
Avete mai notato che i napoletani vengono chiamati partenopei? Dietro questa parola c'è una sirena, e con lei il mito con cui Napoli racconta la propria nascita. Ci siamo appassionati a questa storia e siamo andati a cercare le tracce che la sirena ha lasciato in città. Ecco cosa abbiamo scoperto.
Chi era Partenope
Nella mitologia greca Partenope era una delle sirene, creature dal canto irresistibile che attiravano i marinai verso gli scogli. Le fonti antiche non sono d'accordo sulla sua famiglia: per alcuni era figlia di Forco, per altri del dio fluviale Acheloo e di una musa, come Melpomene. Le sue sorelle più note erano Ligea e Leucosia.
Attenzione all'immagine che abbiamo oggi delle sirene: nel mondo greco erano raffigurate come donne-uccello, non con la coda di pesce. La sirena-pesce è un'idea che si afferma soprattutto più tardi, nel Medioevo.
Ulisse e la fine delle sirene
Il mito più conosciuto è legato a Ulisse. L'eroe, avvertito del pericolo, fece tappare con la cera le orecchie dei suoi compagni e si fece legare all'albero della nave per ascoltare il canto senza cedere. Le sirene, per la prima volta sconfitte, secondo la tradizione si gettarono in mare per la disperazione.
Il corpo di Partenope, trascinato dalle onde, arrivò sulla costa campana: secondo alcune versioni sull'isolotto di Megaride, dove oggi sorge Castel dell'Ovo, secondo altre presso la foce del fiume Sebeto. Gli abitanti del luogo le diedero sepoltura e la venerarono, e da quel momento il suo nome rimase legato a quel tratto di mare.
Dal mito alla storia: Partenope e Neapolis
Dietro la leggenda c'è una storia vera. Alla fine dell'VIII secolo a.C. i Greci di Cuma fondarono un primo insediamento sulla collina di Pizzofalcone e nell'area intorno, affacciata sul mare: lo chiamarono Partenope, proprio come la sirena.
Nel V secolo a.C., poco più a est, nacque una nuova città, Neapolis, cioè "città nuova", mentre il primo nucleo continuò a vivere come Palepoli, la "città vecchia". Il culto della sirena restò al centro della vita cittadina: l'ammiraglio ateniese Diotimo lo rafforzò istituendo in suo onore una corsa con le fiaccole, la lampadedromia, celebre in tutto il mondo antico. Le ricerche archeologiche collocano il santuario di Partenope nella zona dell'attuale piazza Nicola Amore.
Dove ritrovare la sirena in città
Partenope è ancora ovunque, a partire dai nomi: via Partenope, sul lungomare, corre proprio davanti a Castel dell'Ovo. Anche Virgilio, nel suo celebre epitaffio, chiamò Napoli con il nome della sirena.
Una tappa che vi consigliamo nel centro storico è la Fontana della Spinacorona, addossata alla chiesa di Santa Caterina della Spina Corona. Rappresenta la sirena che spegne le fiamme del Vesuvio con l'acqua che sgorga dal seno, per questo i napoletani la chiamano anche "fontana delle zizze". La versione che vedete oggi è una copia: la statua originale si trova al Museo di San Martino.
Come arrivare e quando andare
I luoghi legati alla sirena si visitano bene a piedi: potete partire dal lungomare e da Castel dell'Ovo, salire verso Pizzofalcone e poi spostarvi nel centro storico per la fontana. Vi consigliamo la primavera o l'autunno, quando il clima rende piacevoli le passeggiate. Per musei e monumenti verificate orari e biglietti sul sito ufficiale prima di partire.
Nei dintorni
Per organizzare la visita partite dalla nostra guida Napoli e Dintorni. Il seguito naturale di questa storia è La leggenda di Castel dell'Ovo, mentre per vedere i reperti della Napoli greca vi consigliamo Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN). Per conoscere la città antica sotto i vostri piedi leggete Visitare Napoli Sotterranea, e per la colonia da cui tutto è partito c'è L'area archeologica di Cuma.
Foto in alto (Napoli): This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

