
Abbiamo dedicato qualche giorno a girare l'Irpinia interna, da un crinale all'altro, e alla fine ci siamo ritrovati a ripensare soprattutto a tre paesi: Zungoli, Monteverde e Nusco. Tre borghi piccoli, di pietra, con un castello o una cattedrale a fare da sentinella e panorami che non vi aspettate. Tutti e tre fanno parte del club de "I Borghi più belli d'Italia", e vi spieghiamo perché meritano il viaggio.
Il club dei Borghi più belli d'Italia in Irpinia
Il club de I Borghi più belli d'Italia riunisce piccoli centri selezionati per la qualità del patrimonio storico e del paesaggio. La provincia di Avellino è tra le più rappresentate della Campania: oltre ai tre borghi di cui vi parliamo qui, ne fanno parte anche Frigento, Gesualdo, Savignano Irpino e Summonte. Li trovate tutti nella nostra guida Avellino e dintorni.
Zungoli, il borgo ai confini con la Puglia
Zungoli sorge a circa 657 metri di quota, nell'Irpinia orientale, proprio al confine con la Puglia. È un paese minuscolo, con poche centinaia di abitanti, e si gira tutto a piedi in un paio d'ore.
Il punto più alto è occupato dal castello normanno, nato nell'XI secolo su una torre preesistente e trasformato nel Cinquecento dalla famiglia Loffredo in residenza nobiliare, con le sue torri cilindriche agli angoli. A noi ha incuriosito molto anche un dettaglio letterario: nel 1618 fu governatore di Zungoli Giambattista Basile, l'autore del Cunto de li cunti.
Nel borgo medievale si aprono le grotte di tufo, cavità scavate nel sottosuolo che la tradizione locale fa risalire all'epoca romana. E a tavola il protagonista è il caciocavallo podolico, prodotto con il latte delle vacche podoliche che pascolano lungo gli antichi tratturi tra Irpinia e Daunia.
Monteverde, il nido della cicogna nera
Monteverde si trova a circa 740 metri, all'estremità orientale della Campania, nel punto in cui la regione incontra la Basilicata e la Puglia. Il suo simbolo è il castello, costruito in pietra locale: su una torre longobarda gli Aragonesi ampliarono la fortezza nel XV secolo, e nel 1744 i baroni Sangermano la trasformarono in dimora signorile. Il restauro è stato completato nel 2006.
Monteverde è stato sede vescovile per quasi cinque secoli e lo ricorda l'ex cattedrale di Santa Maria di Nazareth, ricostruita nel 1728. Ma quello che ci è rimasto più impresso è la natura intorno: la valle dell'Ofanto, il Lago di San Pietro e i boschi dove ha scelto di nidificare la rarissima cicogna nera, che dà al borgo il suo soprannome.
Nusco, il balcone dell'Irpinia
Nusco è il più alto dei tre: si trova a circa 914 metri, sullo spartiacque tra le valli dell'Ofanto e del Calore. Il club lo descrive come il posto "dove l'Irpinia sembra la Svizzera", e quando la nebbia sale dalle valli capite il perché.
Il cuore del paese è la cattedrale di Sant'Amato, dedicata al primo vescovo di Nusco, vissuto nell'XI secolo. Il campanile domina il profilo del borgo e nella cripta romanica sono custodite le reliquie del santo. Passeggiando per le vie del centro vi consigliamo di alzare lo sguardo su portali in pietra, stemmi nobiliari e balconi in ferro battuto, e di raggiungere il belvedere di Porta Molino, con una vista che nelle giornate limpide arriva fino al Monte Vulture.
Se ci andate a gennaio, nella seconda metà del mese Nusco celebra la tradizionale Festa dei Falò, una ricorrenza in cui il paese si riempie di fuochi accesi.
Come arrivare e quando andare
I tre borghi non sono vicinissimi tra loro e conviene muoversi in auto. Nusco si raggiunge comodamente dall'Ofantina; Monteverde si trova più a est, verso il confine lucano; Zungoli è nell'Irpinia orientale, più facile da raggiungere dall'autostrada A16 e dalla zona di Ariano Irpino.
- Vi consigliamo di dedicare almeno un fine settimana per vederli tutti con calma.
- Primavera e inizio autunno sono le stagioni più piacevoli; in inverno, a queste quote, può nevicare.
- Castelli e chiese hanno aperture variabili: verificate orari e biglietti sul sito ufficiale dei Comuni prima di partire.
Nei dintorni
Ecco come allungare l'itinerario tra i borghi irpini:
- Da Zungoli, la vicina città normanna: Il Castello di Ariano Irpino e il Museo della Civiltà Normanna.
- Da Monteverde, natura e birdwatching lungo l'Ofanto: L'Oasi WWF del Lago di Conza.
- Da Nusco, un salto in montagna: Il Lago Laceno e l'altopiano.
- Un altro borgo del club, sul Partenio: La Torre di Summonte.
- In Alta Irpinia, tra storia e fede: L'Abbazia del Goleto.
Foto in alto (Zungoli): Giogrande at Italian Wikipedia, Public domain, via Wikimedia Commons.


