Fino al 30 novembre, tra domus, templi e ville romane, si incontrano trenta grandi astici colorati: è Philip Colbert in Pompeii: Mythology of Pop, la mostra con cui l'artista britannico porta il suo celebre alter ego dentro il Parco Archeologico di Pompei.

Le sculture non sono solo negli scavi di Pompei: si trovano anche negli altri siti del Parco, da Oplontis a Boscoreale, da Villa San Marco e Villa Arianna a Stabia fino al sito protostorico di Longola e al Real Polverificio Borbonico. Il dialogo tra la pop art più ironica e l'antichità diventa così un invito a scoprire anche i luoghi meno conosciuti dell'area vesuviana. La mostra è curata da Cesare Biasini Selvaggi.

Il nostro consiglio: usate gli astici come filo conduttore per una giornata nella «Grande Pompei», abbinando agli scavi principali almeno una delle ville di Stabia o di Oplontis, molto meno affollate.