Home › Finocchietto

Finocchietto

Finocchietto

In tante case campane, a fine pranzo, accanto al limoncello compare una bottiglia dal colore giallo paglierino: è il finocchietto, il liquore ottenuto dai semi del finocchio selvatico. Noi lo abbiamo assaggiato più volte nelle aree interne e nel Salernitano, e ogni volta ci ha colpito il suo profumo fresco, quasi d'anice. Vi raccontiamo cos'è.

Che cos'è

Il liquore di finocchietto è inserito nell'elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) della Regione Campania, nella categoria delle bevande, dei distillati e dei liquori. Secondo la scheda regionale si produce nella provincia di Salerno e in tutte le aree interne della regione. Ha un colore giallo paglierino, una gradazione alcolica di circa 30 gradi ed è apprezzato soprattutto per le sue proprietà digestive.

Il finocchio selvatico

La materia prima è il finocchio selvatico (Foeniculum vulgare), una pianta aromatica che cresce spontanea lungo i bordi delle strade, nei campi incolti e sulle colline di tutto il Mezzogiorno. In cucina se ne usano le foglie, i fiori e i semi, per aromatizzare salumi, castagne lesse e piatti di verdure. Il liquore usa i semi secchi, quelli che concentrano il profumo più intenso.

Se vi capita di camminare in campagna a fine estate, riconoscerete facilmente le piante dalle ombrelle gialle e dall'odore inconfondibile quando le sfiorate.

Come si prepara

La scheda PAT descrive una preparazione semplice:

  • i semi secchi di finocchietto selvatico vengono messi a macerare nell'alcol per 15-20 giorni;
  • si aggiunge poi uno sciroppo di acqua e zucchero;
  • il liquore viene imbottigliato ed è pronto subito, senza bisogno di riposo.

Per tradizione era un liquore di casa, preparato in famiglia. Oggi, ricorda la Regione, anche diversi laboratori artigianali locali lo producono e lo vendono in bottiglie di forme e dimensioni diverse.

Come gustarlo

La scheda regionale consiglia di servirlo freddo, e noi siamo d'accordo: tenete la bottiglia in frigorifero o in freezer e versatelo in piccoli bicchieri a fine pasto. Ha un gusto dolce ma fresco, con la nota aromatica del finocchio che pulisce il palato dopo un pranzo abbondante.

Dove assaggiarlo e nei dintorni

Vi consigliamo di cercarlo nel Salernitano, da Salerno verso le colline dei Picentini e il Cilento, e nelle aree interne dell'Irpinia e del Sannio. Per scoprire altri liquori tradizionali leggete Fragolino, Liquore al tartufo e Liquore Concerto, mentre per il quadro dei prodotti tipici della provincia c'è Cosa mangiare a Salerno. La panoramica regionale è nella guida a I prodotti DOP e IGP della Campania.

Foto in alto (Salerno): No machine-readable author provided. Giaros assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Condividi

Articoli correlati

Liquore al tartufo

Il liquore 'r tartufu di Bagnoli Irpino: forte, aromatico e figlio del tartufo nero dei Picentini.

⏱ 3 min

Liquore Concerto

Un rosolio scuro di erbe, spezie, orzo e caffè, nato tra i monti di Tramonti.

⏱ 3 min

La Campania nella tua casella di posta

Itinerari, eventi e sapori: una email ogni tanto, niente pubblicità invadente.