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La Torre di Summonte

La Torre di Summonte

Siamo arrivati a Summonte per vedere la sua torre e ci siamo ritrovati a passeggiare per un'ora tra vicoli di pietra, scalinate e scorci sulla valle. La torre, però, resta il motivo per cui vale la salita: dalla sua terrazza lo sguardo arriva lontanissimo. Vi raccontiamo cosa sapere prima di andarci.

Summonte, borgo di pietra sul Partenio

Summonte è un piccolo borgo medievale adagiato sulle pendici del Partenio, a pochi chilometri da Avellino. Dal 2017 fa parte dei Borghi più belli d'Italia, e passeggiando per le sue stradine si capisce il perché: case in pietra, portali, scalette e una vista continua sulla vallata.

Secondo la tradizione furono i Normanni a scegliere questo luogo come insediamento, proprio per la sua posizione, che permette di controllare un ampio territorio. È una delle tappe che vi suggeriamo nella nostra guida Avellino e dintorni.

Il castello e la Torre Angioina

Il castello di Summonte è documentato almeno dal 1094, quando le fonti parlano di un castello qui dicitur Submonte, dal nome antico del paese. Di quel complesso fortificato oggi resta soprattutto la Torre Angioina, l'unica testimonianza superstite dell'antico castello.

La torre domina il borgo dall'alto ed è diventata il simbolo di Summonte. Il nome richiama il periodo angioino, ma la sua storia attraversa le diverse fasi medievali, dai Normanni in poi. La parte inferiore, risalente al XIII secolo, serviva anche alla raccolta dell'acqua piovana: un dettaglio che ci ha fatto pensare a quanto fosse importante, per una fortezza, resistere a un assedio.

Il recupero e il museo

Dopo secoli di abbandono, la torre è stata recuperata e ricostruita ed è oggi visitabile. Al suo interno ha sede il Museo Civico, con riproduzioni di armi del tardo Quattrocento e reperti archeologici emersi dal sito, come ceramiche e fibbie in ferro e bronzo. È un allestimento piccolo, ma aiuta a immaginare la vita quotidiana nel castello.

Il panorama dalla terrazza

Il momento più bello della visita, per noi, è stato salire sulla terrazza. Da lassù si vedono il Parco Regionale del Partenio, il Santuario di Montevergine sulla cima del monte e, nelle giornate limpide, perfino il Golfo di Napoli. Vi consigliamo di portare una macchina fotografica e di scegliere una giornata serena: il panorama ripaga ampiamente la salita.

Se poi volete raggiungere il santuario che vedete in lontananza, trovate tutto nel nostro articolo Il Santuario di Montevergine.

Cosa vedere nel borgo

Dopo la torre, vi consigliamo di dedicare un po' di tempo al centro storico:

  • La Chiesa di San Nicola di Bari, costruita nel XV secolo e rimaneggiata in forme barocche nel Seicento, a tre navate.
  • Il grande tiglio di piazza De Vito, un albero secolare iscritto nell'elenco degli Alberi Monumentali d'Italia: all'ombra delle sue fronde ci siamo fermati volentieri.
  • I vicoli e le scalinate in pietra, dove ogni angolo regala uno scorcio diverso sulla valle.

Summonte è anche terra di nocciole e castagne: le nocciole diventano torrone artigianale, e in autunno il paese celebra la castagna con la sua sagra tradizionale. Un buon motivo per tornare in stagione.

Come arrivare e quando andare

Summonte si raggiunge in auto da Avellino in poco tempo, salendo verso il Partenio. Conviene lasciare la macchina all'ingresso del borgo e proseguire a piedi: il centro storico è piccolo e si gira facilmente.

  • Primavera e autunno sono le stagioni migliori, con aria tersa e colori splendidi.
  • In estate il borgo è piacevolmente fresco rispetto alla pianura.
  • Gli orari di apertura della torre e del museo possono variare: verificate orari e biglietti sul sito ufficiale del Comune prima di partire.
  • Indossate scarpe comode: si cammina molto su pietra e scalini.

Nei dintorni

Summonte è un ottimo punto di partenza per esplorare questa parte dell'Irpinia:

Foto in alto (Summonte): T4bacc0 at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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