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Il Pausilypon: il parco archeologico di Posillipo

Sulla punta di Posillipo, affacciati sul mare tra Marechiaro e la Gaiola, ci sono i resti di una delle ville romane più spettacolari del golfo: il Pausilypon, il cui nome in greco significa più o meno «pausa dagli affanni». Fu costruita nel I secolo a.C. dal ricco cavaliere Publio Vedio Pollione e, alla sua morte, passò all’imperatore Augusto.

Cosa vedere

Del grande complesso, che scendeva fino al mare, oggi si visitano il teatro, con le gradinate rivolte verso il golfo, l’odeion e alcuni ambienti della villa. Il panorama è uno dei più belli di Napoli: Nisida, i Campi Flegrei e, nelle giornate limpide, Capri e Ischia. Sotto, nel mare, si trova il parco sommerso della Gaiola, con altri resti della villa.

La Grotta di Seiano

Al Pausilypon si arriva attraverso la Grotta di Seiano, una galleria romana lunga circa 770 metri scavata nel tufo della collina, che collegava la villa con la zona di Coroglio e i Campi Flegrei. Attraversarla a piedi è già metà dell’esperienza.

Come organizzare la visita

Il parco si visita con orari e modalità che cambiano nel corso dell’anno, spesso con visita guidata e prenotazione: controllate sempre prima di partire. L’ingresso è dalla discesa Coroglio. Indossate scarpe comode e portate acqua d’estate; la visita si abbina bene a una passeggiata a Marechiaro o a un’uscita in kayak nel parco sommerso della Gaiola.

Quando andare

Primavera e autunno sono i momenti migliori: il clima è mite e la luce sul golfo è splendida, soprattutto verso il tramonto. D’estate conviene scegliere le visite del mattino e abbinarle a un bagno a Marechiaro o a un’uscita nel parco sommerso della Gaiola. Nei mesi estivi il teatro della villa ospita a volte spettacoli e concerti: un modo speciale per vederlo, con il mare alle spalle.

Nei dintorni

Dal Pausilypon si scende facilmente a Marechiaro, borgo di pescatori con la sua famosa «fenestella», e alla Gaiola. Proseguendo verso ovest si arriva a Nisida e ai Campi Flegrei, con Pozzuoli, il Rione Terra e il Serapeo.

Leggi anche: Marechiaro e il Parco Sommerso della Gaiola

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