
Arrivando a Telese Terme lo si sente prima ancora di vederlo: il profumo leggero di zolfo che accompagna l'acqua delle sue sorgenti. Noi ci siamo fermati in questa cittadina della valle del Calore per passeggiare nel parco termale e sul lungolago, e ci è piaciuta la sua aria tranquilla, un po' d'altri tempi. Vi raccontiamo le terme del Sannio.
Acque nate da un terremoto
La storia delle terme di Telese comincia con una catastrofe. Secondo la tradizione, le sorgenti sulfuree affiorarono in seguito ai forti terremoti del 1349, che devastarono l'antica città di Telesia. Le emissioni di gas resero a lungo l'aria della zona difficile da respirare, e la popolazione si spostò altrove.
Con il tempo, però, quella che era stata una sciagura divenne una risorsa. Nel 1734 il medico Tommaso Bruni pubblicò uno dei primi studi sulle proprietà delle acque telesine, aprendo la strada al loro uso terapeutico.
Lo stabilimento e il parco
Lo sviluppo moderno arrivò nella seconda metà dell'Ottocento. Nel 1877 nacquero i Grandi Stabilimenti Balneari di Telese, che diedero alla cittadina la sua vocazione e, più tardi, anche il nome: il comune si chiama Telese Terme. Lo stabilimento è attivo ancora oggi ed è considerato una delle aziende termali più antiche d'Italia in attività.
Le terme si trovano all'interno di un grande parco di circa quattro ettari, con alberi secolari, viali ombreggiati e vasche alimentate dalle sorgenti, ai piedi del Monte Pugliano. L'acqua è sulfurea e viene usata per cure dedicate soprattutto alle vie respiratorie, alla pelle e alla riabilitazione; d'estate aprono anche le piscine all'aperto. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
In città resta anche la memoria di altri stabilimenti ottocenteschi: le antiche terme nate nel 1867, oggi trasformate in un parco naturale, conservano l'atmosfera della belle époque termale.
Una delle città termali storiche d'Europa
Dal 2023 Telese Terme fa parte dell'Associazione europea delle città termali storiche (EHTTA), una rete di località termali che gestisce un itinerario culturale certificato dal Consiglio d'Europa. È un riconoscimento che unisce le acque alla storia del territorio, tra età romana e Medioevo.
A noi è piaciuto proprio questo: a Telese le terme non sono un'isola, ma parte di un paesaggio fatto di colline, vigne e borghi.
Il Lago di Telese
A pochi passi dal centro c'è il Lago di Telese, anch'esso legato all'attività sismica della zona, con una profondità di circa 20 metri. Intorno corre un percorso pedonale panoramico, perfetto per una passeggiata dopo le terme. Il lago è frequentato anche dagli appassionati di pesca sportiva.
Ci siamo seduti sulla riva nel tardo pomeriggio, con le colline del Taburno all'orizzonte: è il momento migliore per godersi la calma di questo angolo di Sannio.
Telesia, la città romana
Chi ama la storia non dovrebbe ripartire senza aver visto i resti di Telesia, l'antica città sannita e poi romana, nel vicino comune di San Salvatore Telesino. Restano tratti della cinta muraria e i segni dell'impianto urbano, immersi nella campagna. È una visita breve che aiuta a capire quanto sia antico questo territorio.
Come arrivare e quando andare
Telese si trova a circa trenta chilometri da Benevento, lungo la statale Telesina, e ha una stazione sulla linea ferroviaria Caserta-Benevento. Le cure termali si fanno in gran parte dell'anno, mentre le piscine all'aperto sono aperte di solito nei mesi estivi. Per noi il periodo più bello è la tarda primavera, quando il parco è verde e il clima è mite.
Nei dintorni
Da Telese salite verso il massiccio raccontato in Il Parco del Taburno-Camposauro, oppure fermatevi tra le vigne di Solopaca e la Festa dell'uva. A breve distanza c'è il borgo di Cerreto Sannita e la sua ceramica. Per confrontare Telese con le altre terme leggete Le terme della Campania, e per tutta la provincia la nostra guida Benevento e dintorni.
Foto in alto (Telese Terme): silvio sicignano from trentola ducenta, Italia, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.


