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Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino

Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino

Se dovessimo scegliere un solo posto per guardare Napoli dall'alto, sceglieremmo la collina del Vomero, dove uno accanto all'altro sorgono Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino. Una fortezza e un monastero: due mondi opposti, uniti da un panorama che abbraccia il golfo, il Vesuvio e le isole. Vi raccontiamo come visitarli in una sola giornata.

Castel Sant'Elmo, la stella sulla collina

Il castello sorge a circa 250 metri di altitudine e prende il nome da una chiesa dedicata a Sant'Erasmo che si trovava in questo luogo già nel X secolo. La prima fortificazione fu voluta nel 1329 da Roberto d'Angiò, con i lavori affidati a Francesco de Vito e Tino di Camaino.

L'aspetto che vediamo oggi risale al Cinquecento, quando il viceré don Pedro de Toledo fece ricostruire la fortezza a partire dal 1537. Il progetto dell'architetto Pedro Luis Escrivá diede al castello la sua celebre pianta a stella a sei punte, priva di torri tradizionali e pensata per l'artiglieria. Camminando lungo i bastioni si capisce bene questa forma insolita.

Da fortezza a carcere, fino al museo

Nel 1587 un fulmine colpì la polveriera e l'esplosione distrusse parte del castello, causando molte vittime. Nei secoli successivi Sant'Elmo fu anche una prigione: tra i detenuti ci furono il filosofo Tommaso Campanella e diversi protagonisti della Repubblica Napoletana del 1799.

Oggi il castello è un luogo di cultura: ospita mostre temporanee e il museo dedicato all'arte del Novecento napoletano, raccontato in Il Museo del Novecento a Castel Sant'Elmo. Il momento più bello, però, è quando si arriva sulla Piazza d'Armi, in cima alla fortezza: da qui la vista spazia su tutta la città, dal centro storico al porto.

La Certosa di San Martino

A pochi passi dal castello si trova la Certosa di San Martino, fondata nel 1325 per volere di Carlo d'Angiò, duca di Calabria, e consacrata nel 1368 sotto la regina Giovanna I. Nel corso dei secoli i monaci certosini la trasformarono in uno dei complessi religiosi più ricchi della città.

Tra la fine del Cinquecento e il Seicento lavorarono qui Giovanni Antonio Dosio e soprattutto Cosimo Fanzago, che diede alla Certosa il suo volto barocco. Nel Chiostro Grande vi consigliamo di cercare il piccolo cimitero dei monaci, decorato con teschi in marmo: un dettaglio che colpisce sempre chi lo scopre.

La chiesa e il Museo di San Martino

La chiesa della Certosa è un concentrato di pittura napoletana del Seicento, con opere di Giovanni Lanfranco, Jusepe de Ribera, Massimo Stanzione e Luca Giordano. Marmi colorati, affreschi e cappelle laterali creano un effetto di grande ricchezza che vi consigliamo di osservare con calma.

Dal 1866 gli ambienti della Certosa ospitano il Museo nazionale di San Martino, dedicato alla storia e all'arte di Napoli. Le sezioni più amate sono quelle dei presepi, con scene affollate di pastori e figure della vita quotidiana, e la sezione navale. Nel Quarto del Priore si conservano pavimenti in maiolica del Settecento, mentre dai giardini pensili si gode un altro panorama splendido sul golfo.

Come arrivare e quando andare

Il modo più piacevole per salire al Vomero è prendere una delle funicolari (Centrale, Chiaia o Montesanto) oppure la metropolitana Linea 1 fino alla fermata Vanvitelli; da lì si continua a piedi seguendo le indicazioni, con una breve salita. Castello e Certosa sono belli in ogni stagione, ma per il panorama vi consigliamo le giornate limpide d'autunno e d'inverno, quando la vista arriva fino a Capri. Prevedete almeno mezza giornata per entrambi e verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

Dopo il castello, completate la giornata con il museo raccontato in Il Museo del Novecento a Castel Sant'Elmo. Se i presepi di San Martino vi hanno incuriosito, leggete Il presepe napoletano e fate un salto nella via degli artigiani, descritta in San Gregorio Armeno, la via dei presepi. Dall'alto vedrete anche il castello di piazza Municipio, protagonista di Il Maschio Angioino. Per tutto il resto, partite dalla nostra guida Napoli e Dintorni.

Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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