È la domenica precedente alla Santa Pasqua e si celebra il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto dalla folla festante che agita rami di palma, simbolo di acclamazione e regalità. Data la scarsa reperibilità delle palme, in Campania, così come nel resto d’Italia, si è soliti usare rametti di ulivo, che vengono benedetti dal sacerdote durante la celebrazione liturgica e poi utilizzati dal capofamiglia nel giorno di Pasqua per benedire a sua volta la tavola imbandita. A Sorrento c’è chi ancora oggi conserva la tradizione di addobbare i rametti di ulivo con fiorellini di carta pesta e piccoli caciocavallo per consumarli dopo la benedizione.

I primi giorni della settimana sono dedicati alla preparazione dei dolci, e in ogni famiglia campana che si rispetti non può mancare la pastiera cotta in forno (a base di ricotta, uova, pasta, lardo, frutta candida, grano duro, vaniglia). L’origine di questo dolce è antichissima, risale addirittura a tradizioni pagane, celebranti il ritorno della primavera. Non tutti sanno che la versione che ritroviamo sulle nostre tavole è stata ideata dalle monache del Monastero di San Gregorio Armeno che vollero collegare il profumo delle arance del proprio giardino agli altri ingredienti simbolo di nuova vita.  Altra specialità tipica è il Casatiello: si tratta stavolta di una torta salata la cui forma tonda simboleggia la corona di spine alla quale fu costretto Gesù. Anche le uova, simbolo della resurrezione di Cristo, che rinasce come un pulcino, inserite con l’intero guscio, a metà tra l’impasto e l’esterno, sono ricoperte da una croce di pasta per ricordare il martirio. Tra le numerose varianti dolci del casatiello rustico la più misteriosa è quella tipica dell’isola di Procida: ogni famiglia, infatti, custodisce una ricetta antica e tradizionale che si tramanda di padre in figlio e non viene rivelata a nessun altro.

Foto: Milena, lettrice di turismocampano.it

L a fine della Quaresima è segnata dalla celebrazione dell’ora nona del Giovedì Santo. A questo giorno è collegata la tradizione dello struscio a via Toledo. Essa prende vita dal rito della visita ai ‘Sepolcri’, allestiti nelle chiese di tutte le città per conservare con la dovuta solennità la Santissima Eucarestia, istituita da Gesù durante l’ultima Cena. Il numero delle chiese da visitare deve essere sempre in numero dispari, generalmente tra 5 e 7, e a Napoli nel ‘700 le più importanti si trovavano lungo il tragitto che va da Via Toledo fino a Piazza del Plebiscito. Ciò indusse il re Ferdinando a varare un bando per vietare la circolazione di carrozze, carri e cavalli in questa zona, letteralmente presa d’assalto dai fedeli. Dal rumore delle suole delle scarpe e dello strusciarsi degli abiti provocato dall’immensa folla, che si muoveva lentamente, deriva appunto lo struscio.

Le processioni del Venerdì Santo sono molto sentite in Campania. Si tratta di una tradizione forse importata dalla Spagna e che rievoca la Passione di Cristo attraverso dei cerimoniali, detti “misteri”, che si snodano per le vie cittadine tra fiaccolate, penitenti incappucciati, struggenti melodie sacre e rappresentazioni simboliche. Tra le manifestazioni più importanti ricordiamo: la Processione Bianca e la Processione Nera a Sorrento, quella delle Croci e dei Paputi nel piccolo borgo medievale di Terravecchia di Sarno, il Corteo storico di Acerra, la  rappresentazione della Passione a Gesualdo, la processione dei battenti a Minori e quella dei Misteri in cartapesta a Sessa Aurunca.

Solo in alcuni borghi campani è conservata l’usanza della benedizione dell’acqua e del fuoco effettuata dal sacerdote alla fine della messa del Sabato Santo, mentre è comune a tutti l’apoteosi e il giubilo della Domenica di Pasqua, manifestata, dopo la celebrazione liturgica, in tutte le case soprattutto con abbondanti pranzi, ricchi di specialità.

E, per concludere, tradizione vuole che il lunedì di Pasquetta sia dedicato alla scampagnata per divertirsi tra grigliate all’aperto e passeggiate rilassanti. E in quanto a luoghi incantevoli in grado di soddisfare tutte le esigenze, la Campania offre l’imbarazzo della scelta, rimandiamo per questo al nostro precedente articolo sulla Primavera.

