Home › Cosa fare ad Avellino: luoghi misteriosi e affascinanti

Cosa fare ad Avellino: luoghi misteriosi e affascinanti

Cosa fare ad Avellino: luoghi misteriosi e affascinanti

Ogni città ha un lato nascosto, e quello di Avellino ci ha sorpreso. Tra cripte, statue scomparse, fontane con canali sotterranei e, appena fuori città, valli dove la terra respira gas e castelli abitati da fantasmi, abbiamo raccolto i luoghi che ci hanno fatto venire la pelle d'oca, o almeno un po' di curiosità in più.

La cripta del Duomo

Il nostro percorso è iniziato sulla Collina della Terra, il nucleo più antico della città, dove sorge il Duomo di Santa Maria Assunta. La facciata è ottocentesca, ma basta scendere nella cripta, nota come cripta dell'Addolorata, per lasciarsi alle spalle il rumore della città. È uno degli ambienti più antichi del complesso e un tempo vi venivano sepolti i vescovi.

Noi ci siamo fermati qualche minuto in silenzio: la luce bassa e le volte creano un'atmosfera raccolta, molto diversa dalla chiesa superiore. Prima di andarvene salite a vedere la cappella di San Modestino, patrono della città.

La Fontana di Bellerofonte e la statua rubata

La Fontana di Bellerofonte, che gli avellinesi chiamano anche "dei Tre Cannoli", fu realizzata nel 1669 su progetto di Cosimo Fanzago per volere dei principi Caracciolo. Nella nicchia centrale c'era una scultura con l'eroe Bellerofonte che uccide la Chimera: dopo il terremoto del 1980 fu rubata e non è mai tornata al suo posto.

Anche le due grandi nicchie laterali, che un tempo ospitavano statue di pregio, oggi sono vuote. Il mistero continua sotto i nostri piedi: dietro la fontana corre un sistema di canali sotterranei che portava l'acqua. Guardandola, ci siamo chiesti più volte che fine abbiano fatto quei pezzi.

Il "re bambino" e la casina di caccia dei principi

Poco distante, in Piazza Amendola, c'è un monumento che a prima vista sembra quasi ironico: l'Obelisco di Carlo II d'Asburgo, del 1668, con in cima la statuetta in bronzo di un sovrano bambino. Gli avellinesi lo chiamano "Carlucciello" e la sua storia è raccontata in L'Obelisco di Carlo II e Palazzo De Conciliis.

Lungo Corso Umberto I, invece, vale una sosta la Casina del Principe, nata alla fine del Cinquecento come casino di caccia dei Caracciolo e ingresso monumentale al loro parco. Dopo l'abolizione della feudalità divenne una locanda; restaurata dal Comune, oggi ospita mostre ed eventi culturali.

Montevergine e la Mamma Schiavona

Uscendo dalla città, il primo luogo che vi consigliamo è il Santuario di Montevergine, sul Monte Partenio, sopra Mercogliano. Qui si venera l'icona della Madonna chiamata "Mamma Schiavona", al centro di una devozione popolare antichissima.

Ogni anno, per la Candelora del 2 febbraio, si rinnova la "juta", il pellegrinaggio che sale verso il santuario tra canti e tammurriate: una tradizione che ci ha fatto capire quanto questo luogo sia sentito da tutta la Campania. Vi raccontiamo il resto in Il Santuario di Montevergine.

La Mefite e il fantasma di Rocca San Felice

Il luogo più inquietante di tutta l'Irpinia è forse la Valle d'Ansanto, dove la terra ribolle ed emette gas. In antichità era sacra alla dea Mefite e Virgilio la indicava come un ingresso agli Inferi. Restate sempre a distanza dalla pozza: i gas sono davvero pericolosi. Approfondite in La Valle d'Ansanto e la Mefite.

Sopra la valle domina il borgo di Rocca San Felice, con i resti del suo castello longobardo. Una leggenda locale racconta che nelle notti di luna piena tra i ruderi si aggiri il fantasma di Margherita d'Austria, sposa di Enrico VII di Svevia, ancora in cerca del marito. Noi non l'abbiamo vista, ma il panorama al tramonto vale da solo il viaggio.

Come arrivare e quando andare

I luoghi in città si visitano a piedi in mezza giornata. Per Montevergine potete usare l'auto o la funicolare da Mercogliano; per la Valle d'Ansanto e Rocca San Felice serve l'auto, in direzione Alta Irpinia. L'autunno, con le prime nebbie, è la stagione che secondo noi rende questi luoghi più suggestivi. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Nei dintorni

Per avere il quadro completo della provincia leggete Avellino e dintorni. Se preferite un percorso più classico in città, seguite Cosa visitare ad Avellino; se cercate altri luoghi fuori porta, ecco 5 luoghi da visitare assolutamente ad Avellino. E per scoprire un'altra torre dal panorama straordinario, c'è La Torre di Summonte.

Foto in alto (Avellino): autore sconosciuto, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Condividi

Articoli correlati

L'Oasi WWF del Lago di Conza

La più grande zona umida della Campania, nata da una diga sull'Ofanto: aironi, cicogne, capanni e sentieri per tutti.

⏱ 4 min

L'Abbazia del Goleto

Il monastero fondato da San Guglielmo in Alta Irpinia, tra la Torre Febronia, la Cappella di San Luca e la chiesa del Va

⏱ 4 min

La Campania nella tua casella di posta

Itinerari, eventi e sapori: una email ogni tanto, niente pubblicità invadente.