
C'è un carnevale, in Irpinia, che non assomiglia a nessun altro: niente grandi carri allegorici, ma un corteo di maschere, musica e balli che attraversa le strade del paese mettendo in scena un matrimonio. È la Mascarata di Serino, in provincia di Avellino. Ci siamo lasciati trascinare dal ritmo della tarantella e vi raccontiamo cosa rende così speciale questa tradizione.
Che cos'è la Mascarata
La parola mascarata indica, in dialetto, una mascherata, cioè un gruppo di persone in costume che sfila e balla per le strade. A Serino è diventata il nome della festa di Carnevale più sentita del paese, conosciuta anche come Mascarata Serinese.
Al centro della rappresentazione c'è un matrimonio: un corteo nuziale grottesco e festoso, con sposi, invitati e personaggi che si muovono tra i vicoli accompagnati dalla musica. Le radici sono antiche: come molti carnevali della Campania interna, anche questo è legato ai riti che segnavano il passaggio dall'inverno alla primavera e auguravano fertilità e abbondanza alla comunità.
I personaggi del corteo
A guidare la sfilata è 'O Primommo, il "primo uomo", vestito di velluto, con i pantaloni alla zuava e un cappello piumato. È lui che dà il ritmo e tiene insieme il gruppo. Ci sono poi gli sposi: per tradizione la sposa è interpretata da un uomo travestito, che distribuisce rametti di mimosa, mentre lo sposo porta con sé i confetti.
Tra le figure più divertenti ci sono le imbacchiatrici, le "truccatrici" dalle gonne colorate che cospargono di talco gli spettatori, e i barbieri, giovani vestiti di bianco con enormi attrezzi da barba. Non mancano i finti preti che impartiscono benedizioni scherzose, la vecchia, l'orso con i grandi campanacci e, a chiudere il corteo, Pulcinella, la maschera che lega questa festa alla grande tradizione teatrale campana.
Le donne del corteo indossano ampie gonne lunghe fino alle caviglie, dai colori sgargianti, arricchite da lustrini. L'effetto, quando il gruppo balla tutto insieme, è quello di una tavolozza in movimento.
Belli e Brutti, musica e tarantella
Un elemento che ci ha colpito è il contrasto tra i Belli e i Brutti: da una parte l'eleganza e l'armonia dei costumi curati, dall'altra l'eccesso e la deformazione delle maschere più grottesche. È il cuore stesso del Carnevale, il momento in cui l'ordine si rovescia e tutto è permesso.
La colonna sonora è la tarantella, suonata dal vivo e ballata per tutta la durata del corteo. Il legame con il quartiere di San Biagio è forte, tanto che si parla anche di Mascarata Biagiana, e oggi la festa è curata da diverse associazioni locali, con il coinvolgimento delle scuole per tramandarla ai più giovani.
Quando si svolge
La Mascarata anima Serino nelle settimane di Carnevale, con sfilate che si ripetono nel periodo e la chiusura tradizionale il Martedì grasso, quando il corteo attraversa il paese fino alla frazione di Canale. Il programma cambia ogni anno: vi consigliamo di controllare le date sui canali del Comune e delle associazioni prima di partire.
Gli altri carnevali dell'Irpinia
Serino non è un caso isolato. Tutta l'Irpinia conserva carnevali antichi e diversissimi tra loro. A Montemarano la protagonista è la tarantella montemaranese, ballata da coppie in maschera. In diversi paesi, come Mercogliano, si rappresenta ancora la Zeza, una piccola commedia popolare cantata che ha come protagonisti Pulcinella e la sua famiglia. A Teora sfilano invece figure grottesche vestite di tela di sacco, mentre a Montoro il carnevale si divide tra le diverse frazioni, ognuna con le sue maschere.
Come arrivare e quando andare
Serino si trova a sud-est di Avellino, nella valle del fiume Sabato, ai piedi dei Monti Picentini. Si raggiunge in auto da Avellino, in circa mezz'ora. Il paese è famoso anche per le sue sorgenti: già in età romana le acque di Serino alimentavano il grande acquedotto che portava l'acqua fino al golfo di Napoli. Il momento ideale per venire è, ovviamente, il periodo di Carnevale, tra febbraio e marzo.
Nei dintorni
Per costruire un weekend in zona partite dalla nostra guida Avellino e dintorni e salite a Il Santuario di Montevergine. Per conoscere la maschera che chiude il corteo leggete Pulcinella, e per addolcire la giornata non perdete Le Chiacchiere - Dolci tipici di Carnevale in Campania. Finita la festa, comincia La Quaresima, con le sue tradizioni altrettanto affascinanti.
Foto in alto (Serino): Fiore Silvestro Barbato from Napoli (NA), Italy, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.

