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Arance di Sorrento

Arance di Sorrento

Quando pensiamo agli agrumi di Sorrento ci vengono subito in mente i limoni, ma passeggiando tra i giardini della Penisola abbiamo scoperto che le arance di Sorrento hanno una storia altrettanto lunga. Vi raccontiamo perché meritano un posto accanto al loro più famoso vicino.

Un'arancia della tradizione

L'arancia di Sorrento è iscritta nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) della Regione Campania, tra i prodotti vegetali. Non ha una DOP o una IGP: è riconosciuta come una coltura storica della Penisola Sorrentina, legata al paesaggio dei giardini terrazzati che scendono verso il mare.

La scheda regionale la descrive con poche caratteristiche ben precise: una buccia piuttosto spessa, molti semi, tanto succo e un calibro abbastanza grande. È un'arancia da spremere più che da sbucciare, e infatti il suo succo era il protagonista delle spremute servite nei chioschi di Napoli.

Sette secoli di agrumi

Secondo la Regione la coltivazione dell'arancia nella Penisola risale al XIV secolo. Per secoli è stata una fonte di reddito importante per Sorrento e per i paesi vicini, anche grazie ai commerci via mare: le arance partivano dai porticcioli della costa verso i mercati italiani ed europei. Proprio l'esportazione ha spinto i contadini ad ampliare e perfezionare la coltura nel corso del tempo.

I pergolati e la raccolta in primavera

Chi visita la Penisola nota subito i tipici pergolati, le strutture di pali che coprono gli agrumeti. Come per il limone, anche per l'arancia la coltivazione segue questo sistema: le coperture proteggono le piante dal vento e dal freddo e, rallentando la maturazione, permettono di raccogliere i frutti in primavera inoltrata, quando altrove la stagione delle arance è già finita.

Ci piace molto attraversare questi giardini: tra i pergolati c'è un'ombra fresca e un profumo di zagara che, nei mesi giusti, vi accompagna lungo i sentieri tra un paese e l'altro.

Come gustarla

Vi consigliamo di provarla come vuole la tradizione, in una spremuta appena fatta. Il suo succo abbondante è ottimo anche in cucina, nei dolci e negli sciroppi. In Campania esiste inoltre un prodotto tradizionale a base di agrumi, lo sciroppo di arancia bionda, anch'esso iscritto nell'elenco regionale.

Dove assaggiarlo e nei dintorni

Cercatela nei mercati e nei giardini di Sorrento, Sant'Agnello, Piano di Sorrento e Massa Lubrense. Visitate il centro con Sorrento: cosa vedere e Le antiche mura di Sorrento, e poi spingetevi fino a La Baia di Ieranto. Per il cugino più famoso leggete Limone di Sorrento IGP; per un'altra arancia campana c'è la scheda Arance di Pagani. Tutti i prodotti tutelati sono nella guida I prodotti DOP e IGP della Campania.

Fonti: Regione Campania, scheda PAT “Arancia di Sorrento”; Regione Campania, elenco PAT prodotti vegetali.

Foto in alto (Sorrento): Kim Traynor, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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