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Cosa visitare ad Avellino

Cosa visitare ad Avellino

Abbiamo deciso di attraversare Avellino a piedi, dalla parte più antica fino al Corso, per capire come la città si è spostata nei secoli. Ne è uscito un itinerario di una giornata che vi proponiamo così come l'abbiamo percorso, con le tappe meno note accanto ai simboli più conosciuti.

Il punto di partenza: la Collina della Terra e il Duomo

Siamo partiti dalla Collina della Terra, il nucleo più antico della città. Qui sorge il Duomo di Santa Maria Assunta, con una facciata ottocentesca che nasconde un edificio molto più antico: scendendo nella cripta si ha la sensazione di entrare negli strati più profondi della storia cittadina. All'interno c'è la cappella dedicata a San Modestino, patrono di Avellino, mentre la statua lignea della Madonna Assunta, opera settecentesca di Nicola Fumo, esce in processione ogni anno a Ferragosto.

Ci ha colpito capire che la città di oggi non nasce qui per caso: l'antica Abellinum romana si trovava a qualche chilometro di distanza, nell'attuale territorio di Atripalda, e fu proprio su questa altura che gli abitanti si raccolsero nel Medioevo.

I resti del Castello e la storia dei Caracciolo

Pochi passi più in basso si incontrano i ruderi del Castello, edificato in epoca longobarda come baluardo difensivo. Nei secoli fu ampliato e trasformato in una residenza signorile, abitata dalle famiglie che si succedettero al governo della città: i Filangieri, i de Cardona e infine i Caracciolo. Agli inizi del Settecento proprio i Caracciolo lo abbandonarono per trasferirsi nel nuovo palazzo di Piazza Libertà, l'attuale Palazzo Caracciolo.

Oggi quello che resta sono mura e frammenti, ma la passeggiata vale la pena: aiuta a immaginare la città medievale. Se volete approfondire, vi rimandiamo a Il Castello Longobardo di Avellino.

Piazza Amendola: la Torre, la Dogana e il "re di bronzo"

Scendendo verso Piazza Amendola si arriva al cuore barocco di Avellino, legato al nome dell'architetto Cosimo Fanzago. Qui svetta la Torre dell'Orologio, alta circa 36 metri, di cui vi abbiamo parlato in Cosa vedere ad Avellino. Accanto si trova la facciata della Dogana dei Grani, rimaneggiata da Fanzago dopo la peste del 1656.

La sorpresa per noi è stato l'Obelisco di Carlo II d'Asburgo, eretto nel 1668 su progetto di Fanzago e voluto dal principe Francesco Marino Caracciolo come omaggio al re di Spagna, salito al trono da bambino. In cima c'è una piccola statua in bronzo del giovane sovrano, che gli avellinesi chiamano affettuosamente "Carlucciello". Ne trovate la storia completa in L'Obelisco di Carlo II e Palazzo De Conciliis.

Lungo il Corso: Palazzo De Conciliis e Victor Hugo

Imboccando il Corso Vittorio Emanuele II, oggi pedonale, si passa davanti a Palazzo De Conciliis, costruito nella seconda metà del Settecento dall'omonima famiglia. È un indirizzo che piace molto agli amanti della letteratura: tra il gennaio e il luglio del 1808 vi soggiornò un Victor Hugo di appena otto anni, al seguito del padre, nominato governatore della città da Giuseppe Bonaparte.

Dopo il restauro seguito al terremoto del 1980, il palazzo ospita il Centro di Ricerca "Guido Dorso" e l'Archivio Storico Comunale. Più avanti sul Corso vi consigliamo una sosta alla Chiesa del Santissimo Rosario e poi alla Villa Comunale, nata nell'Ottocento come orto botanico: è il posto giusto per una pausa all'ombra, soprattutto se viaggiate con bambini.

Santa Maria di Costantinopoli e l'ex Carcere Borbonico

Un'altra tappa che spesso viene saltata è la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, costruita alla fine del Cinquecento per accogliere un venerato affresco della Madonna proveniente da un'antica cappella della zona. All'interno abbiamo notato l'altare in marmi policromi con due angeli attribuiti alla scuola di Fanzago e una Deposizione del Seicento, preziosa perché è una rara testimonianza della pittura locale di quel secolo.

Abbiamo chiuso l'itinerario all'ex Carcere Borbonico, rimasto in funzione fino al 1987 e oggi sede di spazi museali, tra cui sezioni del Museo Irpino. Vi raccontiamo tutto in Il Museo Irpino e l'ex Carcere Borbonico. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Come arrivare e quando andare

Avellino si raggiunge in auto dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, con uscita Avellino Ovest o Avellino Est, oppure in autobus dalle principali città campane. Il centro si gira comodamente a piedi: vi consigliamo scarpe comode, perché il percorso dalla Collina della Terra al Corso alterna salite e discese. La primavera e l'inizio dell'autunno sono i periodi più piacevoli; d'estate conviene camminare al mattino presto o nel tardo pomeriggio.

Nei dintorni

Per allargare lo sguardo oltre la città partite dalla nostra guida Avellino e dintorni. Se avete poco tempo, abbiamo selezionato 5 luoghi da visitare assolutamente ad Avellino nella provincia, mentre chi ama le storie un po' oscure troverà pane per i suoi denti in Cosa fare ad Avellino: luoghi misteriosi e affascinanti. E dopo tanto camminare, non perdete Cosa mangiare ad Avellino.

Foto in alto (Avellino): autore sconosciuto, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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