Buone festività dallo Staff di TurismoCampano.it

0
Gli appuntamenti da non perdere per la giornata nazionale del paesaggio in Campania

[:it]Numerosi gli appuntamenti anche in Campania in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio istituita dal Ministero dei beni culturali e delle Attività Culturali e del Turismo. Questa prima edizione, che si svolgerà il 14 marzo, vede coinvolti tante cittadine con ben 120 iniziative in tutta Italia, di cui alcune molto interessanti anche nelle province campane.

Lo scopo di questa giornata è quello di promuovere la cultura del paesaggio e la sensibilizzazione dei cittadini
in riferimento ai temi della salvaguardia e valorizzazione dei territori e in particolare dei bellissimi e ricercati “paesaggi” italiani.

Nel corso di questa giornata le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio apriranno le porte ai cittadini con eventi di sensibilizzazione e di riflessione su questo tema e i Musei del MiBACT proporranno ai visitatori incontri e approfondimenti focalizzati su opere delle collezioni che raffigurano paesaggi e si concluderà con la cerimonia e la consegna del Premio Paesaggio Italiano nel Salone Spadolini del Collegio Romano.

Cosa succederà in Campania?

Oltre a tutte le iniziative nazionali e le campagne sui social media, che si possono seguire con #paesaggioitaliano sulle pagine del MiBACT e di RadioTre Rai, ecco cosa potremo fare in Campania in occasione di questa giornata:

in provincia di Avellino

14 marzo – “Videoproiezioni e mostre fotografiche negli uffici della Soprintendenza Avellino”, Ex Carcere Borbonico

in provincia di Benevento

  • 14 marzo – Visita guidata “C’era una volta …un convento” Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio
  • 14 marzo – Attività didattica “Il bello invisibile. L’ Archivio tattile”, Centro Operativo di Benevento – Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Caserta e Benevento
  • 14 marzo -Proiezione “L’importanza della figura del Restauratore sul territorio in caso di calamità naturali”, Centro Operativo di Benevento – Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento
  • dal 14 marzo al 30 aprile – mostra “Il Paesaggio Sannita”, Archivio di Stato di Benevento

in provincia di Caserta

  • 14 marzo – visita guidata “Paesaggi del sacro: antichi santuari sidicini”, Teano, Museo archeologico di Teanum Sidicinum
  • 14 marzo – Visita guidata “Geometrie urbane: divisione dello spazio nell’antica Alife”, Alife, Museo archeologico dell’antica Allifae
  • 14 marzo – incontro “Futuro e memoria di un paesaggio antropizzato”, Caserta, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento – Caserta
  • 14 marzo- Proiezione “La memoria del Paesaggio nelle carte d’Archivio. Topografie, disegni, mappe di Terra di Lavoro al tempo dei Borboni.”, Caserta, Archivio di Stato di Caserta
  • 14 marzo – Convegno/conferenza “Capua e il grand tour: immagini, luoghi e racconti di viaggio tra XVIII e XIX secolo”, Santa Maria Capua Vetere, Museo archeologico dell’antica Capua e Mitreo
  • dal 18 marzo al 19 marzo – Attività didattica “L’arte racconta il paesaggio”, Reggia di Caserta

in provincia di Napoli

  • dal 10 marzo al 24 marzo – Mostra “Luca Vannozzi: Sformaurbis”, Napoli, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”
  • 14 marzo – Visita guidata “L’arte racconta il paesaggio” Napoli, Museo di Capodimonte
  • 14 marzo – Visita guidata “Sorrento e Ischia nella poetica di Smargiassi”, Napoli, Palazzo Reale di Napoli
  • 14 marzo – Convegno/conferenza “Il Paesaggio collinare di Napoli: due vedute ottocentesche del Museo di San Martino”, Napoli, Certosa e Museo di San Martino
  • 14 marzo – Visita guidata “Un gioco di sguardi. Dal Castello si racconta la città”, Napoli, Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento a Napoli
  • 14 marzo – Mostra “La Bellezza Visibile del Paesaggio”, Nola, Museo storico archeologico di Nola
  • 14 marzo – incontro ” Il “Terzo Paradiso” di Pistoletto a Pompei Scavi” , presso Scavi di Pompei
  • 14 marzo – Visita “Passeggiata archeologica”, Bacoli, Parco archeologico delle terme di Baia

