
Passeggiando tra le botteghe di latticini della penisola sorrentina, ci siamo imbattuti in un formaggio dalla forma buffa, che sembra un neonato avvolto nelle fasce. Si chiama bebè di Sorrento ed è uno dei prodotti più giovani della tradizione casearia campana. Vi raccontiamo cosa sappiamo, con la prudenza che merita un prodotto poco documentato.
Che cos'è
Il bebè di Sorrento è inserito nell'elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) della Regione Campania, nella categoria dei formaggi. La scheda regionale lo descrive come un formaggio di latte vaccino, a pasta semicotta e filata, di colore chiaro. Il nome viene proprio dalla forma, che ricorda un bambino in fasce.
Parente stretto del caciocavallo
La tecnica di produzione è molto simile a quella del caciocavallo: stessa famiglia dei formaggi a pasta filata. La differenza principale sta nella stagionatura, molto più breve. Il risultato è un formaggio dal sapore delicato, più dolce e meno deciso rispetto al caciocavallo stagionato. Noi lo abbiamo trovato gradevole proprio per questo: un formaggio "facile", adatto anche a chi non ama i sapori intensi dei formaggi più stagionati.
Un prodotto recente
A differenza di tanti PAT con secoli di storia, il bebè è una creazione recente: secondo la scheda regionale è nato negli ultimi decenni per offrire ai molti turisti della penisola una versione più dolce del caciocavallo. Ci sembra un bell'esempio di come una tradizione casearia viva sappia anche inventare: la tecnica è antica, la forma e il gusto sono pensati per il presente.
Una nota di prudenza: oltre alla scheda della Regione e alla scheda dell'ONAF, che riprende le stesse informazioni, non abbiamo trovato fonti affidabili su peso, dimensioni standard, data di nascita o "inventore" del bebè. Per questo non vi diamo numeri che non possiamo verificare.
Una terra di latte
Il bebè non nasce dal nulla. La penisola sorrentina e i Monti Lattari hanno una lunga tradizione di allevamento bovino e di formaggi a pasta filata: da qui viene il Provolone del Monaco DOP, e nelle latterie della zona il fior di latte è di casa. Il bebè si inserisce in questo filone, come un "fratello minore" pensato per essere mangiato giovane.
Come gustarlo? Noi vi consigliamo di provarlo semplicemente a fette, con il pane e magari un po' di verdura di stagione, per sentire la sua dolcezza.
Dove assaggiarlo e nei dintorni
Lo troverete nelle latterie e nei negozi di prodotti tipici di Sorrento e dei comuni vicini, come Sant'Agnello, Piano di Sorrento e Vico Equense. Per approfondire i sapori della zona leggete Sorrento: cosa vedere, la nostra scheda sul Provolone del Monaco DOP e quella sulle Arance di Sorrento. Per il quadro completo dei prodotti certificati della regione c'è la nostra guida a I prodotti DOP e IGP della Campania.
Foto in alto (Sorrento): Kim Traynor, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.


