Vi proponiamo un viaggio nel Settecento e nell’Ottocento borbonico: un itinerario tematico in auto, da vivere con calma in circa sette giorni, tra palazzi reali, ville vesuviane e antiche tenute di caccia. Sono luoghi che raccontano come i Borbone governarono il Regno di Napoli e poi delle Due Sicilie, e diversi di essi fanno parte del Patrimonio UNESCO.
Quando Carlo di Borbone arrivò a Napoli rimase colpito dalla bellezza del Regno e dai suoi boschi, perfetti per la caccia, la sua grande passione. Con acquisti, permute ed espropri diversi territori divennero reali delizie, riservate allo svago della corte, ciascuna con un proprio intendente. Dal 1789 questi beni ebbero perfino un’amministrazione separata dalle finanze dello Stato, e altri ancora si aggiunsero con il figlio Ferdinando.
Le tappe dell’itinerario
1. Palazzo Reale di Napoli
Nato nel 1600 come residenza dei viceré spagnoli su progetto di Domenico Fontana, divenne davvero reale nel 1734, ma Carlo lo trovò quasi spoglio. Il sovrano avviò ampliamenti e nuove decorazioni, con arredi in parte provenienti dalla raccolta Farnese; il Belvedere sul mare fu allungato e nel 1753 Luigi Vanvitelli consolidò il portico della facciata. Vi consigliamo l’Appartamento Storico, con lo scalone monumentale, la Sala degli Ambasciatori e lo Studio di Murat.
2. Museo e Real Bosco di Capodimonte
Qui, tra le altre, si conserva la Collezione d’Avalos, una delle grandi raccolte della Napoli del Seicento, giunta allo Stato nel 1862 e confluita a Capodimonte dal 1957: dipinti di scuola napoletana e i celebri arazzi della battaglia di Pavia.
👉 Scheda del Museo nazionale di Capodimonte
3. Reggia di Portici
I lavori iniziarono nel 1738, lo stesso anno in cui ripresero gli scavi di Ercolano. Nelle sue sale furono sistemati i reperti di Ercolano e Pompei, dando vita all’Herculanense Museum, meta del Grand Tour. Il grande parco scendeva dalle pendici del Vesuvio fino al mare. Oggi la Reggia ospita il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II.
4. Villa Favorita (Ercolano)
Elegante villa vesuviana del Settecento legata a Ferdinando IV e all’architetto Ferdinando Fuga, con una grande scalinata semicircolare verso il parco che arrivava fino al mare e sale decorate in gusto arabo e cinese.
5. Villa d’Elboeuf (Portici)
Costruita nel 1711 su progetto di Ferdinando Sanfelice, nel 1742 passò ai Borbone diventando una dépendance della Reggia di Portici, con il famoso bagno della regina affacciato sul mare. Oggi è in forte stato di degrado.
6. Palazzo d’Avalos (Procida)
Domina la Terra Murata: eretto nel Cinquecento dai d’Avalos insieme alle mura, divenne residenza borbonica, poi scuola militare e infine carcere, chiuso solo nel 1988.
7. Palazzo Reale di Ischia
Edificio del 1735 acquistato dai Borbone dopo il 1799: Ferdinando IV lo usò come residenza estiva per caccia, pesca e cure termali, mentre Ferdinando II fece piantare una grande pineta sulla colata lavica dell’Arso.
👉 Scheda del Palazzo Reale di Ischia
8. Real Casino di caccia di Licola
Uno dei luoghi del cuore di Ferdinando IV per la caccia e la pesca, un tempo circondato da giardini e fontane; resta visibile un colombario con il suo torrione.
9. Real Tenuta di Torcino a Ciorlano
Donata a Carlo nel 1738, divenne la Real Caccia di Torcino, poi ampliata da Ferdinando IV con le contrade vicine.
10. Real Sito di Carditello (San Tammaro)
Voluto da Carlo dal 1744, fu insieme luogo di caccia e azienda modello: allevamento di bufale e produzione casearia, selezione dei cavalli reali e coltivazioni sperimentali. L’elegante edificio neoclassico si deve a Ferdinando IV e all’architetto Francesco Collecini, allievo di Vanvitelli.
11. Ponti della Valle e Acquedotto Carolino (Maddaloni)
Inaugurato nel 1762 e progettato da Vanvitelli, l’acquedotto corre per circa 38 km per alimentare San Leucio, la Reggia e le fontane del Parco. Il punto più spettacolare sono i Ponti della Valle, alti 95 metri su tre ordini di arcate.
12. Reggia di Caserta
La grande opera di Carlo di Borbone, progettata da Luigi Vanvitelli per rivaleggiare con le regge europee come Versailles.
👉 Scheda della Reggia di Caserta
13. Real Sito di San Leucio
Dal 1789 Ferdinando IV vi creò una colonia serica: una manifattura della seta a ciclo completo dentro una residenza reale, caso unico in Europa. È Patrimonio UNESCO dal 1997.
14. Casina del Fusaro (Bacoli)
Realizzata nel 1782 da Carlo Vanvitelli sul lago Fusaro, area di caccia e pesca dei Borbone: un padiglione neoclassico collegato alla riva da un lungo pontile.
👉 Scheda della Casina Vanvitelliana
15. Reggia di Quisisana (Castellammare di Stabia)
Di origini medievali, fu ampliata da Carlo e da Ferdinando IV con una grande terrazza, circa cento stanze, una cappella e un giardino con fontane. È stata restaurata nel 2009.
👉 Scheda della Reggia di Quisisana
16. Real Casino del Demanio di Calvi
Dalla fine del Settecento divenne un sito di caccia riservato ai sovrani, con un casino reale che ospitava i contadini al piano terra e la corte al primo piano.
17. Complesso di Santa Maria della Pace (Napoli)
Antico palazzo quattrocentesco trasformato dal 1587 in ospedale, rimasto attivo fino al 1974. Vi consigliamo la suggestiva sala del lazzaretto, lunghissima e affrescata, con un ballatoio da cui i medici osservavano i malati.
👉 Scheda della chiesa di Santa Maria della Pace
Info utili
- Mezzo consigliato: auto
- Durata del percorso: 7 giorni
- Tipo: itinerario tematico, 17 tappe
Fonte: Regione Campania – Ecosistema digitale per la cultura