in provincia di Salerno

  • dal 1 marzo al 30 aprile – Mostra “Paesaggi di carta”, Salerno, Archivio di Stato di Salerno
  • 14 marzo – Visita guidata “Paesaggio di Confine”, Padula, Certosa di San Lorenzo
  • 14 marzo – Incontro/presentazione “Storie di paesaggi: l’Agro Picentino e la Piana del Sele”, Pontecagnano Faiano, Museo archeologico nazionale di Pontecagnano
  • 14 marzo – Incontro/presentazione “Paesaggi marini e fluviali. Arte e miti a Palazzo Capua”, Sarno, Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno
  • 14 marzo – Visita guidata “I Paesaggi di Velia”, Ascea, Parco archeologico di Elea-Velia
  • 14 marzo – Visita guidata “Dal Santuario di Venere all’archeologia industriale”, Capaccio, Parco Archeologico di Paestum – Area archeologica
  • dal 14 marzo al 26 marzo – “Interventi, mostre e video negli uffici della Soprintendenza”, Salerno, Palazzo Ruggi d’Aragona

E adesso con tutte queste opzioni quale sarà la tua destinazione? Scatta una foto del tuo #paesaggioitaliano e condividila con noi![:]

0
8 marzo “Giornata internazionale della donna”

[:it]Ecco gli eventi culturali che nelle province campane ci aiuteranno a riflettere sull’importanza della donna

Il valore storico, profondo, di una ricorrenza laica come quella della Festa della donna è stato da tempo sommerso e banalizzato da consuetudini e cerimonie puramente commerciali ed edonistiche. E, ormai, per molti quella che in realtà dovrebbe essere la giornata istituita per ricordare le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne ed i soprusi subiti nei secoli, è diventata l’ennesima occasione per scambiarsi mimose, organizzare cene o farsi travolgere dal frivolo divertimento.

Quest’anno in concomitanza con la rinnovata scelta del Mibact di proporre l’apertura gratuita di musei e luoghi di cultura alle visitatrici, e dello “sciopero delle donne”, a cui hanno aderito 40 Paesi del mondo, sarà possibile partecipare ad eventi culturali che ci riavvicineranno al vero significato della giornata proclamata nel 1977 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, come il giorno per i diritti delle donne e la pace nel mondo.

Ecco dunque i principali appuntamenti, per ogni provincia, per festeggiare la Festa della donna in Campania:

1 –  Napoli – 8 MARZO AL MANN. Donne e dee. Alla riscoperta dell’universo femminile nell’antichità.

Il Museo Archeologico Nazionale  propone un itinerario, a cura del Servizio Educativo, che consentirà di conoscere alcune figure femminili nel mondo antico: donne comuni, imprenditrici, imperatrici, ninfe e dee. Le visite guidate, a cura  del personale del museo, sono previste  alle ore 10 e alle 12 e nel pomeriggio alle ore 15 e alle 17. (Appuntamento presso il Punto Informazione. Max 30 persone ogni visita).

2- CasertaL’Archivio di Stato di Caserta presenta “Letture di donna”: un incontro di letture aperte tratte da testi dedicati alla donna e al suo faticoso percorso di recupero di dignità nel tempo. I giovani artisti componenti del “Laboratorio Traduzioni & Tradizione della Città di Caserta”, reciteranno testi teatrali sul tema femminile tratti dal “Monodiagoghi” di Patrizio Ranieri Ciu e si alterneranno nelle letture di documenti di fondi archivistici, patrimonio dell’Archivio di Stato. Anche studenti e singoli cittadini si cimenteranno nella lettura di passi e poesie.

3 – Salerno DONNE DI PAESTUM. VISIONI OLTRE IL MITO/2 . Il programma della manifestazione si sviluppa durante l’intera giornata:si comincia dalla mattina con due speciali visite guidate ( ore 11:00 e ore 15:00) ai depositi del Museo Archeologico di Paestum, alla scoperta delle immagini femminili sulle lastre tombali; si prosegue nel pomeriggio , alle ore 17:30, sempre negli spazi del museo, con la conferenza curata dall’Associazione Femminista Artemide per ripercorrere la storia delle donne nell’antichità greca e romana.

4 – Avellino e Benevento – Musei e parchi archeologici gratuiti per tutte le donne. Ci sentiamo di consigliare l’Antiquarium di Ariano Irpino per gli amanti dei reperti risalenti all’epoca preistorica e lo stupendo teatro romano di Benevento, uno tra i più grandi e belli teatri antichi meglio conservati. La visita di Benevento consentirà anche un interessante viaggio alla scopèerta di figure femminile del tutto particolari e mitiche le leggendarie “Streghe di Benevento”.

