Nel comune che porta il suo nome, ai piedi dei Monti Lattari e a pochi chilometri da Castellammare di Stabia, la festa di Sant'Antonio Abate è il momento più atteso dell'inverno. Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio si accende il grande falò, il «cippo» o «fucarazzo», simbolo di purificazione e della fine dell'inverno, che per tradizione apre anche il periodo di Carnevale.
Intorno alla ricorrenza si svolge la Sagra della Porchetta, arrivata nel 2026 alla 48ª edizione: la porchetta locale, insaporita con rosmarino, aglio, pepe e finocchietto, si gusta nel tipico «panino cafone». Il maiale e il fuoco sono al centro della festa perché il santo è venerato come protettore degli animali domestici.
Il consiglio: noi suggeriamo la sera del 16 gennaio per vivere l'accensione del fuoco; le date della sagra 2027 saranno annunciate a ridosso dell'evento.
