Avella, antica città ai piedi del Partenio, con il suo anfiteatro romano e il castello sulla collina, vive un Carnevale ricchissimo di simboli. Qui si intrecciano due tradizioni iscritte nell'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano: il rito arboreo del Majo e le rappresentazioni carnevalesche.

Nelle settimane che precedono la festa, un albero viene tagliato e portato in paese: è il Majo, antico simbolo di fertilità e rinascita che accompagna il passaggio dall'inverno alla primavera. Durante il Carnevale, poi, va in scena il teatro popolare: la Zeza, con le vicende di Pulcinella e della sua famiglia, i Mesi, in cui ciascun mese dell'anno prende la parola, e il Laccio d'amore, danza attorno a un palo con nastri colorati intrecciati dai ballerini.

Noi vi consigliamo di seguire le rappresentazioni dall'inizio alla fine e di chiedere il significato dei vari personaggi: è un piccolo compendio di cultura contadina. Abbinate la festa a una visita dell'anfiteatro.

Date e programma vanno verificati ogni anno sui canali ufficiali del Comune di Avella.

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