Da non dimenticare, infine, che quest’anno l’8 marzo coincide con il secondo mercoledì del mese e rientra pertanto nell’iniziativa Cinema2Day. Anch’essa promossa dal MiBACT insieme a produttori, distributori e esercenti cinematografici, propone,“per riavvicinare le persone alla magia della sala”, il costo del biglietto al pubblico a 2 euro. Sul sito www.cinema2day.it sarà possibile trovare quali cinema campani aderiscono e consultarne la programmazione.

Anche questa potrebbe essere una buona idea per concludere la festa della donna dopo aver visitato uno dei posti che vi abbiamo elencato e  trascorrere del tempo di qualità tra amiche, senza perdere di vista il senso profondo alla commemorazione! E tu cosa farai?

 [:]

0
Festeggiare San Valentino in Campania: cinque location romantiche da vivere in due

[:it]Cinque luoghi da sogno dove portare il proprio partner per festeggiare il giorno degli innamorati

Come molte festività legate ai Santi le origini di San Valentino sono in realtà legate ad antichi riti pagani. In questo caso ai Lupercalia, i riti dedicati al dio della fertilità Luperco. Si trattava di festeggiamenti sfrenati in cui le matrone romane si offrivano per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco come augurio di fertilità. Fu Papa Gelasio I nel 496 d.C. a spostarla al 14 Febbraio trasformandola nella festa degli innamorati il cui protettore diventò San Valentino vescovo.

Fu scelto proprio lui poiché la leggenda narra che fu il primo religioso a celebrare l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. La tradizione fu poi diffusa dai benedettini, primi custodi della basilica dedicata al santo a Terni, attraverso i loro monasteri prima in Italia e quindi in Francia ed in Inghilterra.

Oggi la festa conserva quasi unicamente i tratti pagani (fatta eccezione per i pellegrinaggi a Terni in questa data) diventando un’occasione per gli innamorati di godersi momenti di romanticismo. In Campania sono tantissimi i posti che, per gli aspetti naturalistici o il patrimonio artistico, si prestano a diventare magiche location dove trascorrere il giorno degli innamorati.

Ti consigliamo 5 location romantiche in Campania dove trascorrere il tuo San Valentino e stupire il tuo partner.

1. La terrazza di Posillipo (NA)

Un panorama mozzafiato, la città di Napoli sotto ai vostri piedi in tutta la sua bellezza: il Vesuvio e il mare come nelle più classiche cartoline napoletane. Alla terrazza di Posillipo è possibile salire anche da una delle Rampe di Sant’Antonio, ovvero le “Tredici discese” che uniscono il convento di Sant’Antonio a Posillipo a Mergellina. Resterete estasiati dall’affascinante vista e dagli scorci che si possono intravedere da queste stradine.  Vederlo con quattro occhi renderà il panorama ancora più straordinario.

2. Ravello, la terrazza sulla costiera amalfitana (SA)

Non Amalfi, o Positano e nemmeno Agropoli o Castellabate ma Ravello. Sì, è proprio il piccolo ed elegante centro della costiera amalfitana arroccato sulle montagne il luogo più romantico dove trascorrere il San Valentino in provincia di Salerno. I panorami di indescrivibile bellezza che si possono ammirare da Villa Cimbrone e da Villa Rufolo hanno incantato Wagner e Greta Garbo, grazie alla natura lussureggiante che lo circonda e alla sua posizione: adagiato su uno sperone roccioso domina dall’alto la costiera con i suoi incantevoli colori, la location ideale per un indimenticabile bacio.

Ravello: Villa Cimbrone
Ravello: Villa Cimbrone

3. Sant’Agata de Goti (BE)

Sant’Agata dei Goti in provincia di Benevento è un borgo splendido: tra palazzi gentilizi e corti, vicoli in fiore, i portici e il suo cinema, la cittadina vi accoglierà dolcemente tra le sue braccia. Incastonata in un’atmosfera antica e fuori dal tempo alle falde del Monte Taburno narrato da Virgilio, Sant’Agata è allo stesso tempo una città romantica e ricca di arte, la meta perfetta per il viaggio di due innamorati, tanto da aver ospitato il Festival del bacio!

4. Il Belvedere Reale di San Leucio (CE)

Per un San Valentino speciale a Caserta bisogna recarsi assolutamente alla collina di San Leucio. Situata a nord-est della Reggia di Caserta, la collina faceva parte del feudo che Carlo di Borbone acquistò nel 1750 per costruire il Palazzo nobiliare, proprio di fronte alla pianura, con l’obiettivo di regalare una belle vista (Belvedere appunto) e trasformarlo nel luogo delle “Reali delizie”. Estremamente suggestiva la passeggiata a Caserta vecchia suggellata dal panorama che sarà possibile ammirare da San Leucio. Una perla poco conosciuta da non perdere!

