
L'Irpinia è l'unico territorio della Campania con tre vini DOCG: un rosso, il Taurasi, e due bianchi, il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo. Colline alte, inverni freddi, escursioni termiche forti: qui nascono vini di montagna, eleganti e longevi. Vi proponiamo un itinerario lento di tre giorni, da fare con calma e, possibilmente, con qualcuno che guidi.
Giorno 1: Taurasi e la valle del Calore
Il Taurasi è un rosso da uve Aglianico, spesso chiamato il "Barolo del Sud" per struttura e capacità di invecchiare. Iniziate da Taurasi, borgo raccolto intorno al castello, e proseguite tra i comuni della zona di produzione lungo la valle del Calore. Dedicate la mattina a una cantina e il pomeriggio a una passeggiata nel borgo. A cena, cucina irpina: paste fatte a mano, carni, formaggi, funghi e tartufo in stagione.
Giorno 2: Fiano di Avellino
Il Fiano è un bianco profumato, che con gli anni sviluppa note complesse. La zona di produzione circonda Avellino, tra colline coltivate a vite e a nocciolo. Visitate una o due cantine, poi salite verso Mercogliano e il santuario di Montevergine per la vista sulla valle.
Giorno 3: Greco di Tufo
Il Greco nasce intorno a Tufo, paese legato anche alla storia delle miniere di zolfo. È un bianco sapido e minerale, perfetto con il pesce e con i formaggi. Una degustazione in cantina e un pranzo in trattoria chiudono il viaggio.
Quando andare
- Settembre e ottobre: la vendemmia, con le vigne piene di vita e le prime feste d'autunno.
- Novembre: castagne, funghi e vino nuovo.
- Primavera: colline verdi e cantine più tranquille.
Consigli pratici
- Prenotate le visite: molte cantine accolgono solo su appuntamento.
- Non guidate dopo le degustazioni: affidatevi a un autista, a un tour organizzato o dormite vicino alle cantine.
- Dormite in campagna: agriturismi e country house tra i vigneti rendono il viaggio più autentico.
- Portate a casa qualche bottiglia: spesso in cantina trovate annate difficili da reperire altrove.
Scoprite tutti i vini nella pagina I vini della Campania e le cantine nel portale Cantine. Per una panoramica regionale leggete la guida Enogastronomia e slow food.

