Area archeologica
Anfiteatro campano
L'anfiteatro dell'antica Capua, tra i più grandi del mondo romano, con il Museo dei Gladiatori.
Area archeologica · Santa Maria Capua Vetere (CE)

Il più grandioso criptoportico della Campania: tre lunghi bracci voltati sotto l'ex carcere, con ottanta finestre e trenta nicchie.
Sotto l'ex casa circondariale tra corso Aldo Moro e via Galatina si conservano in parte le strutture di un enorme criptoportico, considerato il più grandioso di questo tipo in Campania. Fu danneggiato nel 1707, quando sorsero le scuderie della cavalleria, e poi nel 1820 con la costruzione del carcere.
Ha tre bracci voltati a navata unica: quello centrale supera i 96 metri, i laterali sfiorano gli 80, e in origine erano alti 10 metri. Ottanta finestre illuminavano il corridoio e trenta nicchie movimentavano il muro esterno. All'inizio del Novecento si vedevano ancora pitture, tra cui il ratto di Europa, oggi scomparse. Ci impressiona la sua scala.
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L'anfiteatro dell'antica Capua, tra i più grandi del mondo romano, con il Museo dei Gladiatori.
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L'arco romano detto anche Arco Felice, tra Santa Maria Capua Vetere e Capua, probabilmente dedicato all'imperatore Adriano.
Chiesa
La basilica di Santa Maria Maggiore a Santa Maria Capua Vetere, fondata nel 432 da san Simmaco, unisce marmi antichi e decori barocchi.
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L'antica Capua, una delle città più grandi dell'Italia romana, oggi Santa Maria Capua Vetere.
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Edificio romano a pianta centrale con tamburo ottagonale e cupola, oggi interpretato come ambiente di un grande complesso termale.
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Casa romana nata in età augustea e rinnovata fino alla tarda antichità, con ambienti termali, mosaici e pavimenti in opus sectile.
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