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La Basilica dell’Annunziata di Prata di Principato Ultra

A pochi chilometri da Avellino, lungo la valle del fiume Sabato, c’è uno dei luoghi più antichi e meno conosciuti della Campania: la Basilica della Santissima Annunziata di Prata di Principato Ultra. È una chiesa paleocristiana in parte scavata nella roccia, nata accanto a un’area di sepolture dei primi secoli del cristianesimo.

Cosa vedere

L’edificio colpisce per l’abside ricavata nel tufo e per le pitture che si sono conservate sulle pareti, con figure di santi e scene sacre di epoche diverse. Accanto alla basilica si trova la catacomba, con i loculi scavati nella roccia: una testimonianza rara in Irpinia, che racconta come le prime comunità cristiane vivessero e seppellissero i loro morti in questa valle.

Tutto intorno, il paesaggio è quello tipico dell’Irpinia del vino: colline coltivate a vigneto, piccoli borghi, il corso del Sabato. Prata è anche nel territorio del Greco di Tufo, e una visita alla basilica si può abbinare facilmente a un giro tra le colline.

Come organizzare la visita

La basilica non è sempre aperta: prima di partire conviene chiedere in Comune o alla parrocchia gli orari di apertura e la possibilità di una visita guidata, che aiuta molto a leggere gli affreschi e la storia del luogo. Prata si raggiunge in circa venti minuti da Avellino, uscendo dal raccordo verso la valle del Sabato.

Nei dintorni

Da Prata si arriva in pochi minuti a Tufo, con le sue antiche miniere di zolfo, e ad Altavilla Irpina. Verso Avellino, merita una sosta Atripalda con il parco archeologico di Abellinum, la città romana da cui è nata Avellino.

Quando andare

La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori: a maggio le colline intorno a Prata sono verdi e fiorite, a ottobre c’è la vendemmia del Greco di Tufo e i paesi della valle del Sabato organizzano feste e cantine aperte. D’estate la basilica, scavata in parte nella roccia, resta fresca anche nelle giornate più calde, ma conviene programmare la visita al mattino.

Leggi anche: Tre DOCG in tre giorni: itinerario del vino in Irpinia

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