
L'11 novembre la Campania festeggia San Martino: si stappa il vino novello, si arrostiscono le castagne e nei paesi del vino si fa festa in piazza. In questo articolo vi raccontiamo la storia del santo, le usanze che sopravvivono nelle campagne e gli appuntamenti di novembre già nel nostro calendario, dal Sannio al Cilento.
Chi era San Martino e perché si festeggia l'11 novembre
Martino di Tours era un soldato romano in servizio in Gallia. Secondo la tradizione, in una giornata di pioggia, alle porte di Amiens, incontrò un povero infreddolito: tagliò in due il suo mantello con la spada e gliene diede metà. La leggenda racconta che subito smise di piovere e tornò il sereno.
Dopo la conversione Martino lasciò l'esercito, divenne monaco e poi vescovo di Tours, nel 371. L'11 novembre è il giorno in cui si ricorda la sua sepoltura, ed è diventato nei secoli una delle feste più sentite del mondo contadino in tutta Europa.
In Campania il suo nome è ovunque. A Napoli, sulla collina del Vomero, c'è la Certosa di San Martino, che vi raccontiamo in Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino. E due Comuni portano il nome del santo: San Martino Valle Caudina, in Irpinia, e San Martino Sannita, nel Beneventano.
L'estate di San Martino e il calendario dei campi
Intorno all'11 novembre, spesso, arrivano alcuni giorni di sole e di temperature miti: è la cosiddetta estate di San Martino, che il detto popolare vuole lunga «tre giorni e un pochino». Non sempre il tempo rispetta la tradizione, ma per noi resta il momento migliore per una gita nell'entroterra, quando i boschi sono ancora colorati e le vigne hanno appena perso le foglie.
Per le campagne San Martino era anche una data di lavoro. Si chiudeva l'annata agraria, si rinnovavano i contratti e chi lavorava la terra degli altri, se cambiava padrone, doveva lasciare casa: da qui il modo di dire «fare San Martino», cioè traslocare. In molte zone del Centro-Sud la festa ha poi un lato goliardico, perché il santo è ricordato scherzosamente come protettore dei mariti traditi.
Il vino nuovo: dal mosto al novello
«A San Martino ogni mosto diventa vino», dice il proverbio. Nei giorni della festa si aprivano le botti per il primo assaggio dell'annata, e in molte famiglie dell'entroterra campano si fa ancora così con il vino di casa.
Accanto a questa tradizione c'è il vino novello vero e proprio, che segue regole precise. Si ottiene almeno in parte con la macerazione carbonica delle uve intere (almeno il 40% del vino), può essere messo in commercio dalle 00.01 del 30 ottobre dell'anno della vendemmia e va imbottigliato entro il 31 dicembre. È un vino giovane, profumato, da bere presto: non è fatto per invecchiare.
In Campania il novello si produce in diverse zone del vino. Per conoscere le denominazioni regionali partite dalla nostra guida I vini della Campania: la nostra guida a DOCG, DOC e IGT; per il Sannio leggete anche Sannio DOC e Aglianico del Taburno DOCG.
Castagne e caldarroste: l'altro protagonista
Il vino nuovo, in Campania, si accompagna quasi sempre alle castagne. A novembre la raccolta è al termine e nei paesi si accendono i bracieri per le caldarroste, mentre le castagne secche finiscono nelle zuppe e nei dolci dell'inverno.
Le due castagne campane a Indicazione Geografica Protetta sono la castagna di Montella IGP, in Irpinia, e il Marrone di Roccadaspide IGP, nel Cilento. Per un itinerario completo tra vendemmia e castagneti leggete L'autunno in Campania: vendemmia e sagre della castagna.
Le feste di San Martino e del vino nuovo in Campania
Ecco gli appuntamenti di novembre 2026 che trovate già nel calendario di Turismo Campano. Le date vengono dalle schede degli eventi: prima di partire controllate sempre orari e programma sui canali degli organizzatori.
Torrecuso: Novello e Castagne
A Torrecuso, paese del vino ai piedi del Taburno, da venerdì 6 a domenica 8 novembre torna Novello e Castagne, alla decima edizione: tre serate nel centro del borgo, dalle 18, con degustazioni, prodotti tipici e musica. L'ingresso è libero. Se arrivate con la luce del giorno, fate un giro tra i vigneti e una sosta al Museo enologico di arte contemporanea.
Montella: la Festa della Castagna IGP
A Montella la Festa della Castagna di Montella IGP, alla 42ª edizione, si divide in due fine settimana: l'1 e il 2 novembre e dal 6 all'8 novembre. Nel centro del paese ci sono stand, caldarroste, dolci e piatti a base di castagne.
Cilento: la fiera di Casal Velino e il festival di San Marco
A Casal Velino, domenica 8 novembre dalle 10, Binirica Santo Martin rievoca l'antica Fiera di San Martino con il mercato in piazza Mons. Morinelli e, nel pomeriggio, l'incontro con il poeta Franco Arminio.
Dal 13 al 15 novembre, nel borgo di San Marco di Castellabate, c'è il Festival di San Martino: tre serate di vino nuovo e piatti della tradizione cilentana, a due passi dal porto.
Le sagre della castagna dello stesso weekend
Tra il 6 e l'8 novembre si festeggiano le castagne anche a Futani, nel Cilento interno (Festa della Castagna di Futani), e a Bracigliano, nella frazione Casale (Festa della Castagna Braciglianese). Il 7 e l'8 novembre tocca ad Acerno, sui Monti Picentini, con la Sagra della Castagna e dei prodotti del sottobosco.
Come festeggiare San Martino a casa
Se non riuscite a raggiungere una festa, San Martino si celebra bene anche a tavola. La versione più semplice è quella contadina:
- castagne arrostite, incise sul lato bombato e cotte nella padella forata o nel forno;
- un bicchiere di vino nuovo o di novello, da bere giovane e leggermente fresco;
- pane casereccio, formaggi e salumi del territorio;
- per chiudere, un dolce con le castagne secche o un po' di miele di castagno.
Per scegliere i prodotti da portare in tavola date un'occhiata a Sapori d'Irpinia: i prodotti della terra da cercare nei paesi.
Quando andare e cosa sapere
Le feste di San Martino si concentrano nei fine settimana tra inizio e metà novembre, quasi sempre di sera. Nei paesi di collina e di montagna fa già freddo: portate una giacca pesante e scarpe comode, perché i centri storici sono in salita e spesso chiusi al traffico. Per i paesi dell'interno serve l'auto, e nei weekend più affollati conviene arrivare presto per trovare parcheggio.
Le date cambiano ogni anno: per gli altri appuntamenti consultate il nostro calendario degli eventi e verificate sempre i dettagli sui siti dei Comuni e delle Pro Loco.
Foto in alto (Torrecuso): Doncamillo1982 (it.wikipedia), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

