
Quando siamo saliti a Pietraroja, tra i boschi del Matese, ci ha colpito subito il silenzio: un paese piccolo, arroccato in alto, che custodisce una delle scoperte più importanti della paleontologia italiana. Qui è venuto alla luce Ciro, il primo dinosauro trovato in Italia. Vi raccontiamo perché vale la pena arrivare fin quassù.
Un paese di pietra rossa ai piedi del Mutria
Pietraroja si trova sul versante orientale del massiccio del Matese, al confine con il Molise. Con un'altitudine media di circa 818 metri è uno dei comuni più alti della provincia di Benevento, e il suo territorio arriva fino ai 1.823 metri del Monte Mutria. Il nome, secondo la tradizione, richiama le rocce calcaree rossastre che affiorano nella zona: la "pietra rossa".
La storia del paese è segnata dai terremoti. Quello del 5 giugno 1688 lo distrusse così a fondo che l'abitato di oggi non coincide con il villaggio più antico. Passeggiando per le vie vi consigliamo di fermarvi alla chiesa di Santa Maria Assunta, che conserva un portale romanico con sculture di animali che allattano: un dettaglio che ci ha incuriosito parecchio.
Ciro, il cucciolo di dinosauro
La storia di Ciro comincia all'inizio degli anni Ottanta, quando un appassionato di fossili, Giovanni Todesco, raccolse alcune lastre di calcare nella cava di Le Cavere, ai margini del paese. Per anni quei reperti rimasero in attesa, finché non se ne capì l'importanza: si trattava dello scheletro quasi completo di un piccolo dinosauro teropode.
Nel 1998 i paleontologi Cristiano Dal Sasso e Marco Signore lo descrissero scientificamente con il nome di Scipionyx samniticus, e lo studio finì sulla copertina della rivista Nature. Il soprannome "Ciro", invece, gli fu dato da un settimanale qualche anno prima della pubblicazione, e ormai lo chiamano tutti così.
Ciro visse nel Cretaceo inferiore, più o meno 110 milioni di anni fa, in un paesaggio completamente diverso da quello di oggi. Era un esemplare giovanissimo, lungo circa 50 centimetri.
Perché Ciro è così speciale
Di dinosauri nel mondo se ne sono trovati tanti, ma Ciro ha qualcosa di unico: nel fossile si sono conservati i tessuti molli. Si riconoscono parti dell'intestino, fibre muscolari, anelli della trachea. Per gli studiosi è stata una finestra rarissima sull'anatomia interna di questi animali, ed è per questo che il nome di Pietraroja è noto agli specialisti di tutto il mondo.
Ci ha fatto un certo effetto pensare che un reperto così importante sia rimasto per anni dentro una casa, prima che qualcuno ne capisse il valore.
Il Paleolab e l'area delle Cavere
Per raccontare questa storia è nato il Paleolab, il museo-laboratorio del Parco Geopaleontologico di Pietraroja, inaugurato nel 2005 proprio in località Civita, vicino al luogo del ritrovamento. Qui è esposto un calco di Ciro, insieme a fossili di pesci, rettili e altri organismi del Cretaceo provenienti dalla stessa zona.
Il percorso è pensato in chiave multimediale: si parte da lontano, dalla storia della Terra, per arrivare alla formazione del territorio italiano e del Sannio. Lo abbiamo trovato adatto anche ai bambini, che di solito restano a bocca aperta davanti al piccolo dinosauro. Il museo propone anche visite guidate e attività didattiche.
Le aperture non sono quotidiane: verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire, soprattutto se pensate di andarci nei giorni feriali.
Come arrivare e quando andare
Pietraroja si raggiunge in auto da Benevento percorrendo la valle Telesina e poi risalendo la valle del Titerno verso il Matese, passando per Cerreto Sannita o Cusano Mutri. Le strade di montagna sono tortuose, quindi calcolate i tempi con un po' di margine.
Vi consigliamo di andarci dalla primavera all'autunno: d'estate quassù si sta al fresco, mentre in inverno la quota può portare neve e ghiaccio. Se volete fare un giro completo, unite la visita al Paleolab a un'escursione sui sentieri del Mutria.
Nei dintorni
- A pochi chilometri c'è Cerreto Sannita, ricostruita dopo il terremoto del 1688: ve la raccontiamo in Cerreto Sannita e la sua ceramica.
- Per un quadro completo della provincia, partite dalla nostra guida Benevento e dintorni.
- Se amate la natura, l'altro grande massiccio del Sannio è quello raccontato in Il Parco del Taburno-Camposauro.
- Prima di rientrare, date un'occhiata a Cosa mangiare a Benevento per i sapori tipici della zona.
Foto in alto (Pietraroja): Domenico Lombardi.The original uploader was Domenico Lombardi at Italian Wikipedia., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


