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La Settimana Santa a Sessa Aurunca: i Misteri tra fuochi e confraternite

La Settimana Santa a Sessa Aurunca: i Misteri tra fuochi e confraternite
Foto: Turismo Campano · Icone Lucide (licenza ISC)

Se in Campania si parla di Settimana Santa, il pensiero corre subito a Procida o alla penisola sorrentina. Ma nel nord della provincia di Caserta c'è una città dove i riti della Passione hanno un'intensità che ci ha colpito: Sessa Aurunca. Qui, nei giorni che precedono la Pasqua, le confraternite portano a spalla per le vie del centro storico i Misteri, gruppi statuari barocchi che raccontano la Passione di Cristo, mentre grandi fuochi illuminano il percorso. È una tradizione profondamente religiosa, che va vissuta con rispetto, e che vi raccontiamo perché aiuta a capire l'anima di questa città antica.

Sessa Aurunca, una città di pietra e di storia

Prima di parlare dei riti, vale la pena ricordare dove ci troviamo. Sessa Aurunca sorge su un colle tra il Monte Massico e il vulcano spento di Roccamonfina, e conserva i segni di una storia lunghissima: il teatro romano, riportato alla luce dagli scavi dei primi anni Duemila e capace di accogliere oltre 3.500 spettatori; la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, del 1183; il castello ducale, nato in epoca normanna su strutture più antiche e ampliato da Federico II, che oggi ospita il museo archeologico nazionale. Le stradine del centro, che durante l'anno sono silenziose, nella Settimana Santa diventano il palcoscenico di una processione corale.

Il Venerdì Santo: i Misteri del Crocifisso

Il cuore dei riti è la processione dei Misteri, che si svolge nei due giorni prima della domenica di Pasqua. Il Venerdì Santo è la confraternita del Santissimo Crocifisso a portare in spalla i gruppi barocchi. Sono quattro, e seguono il racconto evangelico:

  • Gesù nell'Orto degli Ulivi;
  • Gesù alla colonna;
  • l'Ecce Homo;
  • la seconda caduta di Gesù sotto la croce.

Dietro le statue sfilano una grande croce decorata con tutti i simboli della Passione, il feretro del Cristo morto e le immagini delle tre Marie. Quello che più ci ha colpito è il modo di camminare dei portatori: un passo lento e ondeggiante che a Sessa chiamano cunnuella, una sorta di dondolio che sembra cullare le statue. Lungo il percorso si accendono grandi falò, che rendono la scena ancora più suggestiva.

Il Sabato Santo: l'Addolorata

Il giorno successivo la processione cambia tono. Il Sabato Santo sono la Confraternita di San Carlo Borromeo e quella del Santissimo Rifugio a portare i Misteri della Deposizione dalla Croce e della Madonna Addolorata. Al corteo partecipano anche donne in abito da lutto che camminano a piedi scalzi, segno di un voto o di una devozione personale. È il momento più raccolto: il dolore della madre accompagna la città verso la notte di Pasqua.

Il Miserere, un canto della tradizione orale

A Sessa la Settimana Santa ha anche una sua voce. Tra le tradizioni più preziose c'è il Miserere, un canto polifonico tramandato a voce di generazione in generazione, che in tempi recenti è stato raccolto e pubblicato per non andare perduto. Ascoltarlo nelle strade del centro, tra le pietre antiche e il fumo dei falò, è un'esperienza che difficilmente si dimentica. La storia dei riti di Sessa è stata studiata anche da studiosi locali, segno di quanto la comunità vi sia legata.

I nostri consigli per assistere

  • Ricordate che si tratta di riti religiosi, non di uno spettacolo: mantenete silenzio e distanza, soprattutto al passaggio dei Misteri.
  • Con flash e smartphone siate discreti, e non intralciate il passo dei portatori.
  • Indossate scarpe comode: le processioni sono lunghe e il centro storico ha strade in salita.
  • Percorsi e orari possono cambiare di anno in anno: verificate sul sito del Comune e delle parrocchie prima di partire.

Come arrivare e quando andare

Sessa Aurunca si trova nel nord della provincia di Caserta, vicino al confine con il Lazio, a circa un'ora d'auto da Napoli. L'auto è il mezzo più comodo, anche per abbinare la visita ai dintorni; per strade, parcheggi e chiusure al traffico nei giorni delle processioni informatevi presso il Comune. La data della Pasqua cambia ogni anno, tra fine marzo e aprile: organizzatevi per tempo, perché nei giorni dei riti la città si riempie.

Nei dintorni

Approfittate del viaggio per scoprire la città anche fuori dai giorni di festa con Teano e Sessa Aurunca, tra Romani e Medioevo. A pochi chilometri ci sono i boschi di castagni di Il vulcano di Roccamonfina e il suo parco e, sul Massico, il vino raccontato in Falerno del Massico DOC. Per altre tradizioni pasquali della regione leggete Pasqua in Campania...luoghi e tradizioni da non perdere!.

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