5. Nusco (AV)

Nusco è tra i borghi più belli d’Italia con il suo centro storico con portali in pietra, balconi in ferro battuto, androni con cisterne, archi, volte, piazzette, gradinate e vicoletti. Passeggiando mano nella mano davanti ai palazzi nobiliari e alle chiese si arriverà al Belvedere di Porta Molino dove lo sguardo spazia dal Varco di Acerno e i monti vicini fino al Vulture, l’Appennino lucano settentrionale e la Maiella. Oltre a nutrire gli occhi vale la pena fermarsi anche per una cena romantica, ottima la qualità dei prodotti tipici!

E tu, in quale di queste meravigliose location sceglierai di trascorrere il tuo giorno di San Valentino in Campania? Stupisci il tuo partner, e segui i consigli di Turismo Campano![:]

0
BMT Napoli | Fiera Internazionale del Turismo a Napoli

La Borsa Mediterranea del Turismo, è l’unica grande fiera turistica B2B del Mediterraneo ed è il principale marketplace di primavera in Italia.
Giunta alla sua ventunesima edizione si conferma come un appuntamento irrinunciabile per tutto il mondo dei professionisti del settore.
Sin dalla prima edizione si svolge alla Mostra d’Oltremare di Napoli, il quartiere fieristico della città, a pochi minuti dal centro storico e dalle vie dello shopping.

La BMT si svolge in primavera, nel periodo dell’anno ideale per lanciare le novità di prodotto della stagione estiva.
Visitata da oltre 6.000 Agenzie di Viaggio del mercato alternativo del centro sud, la BMT garantisce il più grande indotto di vendita sul pubblico, essendo visitata da oltre 22.000 visitatori professionali nei 3 giorni di manifestazione.

La fiera si sviluppa su 6 padiglioni che ospitano 440 espositori tra i quali tutte le grandi firme del Turismo tra: Tour Operators, Compagnie Aeree, Compagnie di Navigazione e di Crociere, Enti del Turismo Internazionali.

Il padiglione ITALIA in particolare è dedicato all’Incoming ed ospita le Regioni Italiane, gli operatori ricettivi, Enti Pubblici Nazionali, Consorzi, Associazioni.

Inoltre 4 IMPORTANTI WORKSHOP tematici con oltre 400 buyers nazionali ed internazionali completano le attività business della fiera.

Il workshop Incoming ospita i migliori buyers internazionali selezionati in collaborazione con l’ENIT provenienti da Germania, Francia, Gran Bretagna, Russia, Austria, Rep.Ceca, Ungheria, Giappone, Usa, Cina, Brasile, Argentina, Emirati Arabi, Corea, Paesi Scandinavi, India. Circa 100 tour operator internazionali seduti ai tavoli di lavoro incontrano gli operatori dell’offerta italiana.

Il workshop Terme&Benessere ospita i migliori buyers internazionali specializzati sull’interessante nicchia del turismo benessere e  provenienti da Germania e Russia Olanda Svizzera. Circa 20 tour operator seduti ai tavoli di lavoro incontrano gli operatori dell’offerta italiana del Benessere.

Il workshop Incentive&Congressi  ospita circa 20 Meeting Planner e PCO delle principali aziende Italiane interessati all’offerta Meeting, Incentive, Congressi, ed Eventi. I buyers Italiani seduti ai tavoli di lavoro incontrano strutture alberghiere e congressuali dell’offerta italiana nel salone workshop al padiglione 3 per sviluppare business travel, viaggi incentive e per l’organizzazione di eventi speciali.

Il workshop Turismo Sociale ospita circa 110 Cral Nazionali ed buyers del turismo di gruppo interessati all’offerta ricettiva Italiana, un’occasione unica per diversificare il proprio business con operazioni di gruppo e di destagionalizzazione. I buyers Italiani seduti ai tavoli di lavoro incontrano gli operatori dell’offerta italiana nel salone workshop al padiglione 3.

Il programma è ricco di convegni, dibattiti, presentazioni di destinazioni e prodotti, eventi e serate organizzate dagli operatori che scelgono la BMT per lanciare le novità della stagione.

L’area formazione è sempre all’avanguardia: I Corsi di aggiornamento per Agenti di Viaggio ed operatori affrontano le tematiche più attuali per la distribuzione turistica.

L’evento per l’anno 2017 è fissato nei giorni 24, 25 e 26 Marzo 2017.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi la nostra privacy e cookie policy

Chiudi